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giovedì 7 ottobre 2021

Recensione La mia prediletta di Romy Hausman

Ho approfittato degli ultimi giorni di Storitel per ascoltare un thriller che mi ispirava, sulla scia di Ellie all’improvviso. Nel complesso mi è piaciuto sia come trama sia come finale, l’unica cosa che non mi ha fatto impazzire è la lentezza di certi punti. Ma andiamo con ordine. Un applauso a Stefania Rusconi per la sua lettura interpretativa molto coivolgente.

In una notte gelida, un'ambulanza porta in ospedale una donna investita da un'auto sul ciglio del bosco. È incosciente e senza documenti. Con lei c'è una bambina dalla pelle bianchissima e gli occhi di un azzurro glaciale. L'unica informazione che riesce a dare su sua madre è che si chiama Lena. A poco a poco, però, lo strano comportamento della piccola insospettisce i medici. Non conosce il suo cognome, né il nome di suo padre, né l'indirizzo di casa: vivono chiusi in una capanna perché «nessuno li deve trovare». E il terrore sale quando la bambina afferma innocentemente, come se fosse la cosa più normale del mondo, che sua madre «ha ucciso per sbaglio papà», ma non serve chiamare la polizia perché hanno lasciato il fratellino Jonathan a ripulire quelle brutte macchie rosse sul tappeto... Appena viene avvisato, il commissario capo Gerd Brühling ha subito un'intuizione: quella donna non può essere che Lena Beck, la figlia del suo migliore amico, scomparsa 14 anni prima. Ma c'è qualcosa di vero in ciò che racconta quella strana bambina? Come ritrovare la capanna, il fratellino e il cadavere del rapitore, se davvero è stato ucciso? All'arrivo dei genitori di Lena in ospedale, una realtà ancora più sconcertante verrà alla luce. E sarà difficile districarsi in questa rete di verità, fantasie infantili, indizi contrastanti.
 
La mia prediletta - Romy Hausman (Daniele Alida)
Thriller - Giunti - 28 ottobre 2020
p. 384- €16,90
  

Il racconto si apre con un articolo di cronaca in cui si parla della scomparsa di una ragazza. Ma subito dopo l’autrice ci dice che una donna e una bambina sono su un’ambulanza dirette all’ospedale dopo che un’auto ha investito la donna. Da qui si snoda tutta la vicenda chi è la donna? E la bambina che la chiama mamma è davvero sua figlia?

La storia molto malata, tratta di rapimento e ossessione. È una vicenda articolata ma anche ben raccontata. Alcune rivelazioni le avevo anticipate ma non il finale. Il libro si snoda in tre punti di vista: Anna la bambina trovata, Lena la presunta madre e il padre di Lena e nonno di Anna.

Non posso raccontare molto della trama perché il colpo di scena è dietro l’angolo e non solo alla fine quindi rischierei di rovinarvi la lettura che io ho apprezzato anche perché non sapevo molto della trama. Posso però dirvi che la storia è coinvolgente e tiene incollato il lettore alle pagine. Quello che mi ha un po’ annoiato sono alcune parti intermedie in cui l’autrice racconta i pensieri e le emozioni dei vari personaggi che seppur interessanti e utili per la costruzione del personaggio hanno rallentato a tratti il ritmo della narrazione.

Una storia ben costruita, letta magistralmente, e anche se non totalmente originale mi ha saputo coinvolgere e interessare. Mi ha presa quel giusto da farmelo divorare in quattro giorni, quindi, la consiglio agli amanti dei thriller psicologici con poca azione e tanti colpi di scena e a chi ama le storie un po’ malate e di ossessione.

Buona lettura!

venerdì 15 novembre 2019

Recensione: Fattore 1% di Luca Mazzucchelli

Buongiorno lettori! Ho temporeggiato ma finalmente sono riuscita a scrivere un mio parere su questo libro, scritto dallo psicologo Luca Mazzucchelli, un manuale di auto aiuto per sbloccarsi da situazioni in cui ci sentiamo incastrati. Vi invito a leggere l'INCIPIT esaustivo sugli argomenti trattati e molto motivante!💪

Fattore 1%
Piccole abitudini per grandi risultati
Luca Mazzucchelli
Giunti
176
12,99
20,00
16 gennaio 2019

#incipit#

Che ti piaccia o no, oggi sei il risultato delle abitudini che hai adottato negli ultimi cinque anni e tra cinque anni sarai il risultato di quelle che decidi di fare tue da oggi. Fumi venti sigarette al giorno o fai sport? Mangi al fast-food o a casa cucinando sano? Ascolti i sentimenti spiacevoli o li eviti? Dedichi le ultime ore della tua giornata ai social o alla lettura?Le abitudini sono quella forza invisibile che lentamente e senza tregua determina la tua persona, dà forma alla tua identità e all’immagine che gli altri hanno di te. Ecco perché sono così importanti.La buona notizia è che possono essere studiate, sviluppate e modificate e che, grazie ad esse, puoi realizzare quello che desideri essere. Insomma, puoi sfruttare il loro potenziale per abbandonare le abitudini sbagliate e adottare quelle vincenti. Fattore 1% presenta un metodo innovativo per trasformare, passo dopo passo (un 1% alla volta appunto), i comportamenti che per te sono importanti in azioni facilmente ripetibili, quindi in abitudini forti e sostenibili nel tempo.

