martedì 14 gennaio 2020

Incipit: Illuminae

Buongiorno lettori! Torno attiva finalmente sperando di rimanere costante, sperando perché come se non bastasse essere fuori casa per dieci ore per lavoro tolti impegni e vita familiare il tempo che resta è sempre scarsissimo e ora col nuovo cucciolo in arrivo vedo e prevedo tempo tirato! Ma si sa, quando uno ha nel sangue la passione per qualcosa anche un minuto al giorno riesce a ricavarlo. Quindi eccomi qui a parlarvi di Illuminae, primo libro della serie omonima fantascientifica di Jay Kristoff e Amie Kaufman, serie a cui mi sono approcciata per curiosità verso la composizione grafica del libro più che per la storia ma che mi ha colpito al cuore con la sua avvincente trama e i suoi personaggi spettacolari. Piuttosto che scrivere l'incipit vi lascio le prime tre pagine di Illuminae per farvi capire cosa intendo con composizione grafica. Domani uscirà la recensione di Gemina, mentre per quella di Illuminae trovate il link diretto QUI. In lettura ho Obsidio, l'ultimo capitolo di questa vicenda pazzesca e adrenalinica.




Buona lettura!

domenica 5 gennaio 2020

Vita da blogger...

Buongiorno lettori, in questa prima domenica di gennaio ho deciso di ritagliare del tempo per scrivere un augurio per questo 2020 che per quanto mi riguarda sarà caotico, sorprendente e sicuramente stancante! Infatti a fine Febbraio nascerà il mio primo figlio. Ancora senza nome perché siamo alquanto indecisi. Sono emozionata e spaventata al tempo stesso, le classice domande affiorano ma ho tante persone intorno a me che mi (ci) sostengono e quindi l'insicurezza passa in secondo piano. Quest'anno ho deciso di dosare meglio il tempo proprio in previsione del piccolo nato che sicuramente sarà una priorità.

Ma i libri, il blog e il craft sono le mie passioni e non voglio rinunciare a nessuna di queste. Ho apportato modifiche alla mia casetta e oltre alla cameretta in corso d'opera sto mettendo in pista lo studio per avere sempre a disposizione uno spazio dove rifugiarmi e dare sfogo alla mia creatività. Tornando ai libri, ho deciso di partecipare ancora alla challenge delle ragazze del blog Ikigai. E ho messo in pista delle Book Jar. In pratica ho creato diversi barattoli divisi per genere in cui ho inserito i titoli dei romanzi che ho in casa e ogni  mese ne pescherò uno tanto per smaltire un po' di pile casalinghe.

Infine ho riorganizzato il Book Journal e l'agenda grazie ai regali meravigliosi che mi hanno fatto i miei amici♥ come la Jem, Gek e Sily. Grazie ragazzi per sostenermi e sostenere le mie passioni. Ringrazio mio marito, l'amore della mia vita, nessuno come te mi capisce, il 2020 sarà grandioso♥. Ringrazio il mio Sole che con i suoi affetuosi modi mi fa tornare il sorriso ogni santo giorno. E' impossibile essere triste o arrabbiata da quando ci sei tu nella mia vita♥. Infine ringrazio chi mi segue e chi mi legge. Sapere che anche una sola persona lo fa mi rende felice e soddisfatta. Mi trovate anche su instagram @vivereinunlibro e goodreads Saya, i social dove sono più attiva. Ora non mi resta che augurarvi un anno meraviglioso anche a voi ricco di letture e passioni.

Buon 2020 e Buona lettura!

venerdì 20 dicembre 2019

Recensione: Il nostro segreto di Carlene Thompson

Buona sera lettori! Oggi recensisco l'ultimo romanzo letto di Carlene Thompson Il nostro segreto. Ora me ne resta solo uno ahimé, dovrò centellinarlo perché non ne sono stati tradotti altri. Anche se potrei rileggere i primi... Ad ogni modo dicembre è agli sgoccioli e io sono QUASI a pari con le recensioni!MIRACOLO. Come sempre trovate l'incipit per farvi un'idea e i link ad altre mie recensioni. Buon weekend prima di Natale!

