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mercoledì 25 maggio 2022

Recensione Scripta Manent di Paola Barbato

Visto che ho letto quasi tutti i romanzi della Barbato mi sembra arrivato il momento di recensirli. Oggi vi parlo di Scripta Manent un libro dentro al libro. Una storia di scrittori e personaggi che prendono vita.

Scripta Manent - Paola Barbato
Thriller - Piemme
p. 409 - € 6,99 - € 10,90
 
Corrado De Angelis e Roberto Palmieri sono acerrimi rivali di penna. De Angelis, un passato da neurochirurgo, è uno scrittore da premio letterario: i suoi romanzi polizieschi gli hanno procurato fama e fortuna. I libri di Roberto Palmieri, beniamino del pubblico ben prima che autore, vivono di luce riflessa. E vendono di conseguenza. Invitati a partecipare alla trasmissione televisiva Il Duello, i due scrittori si sfidano in diretta, firmando un contratto che li impegna a pubblicare il prossimo romanzo lo stesso giorno, così da misurare in tempo reale il successo dell'uno e dell'altro. Ma dopo il programma, dove nulla va come previsto, Corrado De Angelis scompare. Il mistero si infittisce quando una serie di rapimenti sembra ricalcare alla lettera i crimini narrati proprio nei thriller di De Angelis...
 
Considero la Barbato un'autrice dotata di grande immaginazione. Scrive storie molto originali e intricate che ti rendono difficile capire chi sia il colpevole ma anche nel caso lo si individuasse risulta complicato intuire come si concluderà la storia.

Questo è il motivo per cui continuo a ostinarmi a leggere i suoi romanzi.

Uno scrittore di thriller scompare e iniziano a ritrovarsi cadaveri "ispirati" ai suoi libri. Niente di nuovo MA non è solo questo. Il rivale dello scrittore scomparso è perseguitato da una donna al telefono, talmente tanto da mandarlo fuori di testa, un notaio si improvvisa detective, una donna vittima di abusi da parte del compagno ha in realtà tre personalità distinte. Insomma, la Barbato come sempre mette tantissima carne al fuoco e intreccia una storia incredibile.

Unico problema con la sottoscritta: la prolissità delle parti centrali che sono lente, ma così lente da rendermi sempre difficile superarle. Attenzione non impossibile ma difficile. Non capisco come mai, ma con i suoi libri è come se, superata la parte di introduzione dei personaggi e della trama mi scontri con uno scoglio e aggirarlo ogni volta mi costa parecchia fatica. Ma diciamo che la nuotata alla fine ne vale la pena.

Scripta Manent è molto più che un thriller. È un libro dentro al libro, i suoi personaggi sono complessi, nessuno è mai totalmente buono o totalmente cattivo. Le sfumature che la Barbato dona ai suoi protagonisti sono così articolate da far cambiare idea al lettore durante la lettura.

Leggerò altri libri suoi? Si. Con calma, con i miei tempi perché è un'autrice troppo originale per lasciarla perdere anche se a volte mi costa fatica.


Buona lettura!

 

giovedì 4 novembre 2021

Recensione Vengo a prenderti di Paola Barbato - Zoo #3

Oggi porto sul blog la conclusione della trilogia iniziata con Zoo e Io so chi sei di Paola Barbato. Il libro che ha tutte le risposte alle vicende di Anna e Lena.

Il caso più importante della sua vita piomba addosso all'agente Francesco Caparzo in maniera inattesa. Inseguiva lo stalker di una donna che da un anno cercava di aiutare, quando d'improvviso si era ritrovato in un vecchio capannone industriale sperduto nel nulla. Lì dentro, lo spettacolo agghiacciante di uno zoo privato, undici carrozzoni da circo che imprigionavano esseri umani in condizioni pietose, una gabbia vuota pronta ad accogliere la sua protetta e lo psicopatico responsabile di ogni cosa lì davanti a lui, armato. Un colpo di pistola sembra risolvere tutto, il colpevole ucciso, le vittime salve, Caparzo in procinto di essere incoronato eroe nazionale. Ma le cose non sono come appaiono. Tra le vittime si nasconde un complice, forse addirittura la mente che ha organizzato tutto, che dall'ambulanza riesce a scappare, dileguandosi. La caccia all'uomo ha inizio, ma non esistono piste, niente tracce, la polizia insegue un fantasma. Caparzo capisce che la chiave dell'origine di tutto quel male sta proprio nel capannone e nelle sue vittime. Indaga i segreti di ciascuno, le colpe che vorrebbero nascondere, mette a nudo i lati più oscuri delle loro anime. E mentre lui scava qualcun altro li perseguita con oggetti, simboli che solo il loro carnefice conosce. Prima capitano incidenti che la polizia considera trascurabili. Poi i sopravvissuti iniziano a morire. È tempo per Caparzo di mettere insieme i pezzi per evitare che il fantasma che sta inseguendo termini il suo lavoro.
 