"La storia della rana ci insegna che talvolta, senza rendercene conto, gradualmente rimaniamo incastrati proprio in ciò che ci fa male."
L'incipit di questo manuale di crescita personale centra perfettamente il punto della mia vita lavorativa. Ho sempre analizzato la mia vita, ho sempre cercato di perseguire il percorso del vivere bene, essere felice sempre. Sono una persona positiva e propositiva, la visione del mio bicchiere è sempre mezzo pieno. Purtroppo però c'è un settore in cui ho toppato alla grande. Ho qualche rimpianto o meglio qualche rammarico per non aver fatto qualcosa che forse avrebbe potuto portarmi a una situazione diversa da quella attuale. Ho sbagliato, lo riconosco. Ma so anche che non è troppo tardi per ribaltare questa situazione è solo molto difficile mentalmente più che praticamente. L'autore, lo psicologo Luca Mazzucchelli, racconta chiaramente attraverso le sue personali esperienze e suoi concreti esempi come "scastrarci da ciò che ci fa male", gradualmente e imparando a gestire abitudini e tempo. Ho apprezzato molto questo libro, le sue parole semplici e dirette arrivano a donare consapevolezza e carica di energia che spinge a reagire e non finire come la rana che bolle. E' il momento di svegliarsi, riprendere in mano la propria vita. Mi sono crogiolata per troppo tempo nel brodo che sembrava apparentemente confortevole ma che in realtà mi ha logorato lentamente e in profondità. Questa coscienza di sé della mia ANCHE DI TUTTI attuale situazione mi ha fatto male. Ma è stata necessaria per guardare veramente cosa stavo facendo, dove stavo andando. Ora spetta solo a me mettere in pratica gli insegnamenti dell'autore e dimostrare a me stessa che valgo di più di una rana bollita.

Buona lettura!

venerdì 25 ottobre 2019

Recensione: The Sinner. La Peccatrice di Petra Hammesfahr

Buongiorno e buon venerdì lettori! Oggi, dopo l'incipit presentato lunedì, voglio parlarvi approfonditamente di The Sinner, un thriller psicologico che mi aveva incuriosita a causa della particolare trama che mostra la protagonista Cora intenta a uccidere un uomo sconosciuto mentre si trovava in gita al lago con marito e figlio. Da questo libro è stata tratta la serie tv omonima e antologica che sto guardando in questi giorni.

The Sinner. La peccatrice
Petra Hammesfahr
Sara Congregati
Giunti
448
9,99
19,00
7 febbraio 2018

E' un afoso pomeriggio di luglio quando Cora Bender, insieme al marito Gereon e al figlio di due anni, arriva sulla spiaggia affollata di un grande lago fuori città. Un sabato qualunque, una famiglia qualunque: una coperta, un cestino da picnic, qualche giocattolo; lui seduto su una sdraio a prendere il sole, lei che sbuccia una mela al bambino. Finché Cora non sente quella musica vibrare nelle orecchie. Si volta, e alle sue spalle vede un gruppo di ragazzi con lo stereo acceso. Il ritmo dei bassi martella nelle sue tempie, sempre più assordante, mentre un giovane dai capelli neri si sdraia sulla sua ragazza baciandola con passione. E' solo un attimo, Cora si alza all'improvviso, il coltello in mano, e si getta su di lui: una pugnalata alla nuca, e quando lui si gira tentando di fermarla, lei lo colpisce ancora. E ancora. Finché Gereon, ripresosi dallo shock che lo ha quasi paralizzato, riesce a strappare via il coltello alla moglie e a bloccarla a terra, tra le grida di orrore dei bagnanti. Quando il commissario Rudolf Grovian la mette sotto interrogatorio, Cora ha una sola risposta: ''Non lo so''. Ma perché una giovane madre dovrebbe uccidere un perfetto sconosciuto con cinque pugnalate, davanti agli occhi atterriti di decine di persone? Si tratta davvero di un inspiegabile raptus di follia, o c'è dell’altro? Turbato e affascinato da questa donna fragile e inquietante, Grovian decide di scavare nel passato di Cora. Quello che ne emerge è sconcertante: una madre ossessionata dalla religione e dal peccato; una sorella malata che sfrutta i suoi sensi di colpa per manipolarla... Ma forse non è tutto. Perché Grovian è convinto che le profonde cicatrici che segnano la fronte e le braccia di Cora non siano le uniche che porta addosso.

Se si legge la trama si capiscono già molte cose. Cora dopo quel raptus in cui la sua mente si è spenta e il suo corpo ha agito istintivo verso quel ragazzo che apparentemente non conosce, stimolata dalla musica rock che evidentemente le risveglia qualcosa di negativo, si ritrova con un cadavere sul groppone, un ospedale psichiatrico pronto ad accoglierla e un detective interessato a capire il motivo del suo brutale gesto. Ed è così che attraverso i flashback ripercorriamo la vita di Cora, dalla sua nascita in una famiglia che la colpevolizza, con una madre fanatica religiosa e una sorella gravemente malata che riesce quindi a  manipolarla. Veniamo quindi catapultati nei deliri di Cora, un mix tra bugie e verità in cui il commissario Grovian tenterà di sbrogliare il caso e la sua (ma anche la nostra) curiosità. Ho letto diversi pareri contrastanti su questo romanzo. Io mi colloco esattamente a metà, la storia è intrigante, in parte originale e ricca di colpi di scena ma allo stesso tempo la parte centrale risulta un filino piatta e noiosa a tratti. Mi ha spinta ad andare avanti e a terminare la lettura, la voglia di sapere di più sulla vita di Cora e sulla sua famiglia. Ammetto però che in alcuni punti del colloquio con il commissario ho rischiato di annoiarmi. Nonostante ciò trovo che sia stata comunque una lettura degna della sezione thriller che mi ha permesso di trascorrere del tempo piacevole oltre ad avermi incuriosito.