Il nostro segreto
Carlene Thompson
Lucia Feoli
Marcos y Marcos
416
15,00
16 giugno 2011

#incipit#

Una splendida serata, una festa fra amici: si ride, si scherza, tutti sono un po' brilli. All'improvviso Gretchen, la bellissima pianista, sale sul cornicione, avanza, barcolla e... Dillon la spinge nel vuoto! Marissa ne è certa: Dillon Archer ha ucciso la sua migliore, fragile amica. Ma al processo, nessuno la pensa come lei: anzi, qualcuno le dà della visionaria. Dillon sparisce dalla circolazione, Marissa si trasferisce a Chicago dove imbocca con successo la via del giornalismo. Quando torna ad Aurora Falls, per dare una mano alla madre malata, non fa in tempo a ricucire i vecchi rapporti che qualcuno la minaccia: per poco una sera non finisce con l'automobile in un fiume ghiacciato. Poi, un'orribile sequenza di delitti getta nel panico il paese. Dietro ogni delitto, c'è sempre l'ombra inquietante del diabolico Dillon, la sua capacità di aizzare, plagiare, ricattare gente in difficoltà. Marissa è angosciata, certa che la prossima vittima sarà lei...


Anche in questo romanzo la Thompson dimostra di sapersi ben destreggiare nei gialli che scrive. Tutto si incastra perfettamente, i personaggi sono splendidamente caratterizzati e questa volta mi stupisce con una novità. Annuncia fin dall'incipit il colpevole della morte di Gretchen. Un gruppo di giovani ragazzi, un po' sbronzi, si ritrovano per una gita in barca. Uno di loro spinge una ragazza in bilico su una balaustra. O meglio, Marissa, la protagonista, vede chiaramente che Dillon ha spinto la sua migliore amica facendola cadere e morire sul colpo. Poi abbiamo un salto temporale di quattro anni, quando Marissa torna nel suo paesino d'origine Aurora Falls per accudire la madre morente e poi per restarci in maniera fissa. Vacanze di Natale. La sorella Catherine la raggiunge e improvvisamente una serie di incidenti e morti portano Marissa a essere vittima ma anche in un certo qual modo coinvolta. Tutto sembra portare a un ritorno di Dillon ad Aurora Falls. Ma cosa vuole esattamente da Marissa e perché le persone intorno a lei vengono brutalmente uccise? Bene l'autrice ci mette la risposta in tasca dalle prime pagine ma...è veramente così o ci sta semplicemente confondendo? Adorato in ogni sua parte, la Thompson con le sue parole riesce perfettamente a farti affezionare a un personaggio o se non altro a fartelo conoscere come se fosse un tuo amico tanto che è impossibile non empatizzare. Mi ha tenuta incollata alla storia, pagina dopo pagina mi chiedevo se fosse veramente Dillon e se non lui chi avrebbe mai potuto avercela con i ragazzi di Aurora Falls. Ho dubitato di tutti e alla fine mi ha fregato. Non ci sono arrivata e questo è sintomo di grande narrazione giallista. Consigliato agli amanti del genere, di azione ce n'è poca ma l'ansia è tanta!

Buona lettura!

Incipit: Il nostro segreto

Buon giorno lettori! Oggi torno a parlarvi di Carlene Thompson e dell'ultimo romanzo letto Il nostro segreto di cui più tardi pubblicherò la recensione. Sul blog trovate altri articoli che la riguardano perché per quanto mi concerne ho letto tutti i suoi romanzi (me ne manca uno solo che però mi centellinerò) e la adoro in ogni sua storia. Parliamo di gialli con tanti omicidi e molti enigmi ragionati.