Buona lettura!

lunedì 21 ottobre 2019

Incipit: The Sinner. La Peccatrice

Buon pomeriggio lettori! Per mitigare il lunedì che è sempre un po' tragico, mi diverto a lasciare incipit di libri letti o in lettura. Quest'oggi trovate The Sinner di Petra Hammesfahr, un thriller psicologico da cui è stata pure tratta, guarda un po' che novità, la serie tv omonima e mi pare antologica che non ho ancora visto ma iniziato. Mercoledì, come spesso capita v.v troverete la mia recensione. Intanto godetevi questa prima parte del primo capitolo che è abbastanza lungo.

1

Era una calda giornata d’inizio luglio quando Cora Bender decise di morire. 

La notte prima aveva fatto sesso con Gereon. Accadeva regolarmente ogni venerdì e sabato sera. Non ce la faceva a respingerlo, sapeva fin troppo bene quanto lui ne avesse bisogno. E poi lo amava. Anzi, il suo era molto più che amore. Era gratitudine, devozione incondizionata, qualcosa di assoluto.
Gereon le aveva permesso di essere come tutte le altre, una ragazza normale. Per questo voleva che fosse felice e soddisfatto. Un tempo le piacevano le sue effusioni, ma da sei mesi a questa parte non più.
Proprio la vigilia di Natale Gereon aveva portato una radio in camera. Doveva essere una notte speciale. Era la vigilia e loro erano sposati da due anni e mezzo e con un figlio di diciotto mesi.
Gereon aveva ventisette anni, Cora ventiquattro. Lui era alto, sul metro e ottanta, e aveva un fisico slanciato e atletico, pur non praticando sport, non ne aveva il tempo. I suoi capelli erano biondi, appena un po’ più scuri di come li aveva da bambino. Il viso non era né bello né brutto, nella media, ma in fondo Gereon Bender era un uomo medio.
Anche Cora aveva un aspetto piuttosto ordinario, tranne che per una brutta cicatrice sulla fronte e dei segni nell’incavo delle braccia. La prima era il risultato di un incidente, mentre gli altri erano riconducibili a una grave infiammazione cutanea provocata da alcune iniezioni fatte in ospedale. Questa, almeno, era la versione che aveva dato a Gereon. Gli aveva detto di non ricordare i dettagli, ed era vero. Secondo il medico che l’aveva curata le amnesie erano un fenomeno frequente nei casi di brutte ferite alla testa.
C’era una lacuna nella sua vita. Lì si celava un torbido capitolo oscuro, ne era consapevole, ma non riusciva a metterlo a fuoco. In passato, notte dopo notte, ci si era imbattuta innumerevoli volte. L’ultima risaliva a quattro anni prima. Poi aveva conosciuto Gereon e aveva creduto di averla finalmente colmata. Non pensava di venirne risucchiata, una volta sposata con lui. E invece, proprio la vigilia di Natale, successe ancora.
All’inizio andò tutto bene, musica natalizia di sottofondo e le effusioni di Gereon che si facevano più insistenti e appassionate. Lui scivolò giù lentamente, ma a quel punto diventò sgradevole. E non appena le mise la testa fra le gambe e lei avvertì la sua lingua, il volume della musica aumentò. Cora sentiva i colpi impetuosi di una batteria, un basso e le note acute, stridule di un organo. Durò un istante, ma fu più che sufficiente. Qualcosa in lei si spezzò, o si schiuse violentemente, come una cassaforte forzata. Era una sensazione irreale. Come se non fosse più nel suo letto. Sentiva la schiena su un fondo duro e qualcosa in bocca, come se un pollice le premesse in fondo alla lingua provocandole un tremendo conato di vomito.
La ribellione fu solo un riflesso incondizionato. Gli cinse la nuca con le ginocchia premendogli le cosce intorno alla gola. Ancora un po’ e gli avrebbe spezzato il collo, o lo avrebbe strangolato. Non se ne accorse nemmeno, tanto era lontana in quel momento. Tornò in sé solo quando lui, ansimando e
rantolando, le strinse il fianco affondando le unghie nella carne.
Respirava a fatica. «Ma sei impazzita? Che diavolo ti prende?» Si massaggiava la nuca, tossiva, e mentre si tastava la gola fissava Cora scuotendo la testa.
Gereon non capiva perché avesse reagito in quel modo e neanche lei sapeva spiegarsi cosa d’un tratto  le fosse sembrato tanto ripugnante e disgustoso. Così terribile da aver creduto di essere sfiorata dalla lingua della morte.
«Non mi piace» disse chiedendosi cosa avesse sentito. La musica era ancora accesa, volume basso, ritmo lento. Un coro di bambini cantava: «Astro del ciel, pargol divin, mite agnello redentor...». Che altro si poteva ascoltare la vigilia di Natale?
A Gereon nel frattempo era passata la voglia. Spense la radio e la luce, e si tirò su la coperta fino al collo. Non le augurò nemmeno la buonanotte, borbottò soltanto: «Allora lasciamo perdere!».
Lui si assopì subito. Più tardi non sarebbe stata in grado di dire se anche lei si fosse addormentata. A un certo punto si ritrovò seduta sul letto che sferrava pugni in aria urlando: «Basta! Finitela! Lasciatemi stare! Smettetela, porci!». E intanto le martellavano in testa i colpi sfrenati della batteria, il basso e le note stridule dell’organo.
Gereon si svegliò, e afferrandole le mani la scosse gridando: «Cora! Calmati! Che cazzo succede?». Lei non riusciva a smettere né a svegliarsi. Se ne stava seduta al buio a lottare disperata contro qualcosa che incombeva inesorabile su di lei, qualcosa di cui sapeva soltanto che la mandava fuori di testa.
Solo dopo aver ricevuto degli schiaffetti sulle guance tornò finalmente in sé. Gereon voleva sapere cosa le stesse succedendo. Se fosse stato lui a farle qualcosa. Sul momento Cora non aveva ancora le idee abbastanza chiare per potergli rispondere e si limitò a fissarlo. Qualche istante dopo lui tornò a
sdraiarsi. Lei fece lo stesso, e girandosi su un fianco provò a convincersi che si fosse trattato di un incubo come tanti.
Ma la notte seguente, quando Gereon volle riprendere da dove si erano interrotti, le capitò di nuovo. Eppure quella volta non c’era la radio in camera e lui non aveva neanche provato a fare ciò che considerava come la massima espressione del suo amore per lei. Prima arrivò la musica, il volume un po’ più alto e una canzone un po’ più lunga, abbastanza da capire di non averla mai sentita. Poi ricadde nel buco nero da cui sobbalzò sferrando colpi nel vuoto. Non si svegliò. Ci riuscì solo dopo che Gereon la scosse con degli schiaffi sulle guance e chiamandola per nome.
Nella prima settimana di gennaio successe due volte, nella seconda una: un venerdì in cui Gereon era molto stanco. O almeno, questo fu ciò che disse. Il sabato invece commentò: «Sono stufo di questo casino». Forse la stanchezza del venerdì era dettata dallo stesso motivo.
A marzo decise di farla visitare da un medico. «Non è normale, ammettilo. Dobbiamo pur fare qualcosa, o preferisci continuare così per sempre? In tal caso, però, vado a dormire sul divano.»
Cora non consultò nessun dottore. Di sicuro le avrebbe chiesto se sapeva spiegarsi quello strano incubo ricorrente o perché, secondo lei, si ripetesse solo quando faceva sesso con suo marito. Un medico probabilmente avrebbe cominciato a scandagliare quella famosa lacuna, l’avrebbe persuasa a sviluppare la propria consapevolezza. Non avrebbe capito che c’erano cose troppo raccapriccianti per volerne prendere coscienza. Provò con una farmacia, dove le consigliarono un blando sonnifero. Se non altro riuscì a non urlare e sferrare pugni nel vuoto, e Gereon pensò che fosse tornato tutto a posto. Ma non era così.


Buona lettura!

mercoledì 18 settembre 2019

Recensione: Wonder di RJ Palacio

Buongiorno lettori! Il romanzo di cui vi voglio parlare oggi è Wonder, la storia di August, un bambino nato con delle malformazioni al viso che nemmeno gli interventi chirurgici hanno saputo migliorare. Un libro che parla di diversità, bullismo, gentilezza e amore.

Wonder
RJ Palacio
Alessandra Orcese
Giunti
288
6,99

14,00
8 maggio 2013
#incipit#

Wonder è la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustus durante l'anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il bellissimo racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni.



Tra il film e la pubblicità che è stata fatta di questo romanzo, oltre che la trama assai esplicativa, c'è poco da riassumere. Non è nemmeno una storia originale nel senso che se ne sono viste parecchie di narrazioni sulla diversità o disabilità come per esempio Alla ricerca di Nemo. August ha un viso sfigurato ma non è un ragazzino disabile anzi, è intelligente e preparatissimo in chimica. Il problema fulcro del romanzo sono proprio gli sguardi indiscreti e spesso accompagnati da reazioni esagerate di persone che incontrano Auggie. E se gli adulti scivolano via con lo sguardo pensando di essere discreti, i bambini piangono o fanno domande dirette inconsapevoli se sono molto piccoli o cattive se sono già grandi. Conseguente al tema della diversità subentra il bullismo. Di chi si pensa sia più debole perché diverso e quindi meritevole di essere preso in giro con parole e azioni. Troppo spesso si sente di ragazzi che non accusano bene questi scherzi malati dei loro compagni e poco dopo si ritrovano a pensare al suicidio se non addirittura a eseguirlo. August però è un ragazzino forte. Ha alle spalle una famiglia protettiva che se da una parte l'ha preparato al mondo esterno dall'altra non ha fiducia che possa farcela. Il romanzo è narrato da diversi punti di vista e racconta il primo anno di scuola di August. Mostra le fragilità di tutti i personaggi a partire dallo stesso Auggie e della sorella Via (Olivia) che si sente trascurata dai genitori e dal mondo intero perché "giustamente" il suo fratellino ha più bisogno di aiuto. Questo libro è scritto molto semplicemente e nonostante come già detto la storia non sia "nuova" lascia comunque una serie di insegnamenti che se sei attento oltre ad aprire la mente a nuove prospettive ti ricordano che la strada per essere una persona migliore è quella della gentilezza. A un certo punto si dice "se devi scegliere tra aver ragione e essere gentile, sii gentile". É difficile affrontare le differenze tra le persone. Non si sa mai come comportarsi. Se avessi incontrato io August probabilmente avrei distolto lo sguardo per non offenderlo ma così facendo avrei fatto bene? Mi sono interrogata spesso sul mio possibile atteggiamento e purtroppo ancora adesso non saprei dare una risposta corretta. E allora forse la gentilezza mi sarebbe venuta in soccorso. Perché se anche avessi distolto lo sguardo avrei comunque cercato di conoscerlo e parlandogli avrei scoperto che meravigliosa persona è. E come spesso accade, quando conosci una persona e ti ci trovi bene ogni suo difetto scompare lasciando spazio solo alla vostra amicizia. Un romanzo ricchissimo di contenuti, adatto ai giovani ma anche agli adulti. Un libro che sicuramente leggerò ai miei figli/nipoti per aprirgli la mente e insegnargli a essere sempre in ogni situazione un po' più gentili, per vivere meglio in questo mondo sempre più difficile.