“Non pensi che dovremmo tornare alla barca, adesso?” disse Marissa Gray, appoggiandosi al tronco di una grossa magnolia, i cui fiori giallo-verdi brillavano perfino nell’oscurità. Eric Montgomery le tracciò una linea di baci da dietro l’orecchio lungo il collo.
“Non voglio tornare alla barca. Perché non ci stabiliamo qui sull’isola? Dopotutto, è l’isola dei Gray. Apparteneva al tuo bisnonno”.
“Al mio bis-bis-bis-bisnonno Lucian, il ramo più asociale dell’albero genealogico. I suoi affari erano in città, ma ogni sera tornava nel suo regno”.
“La sua grande casa, la sua piccola chiesa e – vediamo – quanti schiavi?” Marissa sospirò.
“Troppi. Lucian non disdegnava di usare la frusta. Uno morì per le percosse. Si vendicarono dando fuoco alla casa e ai loro alloggi alla fine della Guerra civile. Risparmiarono la famiglia e la chiesa”.
Marissa si accigliò.
“Ma perché ti incuriosisce tanto Gray’s Island stasera? Hai già sentito tutte queste storie”.
“Non direttamente dalla bocca del cavallo”.
Marissa sgranò gli occhi.
“Mi stai paragonando a un cavallo?” sbottò. “Be’, nessuno mi aveva mai…”
“Mai cosa?” chiese Eric in tono innocente, poi scoppiarono a ridere e, barcollando un po’, siabbracciarono nella calda serata estiva. Le braccia di Eric si strinsero intorno alla sua vita snella e le mani di lei risalirono fino a intrecciarsi dietro il suo collo. Si baciarono con passione, poi Eric si staccò lentamente.

Buona lettura!

lunedì 16 dicembre 2019

I♥tvserie: Santa Clarita Diet, Assassination Classroom, Tidying up with Marie Kondo e Hellsing

Buon pomeriggio lettori! Oggi torno con un post di serie tv, ne ho viste parecchie quest'anno quindi pian piano sto cercando di recuperare tutti i post dedicati per riportarmi a pari di visione, un po' come con le recensioni. Impresa ardua ma possibile! Parliamo di Santa Clarita Diet, terza e ahimè ultima stagione. Assassination Classroom anime di due stagioni stupendo, Marie Kondo che per fortuna le hanno chiuso e Hellsing altro anime dai toni un po' più seri e interessante.

Santa Clarita Diet - stagione 3
Per chi non la conoscesse è una serie comedy con protagonista Drew Barrimore che si ritrova a essere una non morta, una sorta di zombie mangia persone ma con la stessa personalità che aveva da viva solo con delle capacità più sviluppate. E' un agente immobiliare insieme al marito, hanno una figlia e mentre si dipanano le loro avventure, si cerca di capire come si sia potuta trasformare in una non morta e se per caso il procedimento è reversibile. Joel, il marito, è indubbiamente il mio personaggio preferito, colui che regge l'intera serie. Tragicomico. Ama sua moglie tanto da coprirla e aiutarla a rimanere viva (?), è un personaggio che rappresenta la frustrazione di ritrovarsi una moglie zombie e provare di tutto per vivere serenamente. Ho riso, meno che nelle prime due stagioni ma comunque mi ha tenuto compagnia e sinceramente avrei preferito avere un finale chiuso piuttosto che un troncamento brutale. Ma c'est la vie, oramai non mi arrabbio nemmeno più.

Assassination Classroom - stagione 1-2
Parla di un alieno che distrugge gran parte della luna e sposta la sua attenzione sulla terra. Sembra impossibile da fermare. L'alieno fa un patto col governo giapponese, vuole insegnare in una classe di disagiati per un anno, anno in cui gli studenti tenteranno di ucciderlo per salvare la terra e avere un cospicuo premio in denaro. Ovviamente alla fine si scoprirà la verità su chi sia l'alieno e sul perché voglia distruggere la terra, ma non solo, ogni puntata è disseminata di insegnamenti che faranno crescere gli studenti come persone migliori e come gruppo affiatato. Ho fatto fatica a entrare nel mood causa audio giapponese sottotitolato, ma superato lo scoglio e abituata alla cantilena della lingua ho volato verso la fine con anche qualche lacrima versata.

Tidying up with Marie Kondo - stagione 1
Mi spiace dare un voto così basso ma tutte le puntate sono uguali. Persone ricche con case spazzatura. Lei è molto carina e i consigli sono utili ma si trovano serenamente nel libro senza per forza dover guardare la breve serie tv. In pratica lei va nelle case americane con un'interprete, e da consigli per riordinare. Poi fanno vedere l'evoluzione delle cose e fine tutti felici e contenti. La cosa sconvolgente sono la quantità di vestiti, scarpe e roba da garage che hanno quelle famiglie. Spero donino tutto in beneficenza.