Buona lettura!

giovedì 27 settembre 2018

📚Anteprime del passato e del presente

Buona sera lettori! Oltre alle precedenti anteprime, spulciando in rete mi sono ritrovata a segnare ulteriori romanzi usciti che vanno a incrementare le mie varie wishlist (da comprare, prendere in biblioteca, leggere in ebook, farmi regalare a Natale). In particolare mi erano sfuggiti Cercasi amore vista lago di Virginia Bramati, un nuovo romanzo delle ragazze di Verate e una sfilza di romanzi di Andrea Vitali che riesce a scrivere alla velocità della luce! Infine l'ultimo romanzo di Kresley Cole, Stregata, la serie degli immortali che più preferisco procede raccontando la travolgente storia di altri due intriganti personaggi. Continuo ad allungare le liste e purtroppo il tempo di smaltimento è poco, devo organizzarmi un programma di recupero letture!XD Anche voi avete liste infinite di romanzi da leggere e poco tempo da dedicargli? Non si potrebbe vivere di lettura?!

Cercasi amore vista lago
Le ragazze di Verate #4
Virginia Bramati
Giunti
240
8,99
14,90
19 settembre 2018

Bianca ha un dono speciale: sa “annusare” le case, e trovare per ciascuno quella che lo renderà felice. Ma sarà capace di trovare la casa dei suoi sogni?
Bianca Maffei: 33 anni, una laurea in architettura e una passione per i cantieri. Nonostante lavori in uno studio importante, non perde tempo in riunione con i capi, ma adora mettersi scarponcini e caschetto e andare dove le gru lavorano e i carpentieri danno forma allo spazio. Lei riesce a sentire la forma che la casa prenderà, a vederla quando ancora è fatta di pochi segni tracciati sul terreno, e questo la rende felice. Fino a che, con la crisi, non capita anche a lei di essere vittima di una ''riorganizzazione''... Il solo lavoro che riesce a trovare è in un'agenzia immobiliare fuori città, nel paesino di Verate. Lascia così Milano per mettersi alle dipendenze del geometra Volpe, pittoresco individuo dalle cravatte sgargianti e dall'etica discutibile. Eppure, appena arrivata a Verate, Bianca trova per sé un incantevole abbaino con vista sul fiume, proprio sopra la mitica Osteria Moretti dove le oche bianche chiacchierano con gli avventori e basta ascoltare attentamente per sapere tutto quello che accade in paese. Sarà proprio lì, all'ombra della plumbago in fiore, che Bianca scoprirà che cosa cercano davvero le persone, quando ''cercano casa'': e quanto pericoloso sia giocare senza scrupoli con i loro desideri. Armata solo del suo ''fiuto'' specialissimo, dovrà fare i conti con monolocali all'apparenza tristissimi, grandi metrature cui nessuno sembra interessato e con la terribile sensazione di essere finita in un vicolo cieco. Senza rendersi conto di essere invece partita per una grande avventura che la condurrà fino alla casa più meravigliosa che potesse immaginare...

Gli ultimi passi del sindacone
Andrea Vitali
Garzanti
239
9,99
18,60
6 settembre 2018

Attilio Fumagalli è un uomo pingue, anzi di più, soffre di obesità androide, nel senso che il grasso ce l'ha tutto attorno all'addome. Cinquant'anni, sposato con Ubalda Lamerti, senza figli, esercita in proprio la professione di ragioniere. Per vincere quel senso di vuoto che a volte lo aggredisce, più che per uno slancio ideale, si è dato alla politica nelle file della Democrazia Cristiana e sfruttando il giro della propria clientela è riuscito a farsi eleggere sindaco di Bellano. Per tutti, e per ovvie ragioni, lui è il Sindacone. L'attività istituzionale non lo occupa più di tanto. Oltre al disbrigo delle formalità correnti, riunisce la giunta ogni due mesi, due mesi e mezzo. Ultimamente, però, sotto questo aspetto, il Sindacone sembra aver impresso una svolta. Convoca la giunta ogni dieci giorni, a volte anche ogni settimana. Una voce o due all'ordine del giorno, una mezz'oretta di riunione e ciao. Ma oggi, 22 dicembre 1949, ha superato ogni limite: ha indetto una riunione per la sera della Vigilia di Natale. Per discutere di cosa? Di niente. Per scambiare gli auguri. E a più di uno dei consiglieri che si sono visti recapitare a mano la convocazione è saltata la mosca al naso. Per dirla tutta, al geometra Enea Levore è venuto il preciso sospetto che sotto a quella frenesia si nasconda qualcosa. Ma cosa? Basterebbe chiederlo al vicesindaco Veniero Gattei, se quello non tenesse la bocca rigorosamente cucita. Con "Gli ultimi passi del Sindacone" torna sulla scena la Bellano del primo dopoguerra, di cui Andrea Vitali sa mettere in luce la voglia di riscatto, il frettoloso antifascismo esibito senza vergogna, gli appetiti della carne simbolo della voglia di vita che sta rianimando l'intero Paese, ma senza tralasciare quei piccoli segreti che rendono più sapido il tran tran quotidiano.

Stregata
Immortals after dark #18
Kresley Cole
Annarita Guarnieri
Leggereditore
464
4,99
16,00
29 agosto 2018

Abyssian ''Sian'' Infernas non ha mai dimenticato la bellissima fanciulla, Karinna ''Kari'' di Sylvan, che tempo addietro gli ha spezzato il cuore. Millenni dopo, una maledizione lo ha trasformato in un mostro demoniaco, proprio mentre lei si è reincarnata nella principessa Calliope ''Lila'' Barbot. Per Sian è arrivato il momento di ottenere giustizia. Dopo aver catturato la principessa e averla rinchiusa nel suo castello, il demone re dell'Inferno ha finalmente l'opportunità che aspettava: vendicarsi di migliaia di anni di pene e dolori. Anche la principessa, tuttavia, è salda nel suo proposito di abbattere per sempre quell'essere mostruoso e malvagio. Ma nonostante i loro propositi, i due finiscono con provare l'uno per l'altra sentimenti di natura ben diversa dall'odio e dal rancore. Le verità di un passato molto lontano, però, sono destinate ad affiorare e a mettere in crisi il rapporto che sta nascendo tra Lila e Sian. Il loro tenue legame riuscirà a sopportare millenni di inganni, una maledizione e una guerra soprannaturale incombente?


Bella zio. Il romanzo di formazione di Beppe Bergomi
Andrea Vitali e Beppe Bergomi
Garzanti
236
6,99
17,90
12 giugno 2018

A 16 anni Beppe Bergomi, con quei folti baffi, sembrava già un adulto: lo chiamavano "zio" e tale è rimasto nella memoria dei tifosi. La sua parabola agonistica prende avvio nella tranquilla realtà dell'hinterland milanese, in una famiglia semplice, tra le scuole dalle suore e il tempo libero all'oratorio, sempre con la palla al piede. Un'infanzia normale nell'Italia degli anni '60. Beppe è quello che definiremmo un bravo ragazzo, non certo un bad boy che cerca nel calcio il riscatto sociale. Ha un incredibile talento naturale, eppure la sua famiglia sembra non accorgersene: neppure quando, nel 1977 - appena quattordicenne - esordisce nel campionato giovanissimi e per la prima volta firma un contratto da giocatore professionista. Il seguito è una storia nota: Beppe salirà sul podio più alto da campione del mondo a soli 18 anni, con la maglia della nazionale. Una carriera folgorante e un alquanto inusuale attaccamento alla maglia nerazzurra lo hanno fatto entrare nella mitologia del calcio italiano. Per contro, nelle parole di Andrea Vitali, cui Bergomi ha affidato il compito di raccontarla, una vita mitica si trasforma in un romanzo della commedia umana di cui egli è maestro nella narrativa italiana. Nulla gli sfugge nel dare voce alla sobrietà e intelligenza dell'ex campione: tra ironia e paradosso, aneddoti di costume, successi e dolori, Vitali ci fa rivivere gli esordi del calciatore, ma anche una stagione passata dell'Italia, quasi fossimo lì pure noi. A distanza di anni, confrontandosi anche con un consulente in psicologia sportiva, Beppe Bergomi ha ripercorso con la memoria le vicende dell'infanzia e della formazione, realizzando quanto l'agonismo sia stato una formidabile scuola di vita. Ed è arrivato a concludere che "alla meta non ci si arriva mai da soli, e alla fine scopri che l'obiettivo di squadra valorizza anche il tuo obiettivo individuale". Con il contributo di Samuele Robbioni.

Nome d'arte Doris Brilli. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò
Andrea Vitali
Garzanti
259
9,99
18,60
22 febbraio 2018

La notte del 6 maggio 1928, i carabinieri di Porta Ticinese a Milano fermano due persone per schiamazzi notturni e rissa. Uno è un trentacinquenne, studente universitario provvisto di tesserino da giornalista. Interrogato, snocciola una lista di conoscenze che arriva fino al direttore del «Popolo d'Italia», quel Mussolini fratello di..., per accreditare la sua versione, ovvero che è stato fatto oggetto di adescamento indesiderato. L'altra è una bella ragazza che, naturalmente, sostiene il contrario. Ma amicizie per farsi rispettare non ne ha, e soprattutto non ha con sé i documenti, per cui devono crederle sulla parola circa l'identità e la provenienza: Desolina Berilli, in arte, essendo cantante e ballerina, Doris Brilli, di Bellano. E dunque, la mattina dopo, la ragazza viene scortata al paese natio. Che se ne occupi il nuovo comandante, tale Ernesto Maccadò, giovane maresciallo di origini calabresi giunto sulle sponde del lago di Como da pochi mesi. E lui, il Maccadò, turbato per il clima infausto che ha spento l'allegria sul volto della fresca sposa Maristella, coglie al volo l'occasione per fare il suo mestiere, ignaro delle complicazioni e delle implicazioni che il caso Doris Brilli è potenzialmente in grado di scatenare.