Hellsing - stagione 1
Altra serie consigliata da Gek, racconta di gruppi di fanatici religiosi nati per contrastare vampiri e ghoul, ma anche in perenne lotta tra di loro. Tutto parte quando il capostipite della casata Hellsing prossimo alla morte elegge la giovane figlia a nuova capostipite. Lo zio non accetta la situazione e tenta di assassinare la nipote che scappa nei sotterranei e risveglia Alucard un vampiro secolare al servizio della famiglia Hellsing, di cui da ora in poi lei diventa master. La storia si dispiega come una guerra con Alucard come punta di diamante in grado di sconfiggere tutto e tutti. Splatter, oscura e volutamente per adulti, la serie rappresenta il mito di Dracula secondo una veste diversa e da amante dei vampiri non potevo perdermi questa visione, benché non sia propriamente una delle mie serie preferite l'ho guardata volentieri.  

Buona visione!

venerdì 13 dicembre 2019

Recensione: Ogni maledetto lunedì su due di Zerocalcare

Buon venerdì lettori! Oggi per la prima volta sul blog parlo di Zerocalcare, fumettista contemporaneo che attraverso le sue esperienze ci racconta la vita dei nostri giorni con gli occhi di un trentenne. Dopo tanto tempo mi sono decisa a leggere qualcosa di suo e ho deciso di partire da quello col titolo che mi ha ispirato di più dato che #odioillunedì, Ogni maledetto lunedì su due mi sembrava uno scaccia malessere perfetto.

Ogni maledetto lunedì su due
Zerocalcare
Bao Publishing
213

6,36
16,00
3 maggio 2013



Quasi due anni di blog. Uno spaccato generazionale divertentissimo, ma tutt'altro che disimpegnato; il manifesto di una generazione, raccontato attraverso le sfaccettate manifestazioni della coscienza, della morale e della cultura di Zerocalcare, che vanno dall'immancabile armadillo a un'infinità di icone dell'animazione, della TV, della cultura pop a cavallo tra anni Ottanta e Novanta. Corredato da quasi cinquanta pagine di materiale inedito a colori, Ogni maledetto lunedì su due è il più grosso volume di storie di Zerocalcare finora e documenta in maniera onesta, divertita e spietata la perdita delle illusioni e il bisogno di protrarre il più possibile il tempo in cui ci si può dire responsabili, senza ammettere di essere adulti.


E' il primo fumetto che leggo di Zerocalcare. Ho letto diverse sue strisce sopratutto sul giornale dei film che trovo spesso gratuito al cinema, ma non mi ero mai soffermata adeguatamente su di lui e sulle sue rappresentazioni della vita di oggi. Non mi ero quindi accorta che Zerocalcare racconta storie di trentenni italiani, quella fascia di persone, come me, che si trovano in mezzo a due generazioni. Ha vissuto e visto diverse esperienze e situazioni a cui anche io ho partecipato. Dagli spot in tv a vicende politiche per finire a drammi casalinghi. Prima di instagram, quando i pc erano agli antipodi e guardare film su megavideo era il massimo dell'illegalità. Ho adorato ogni pagina. Ho riso, ho ricordato e ho ricondiviso con amici e parenti alcune sue storie. Il libro è una raccolta delle storie che pubblicava sul suo blog, collegate da un filo conduttore unico: la metafora del naufragio che nasconde in realtà la situazione attuale del lavoro precario dei giovani e i conflitti generazionali. Ha un modo molto incisivo di raccontare situazioni serie e l'alternarsi di momenti così a episodi spassosi ha permesso alla lettura di scorrere fluida. Se hai vissuto la tua infanzia negli anni ottanta devi leggerlo. Un tuffo nel passato, uno sguardo al futuro e un'amara esposizione del presente. Sicuramente recupererò La profezia dell'armadillo e i suoi successivi fumetti e spero un giorno di avere l'onore di incontrarlo e ricevere un suo sketch!