Il mistero dell'uomo barbuto
Andrea Vitali
Mondadori
117
14,90
31 ottobre 2017

Un ragazzino curioso, una compagna di classe antipatica, un preside gentile e... un mistero. Chi è l'uomo barbuto comparso una mattina ai giardini? I capelli lunghi, la barba chiara, un camicione rosso a scacchi: è un vagabondo senza fissa dimora o è Babbo Natale in persona? II mistero s'infittisce decisamente quando l'uomo, arrestato dal maresciallo e rinchiuso in cella, sparisce improvvisamente: volatilizzato, senza lasciare traccia di sé. Neppure gli adulti - genitori, insegnanti, carabinieri - riescono a fornire una spiegazione convincente al povero Tom, che si mette dunque in caccia della verità per conto suo. E la verità, si sa, riserva talvolta delle sorprese.

Buona lettura!

martedì 3 luglio 2018

Book Haul Giugno Per lanciarsi dalle stelle, Autorità, The Sinner e NocturnalNocturne

Buon pomeriggio lettori! Luglio è appena iniziato e da queste parti è arrivata l'estate proprio come ce l'aspettavamo da non so quanto tempo. Ho davanti ancora un mese di lavoro poi finalmente le meritate ferie che tra la casa e il cambio lavoro del marito sono due anni che non le faccio!😰 Quest'anno andrò nella stupenda puglia, tre cuori♥, una casetta e il mareeee! Tornando all'argomento che più ci appassiona oggi è tempo di book haul! Ringrazio l'autrice Chiara Parenti per l'ebook del suo romanzo Per lanciarsi dalle stelle, che poi alla fine ho comprato cartaceo perché firmato direttamente da lei e grazie al marito che non solo mi ha fatto questo regalo incredibile ma si è pure immortalato con lei!invidia! Proseguendo la lettura della Southern Reach trilogy ho recuperato il secondo romanzo Autorità di Jeff VanderMeer. Mi è arrivato anche The Sinner di Petra Hammesfahr. Sono assai curiosa di questo libro e dell'imminente serie tv in arrivo! Infine terzo romanzo per la DarkWatchers Saga, NocturnalNocturne di Violet Nightfall che ringrazio tantissimo e aspetto caldamente l'uscita del quarto romanzo!
E voi avete votato il mio sondaggio? Lo trovate in alto a destra 👀↗ sotto l'etichetta Clash of Books!

Titolo: Per lanciarsi dalle stelle
Autrice: Chiara Parenti
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 348
Ebook: 9,99
Cartaceo: 16,90
Pubblicazione: 14 giugno 2018

Fai almeno una volta al giorno una cosa che ti spaventi e vedrai che troverai la forza per farne altre. Sono queste le parole che Sole trova nella lettera che la sua migliore amica le ha scritto poco prima di ripartire per Parigi, subito dopo l’unico litigio della loro vita. Quel litigio di cui Sole si pentirà per sempre, perché non rivedrà mai più Stella, la persona più importante per lei. Sole non smette di guardare quel foglio perché, anche se ha solo venticinque anni, non c’è nulla di più difficile per lei che superare le proprie paure. Sa che, se le tiene strette a sé, non c’è nulla da rischiare: il lavoro sicuro per cui ha rinunciato al sogno di fare l’università; il primo bacio mai dato perché è meno pericoloso immaginarlo tra le pagine di un libro che viverlo realmente. Ma ora Sole non può più aspettare. Lo deve alla sua amica. Così per cento giorni affronta una paura alla volta: dal lanciarsi con il paracadute al salire sulle montagne russe; dall’attraversare un bosco sotto il cielo stellato al fare un viaggio da sola a Parigi. Giorno dopo giorno, scopre il piacere dell’imprevisto e dell’adrenalina che le fa battere il cuore. A sostenerla c’è Samanta, un’adolescente in lotta con il mondo che ha paura persino della sua immagine riflessa. Rivedendosi in lei, Sole prova a smuovere la sua insicurezza e a insegnarle ciò che ha appena imparato: è normale avere paura, quello che serve è solo un unico, singolo, magnifico istante senza di essa. Ma c’è un unico istante che Sole non è ancora pronta a vivere. L’istante in cui deve confessare la verità al ragazzo di cui è da sempre innamorata. Una prova più difficile di tutte le altre. Perché anche l’amore può vestirsi d’abitudie e confondere. E per amare davvero bisogna essere pronti a mettersi in gioco. Perché persino i sogni possono cambiare quando sono solo una favola.


Per lanciarsi dalle stelle


Titolo: Autorità
Serie: Southern Reach #2
Autore: Jeff VanderMeer
Traduzione: Cristiana Mennella
Casa Editrice: Einaudi
Pagine: 292
Ebook: 8,99
Cartaceo: 17,00
Pubblicazione: 1 giugno 2015

Se non avete mai sentito parlare dell’Area X è merito della Southern Reach. Da trent’anni un fenomeno dall’origine sconosciuta sta alterando l’ecosistema costiero di un territorio nel Sud degli Stati Uniti. Cosa (o chi...) ha generato l’Area X, cosa avviene all’interno del confine impenetrabile che la divide dal resto del mondo, quale destino attende chi decide di esplorarla? Sono domande a cui, da trent’anni, tenta di rispondere la Southern Reach, un’agenzia governativa segreta incaricata di studiare il fenomeno. Senza risultati, almeno finora. Alla Southern Reach c’è un nuovo direttore: John Rodriguez, anche se tutti lo chiamano Controllo. Eppure quello che sembra mancargli è proprio il controllo sulle cose. A cominciare dalla struttura che è stato chiamato a dirigere, dove tutti perseguono i loro scopi, tanto segreti quanto personali. La sua vice, per esempio, ancora legata alla direttrice precedente e forse a conoscenza dei veri motivi che hanno spinto l’ex capa a prendere parte alla dodicesima missione nelle vesti della psicologa. O i membri della sezione scientifica con i loro terribili e pericolosi esperimenti con i conigli. O Whitby che sembra sapere troppe cose per un semplice «tuttofare». A Controllo basterà poco per capire che i misteri della Southern Reach sono altrettanto numerosi e pericolosi di quelli dell’Area X. Qual è il vero scopo della Southern Reach? Chi la comanda? A quale autorità risponde? E chi ha messo lí Controllo? Per rispondere a queste domande, Controllo potrà contare su un unico, imprevisto alleato. Lo capisce appena la guarda negli occhi, nella sala degli interrogatori dove l’hanno portata appena è ricomparsa al di qua del confine: la biologa è tornata.

Southern Reach
1. Annientamento
2. Autorità
3. Accettazione


Titolo: The Sinner. La peccatrice
Autrice: Petra Hammesfahr
Traduzione: Sara Congregati
Casa Editrice: Giunti
Pagine: 448
Ebook: 9,99
Cartaceo: 19,00
Pubblicazione: 7 febbraio 2018

E' un afoso pomeriggio di luglio quando Cora Bender, insieme al marito Gereon e al figlio di due anni, arriva sulla spiaggia affollata di un grande lago fuori città. Un sabato qualunque, una famiglia qualunque: una coperta, un cestino da picnic, qualche giocattolo; lui seduto su una sdraio a prendere il sole, lei che sbuccia una mela al bambino. Finché Cora non sente quella musica vibrare nelle orecchie. Si volta, e alle sue spalle vede un gruppo di ragazzi con lo stereo acceso. Il ritmo dei bassi martella nelle sue tempie, sempre più assordante, mentre un giovane dai capelli neri si sdraia sulla sua ragazza baciandola con passione. E' solo un attimo, Cora si alza all'improvviso, il coltello in mano, e si getta su di lui: una pugnalata alla nuca, e quando lui si gira tentando di fermarla, lei lo colpisce ancora. E ancora. Finché Gereon, ripresosi dallo shock che lo ha quasi paralizzato, riesce a strappare via il coltello alla moglie e a bloccarla a terra, tra le grida di orrore dei bagnanti. Quando il commissario Rudolf Grovian la mette sotto interrogatorio, Cora ha una sola risposta: ''Non lo so''. Ma perché una giovane madre dovrebbe uccidere un perfetto sconosciuto con cinque pugnalate, davanti agli occhi atterriti di decine di persone? Si tratta davvero di un inspiegabile raptus di follia, o c'è dell’altro? Turbato e affascinato da questa donna fragile e inquietante, Grovian decide di scavare nel passato di Cora. Quello che ne emerge è sconcertante: una madre ossessionata dalla religione e dal peccato; una sorella malata che sfrutta i suoi sensi di colpa per manipolarla... Ma forse non è tutto. Perché Grovian è convinto che le profonde cicatrici che segnano la fronte e le braccia di Cora non siano le uniche che porta addosso.


Titolo: NocturnalNocturne
Serie: DarkWatchers Saga #3
Autrice: Violet Nightfall
Casa Editrice: autopubblicato
Pagine: 308
Ebook: 2,99
Pubblicazione: 24 ottobre 2016

A quattro anni dalle vicende che distrussero la Scintillante - Ithil - immortali e umani condividono il suolo mortale, in un'esistenza che può essere considerata pacifica. Ma sotto questa apparente tranquillità si nasconde una nuova minaccia che porta il nome di Aimaraios. Thanatos, ormai distrutto dalla perdita dell'amata Chanel, e i suoi compagni, guidati dagli arcangeli che li salvarono durante la precedente battaglia contro Amaranto, combattono incessantemente per evitare che il futuro delle nuove generazioni si trasformi in una spirale di morte e distruzione. A loro si unirà una nuova compagna, Astrid, una notturna che vive tra gli uomini da centinaia di anni. In un susseguirsi di battaglie mozzafiato e rivelazioni sconvolgenti, i nostri eroi dovranno fare i conti con il passato e la promessa di un'apocalisse imminente. Con questo nuovo episodio DarkWatchers si tinge di nero; personaggi ormai disillusi e schiacciati dalla sorte, vecchie domande che trovano finalmente risposta e nuovi quesiti da sbrogliare, i quali porteranno a un crescendo di avvenimenti dai risvolti agghiaccianti.

DarkWatchers Saga
3. NocturnalNocturne
4. Apocalypse


Buona lettura!