Buona lettura!

mercoledì 11 dicembre 2019

Recensione: Fredda è la notte di Carlene Thompson

Buona sera lettori! Torno a recensire gli ultimi romanzi letti durante l'anno ma di cui non ero ancora riuscita a parlarne. Oggi tocca a Carlene Thompson con Fredda è la notte di cui trovate l'incipit molto esaustivo. Per chi non la conoscesse lei è una scrittrice di romanzi gialli con molto talento di cui ho tutti i romanzi pubblicati (e letti tutti tranne l'ultimo). Vi lascio alla trama e al mio spassionato parere e vi auguro una buona serata!

Fredda è la notte
Carlene Thompson
Marzia Luppi Cortaldo
Marcos y Marcos
352
13,99
22 luglio 2010

#incipit#

Blaine è ricca e bella, e in paese tutti la invidiano e un po’ la detestano. Ma per Blaine, negli ultimi mesi la vita si è fatta davvero difficile. Suo marito Martin è morto in circostanze poco chiare. C’è chi è convinto che si sia suicidato, altri che sia stato assassinato. E c’è chi insinua che a ucciderlo sia stata lei, per mettere le mani su un ingente patrimonio. Anche Robin, la figliastra cui vuole molto bene, la tratta con distacco e sospetto. Ma c’è di peggio. Una mattina, il cane di Blaine, Ashley, trova il corpo di Rose, la migliore amica di Robin sulla riva di un torrente, nel bosco vicino a casa. Il terrore si diffonde per il paese, mentre un muro di gelo si erge attorno a Blaine, che non dispone di alibi accettabili, e si trova immancabilmente a pochi passi da ogni delitto, nel momento esatto in cui accade.

Fredda è la notte
Il nostro segreto
Ancora viva

I gialli sono un altro genere che prediligo. Dai maestri Agatha Christie e Arthur Conan Doyle, sono sempre alla ricerca di quegli autori che sappiano coinvolgermi nelle trame, non mi facciano capire chi sia il colpevole stupendomi positivamente alla fine e abbiano una caratterizzazione dei personaggi che te li faccia apprezzare anche se dopo poche pagine sono assassinati. Ecco in Carlene Thompson c'è tutto questo. Certo nonostante ogni sua storia sia diversa, la base di partenza si assomiglia sempre tutta. Si parte infatti con un omicidio come potete notare dall'incipit, visto dalla parte della vittima. Poi c'è il ritrovamento del corpo da parte della donna (sono sempre donne) protagonista. Protagonista che è quasi sempre invischiata non solo con lo sceriffo ma anche direttamente nel caso. Come potete trovare anche nella trama Blaine o meglio la sua cagnolona ritrova morta nella sua proprietà un'amica della figliastra. Il marito di Blaine morto da poco suicida getta addosso a lei l'onta del dubbio in cui forse sia stata lei ad assassinarlo. Quindi in questa situazione di sospetto ritrovare un cadavere di una conoscente non è proprio ideale. Il libro si snoda tutto intorno all'indagine e a una serie di omicidi che colpiscono le persone intorno a Blaine. Il finale mi fa trovare un colpevole che non avevo previsto e mentre chiarifica la storia mi fa anche complimentare con l'autrice per avermi gabbata un'altra volta. La presenza della cagnolona Ashley, ma spesso l'autrice inserisce cani,  mi fa apprezzare ancora di più la sua storia perché personaggio attivo nella vicenda di Blaine. Infine non posso che essere sempre piacevolmente colpita dalle descrizioni accurate e per nulla prolisse dei personaggi. Mentre si legge sembra sempre di vivere nella stessa cittadina dei protagonisti e di conoscere alla perfezione tutte le persone nominate che la popolano. Nonostante siano romanzi ambientati ai giorni nostri, hanno sempre quell'aura di vecchio stile, un po' come la signora in giallo per intenderci. Ci sono cellulari e pc però non vengono sbattuti in faccia al lettore, lasciano quel sapore di vecchio giallo misto al moderno. In pratica se amate il genere Carlene Thompson fa sicuramente al caso vostro.

Buona lettura!