Vengo a prenderti - Paola Barbato - Zoo #3
Thriller - Piemme - 3 giugno 2020 - p. 464- € 18,50 - € 7,99
Anche per questo libro mi sento di fare una doverosa premessa. Io so chi sei e Zoo sono i primi due libri di questa trilogia e le due vicende si svolgono contemporaneamente per questo andrebbero letti prima di Vengo a prenderti che invece è l’ultimo perché chiude il cerchio e prosegue da dove ci hanno lasciato sia Zoo che Io so chi sei.

La storia ripercorre in una serie di flashback le vite delle varie persone incontrate in Zoo. Scopriamo chi fossero prima di ritrovarsi nelle gabbie e ci verrà svelato anche il motivo. Inoltre, proseguiamo l’indagine con l’agente Caparzo che sarà il personaggio cardine per trovare il bandolo della matassa. Ultimo punto di vista è quello di Sandra. Dalla sua fuga al suo epilogo.

Non svelo ulteriormente nulla perché tutto il libro è uno spoiler e quindi potrei dire qualcosa rovinando così la lettura. Vi dico solo che ogni domanda dei due romanzi precedenti troverà una risposta a partire da che fine ha fatto Saverio?

Non mi dilungherò oltre sullo stile della Barbato di cui ho già parlato approfonditamente nelle due recensioni precedenti. Ribadisco però che lei è molto brava, cerca storie fuori dal comune e spunti narrativi interessanti. Caratterizza fin troppo i personaggi che siano primari o secondari ci troviamo a sapere tutto di loro. Nota dolente è la lentezza e la ripetitività di alcune parti che portano ad annoiare il lettore.

In questo libro specifico poi ho trovato il finale un po’ buttato li. Fino a più della metà ero rapita dai fatti. Il carnefice diventa vittima e le vittime carnefici, il tutto condito da un pizzico di sindrome di Stoccolma che poteva starci. Ma poi quando finalmente viene alzato il sipario quello che c’è dietro è rappresentato in maniera superficiale. Non sono riuscita ad assimilare il colpo di scena che è scivolato verso la fine in un batter d’occhio. Peccato. L’aspettativa era altissima, maturata durante la lettura e alla fine la sensazione provata è di sgonfiamento totale con alle labbra la frase “tutto qui?”. Probabilmente dopo due libri e mezzo pieni di intrecci e informazioni mi aspettavo un finale col botto, da mascella cadente per intenderci.

Nel complesso mi sento di consigliare la serie ma anche gli altri libri della Barbato. Ha scritto tanto, qualche libro meglio di altri ma in generale le sue storie sono originali. Non è perfetta ma sa intrattenere il lettore. Quello che ancora non mi spiego però è cosa ci trovassero Alex, Lena e Anna in Saverio. O forse lo so, erano tutti e quattro matti da legare.


Buona lettura!

giovedì 28 ottobre 2021

Recensione Io so chi sei di Paola Barbato - Zoo #2

Martedì ho saltato la recensione che vedrò di recuperare domani, ma oggi non si discute e si prosegue a parlare di thriller con Io so chi sei, secondo libro della serie Zoo di Paola Barbato.

Sono passati solo due anni, e di tutto ciò che è stata non è rimasto nulla. Lena era brillante, determinata, brava a detta di tutti, curata, buona. Poi nella sua vita era entrato Saverio, e tutto era stato stravolto. Quel ragazzo più giovane, che viveva per essere contro qualsiasi regola, pregiudizio, conformità, l'aveva trasformata. E non erano solo i vestiti, i capelli, le parole. Era lei, le sue sicurezze, il suo amor proprio. Tutto calpestato in nome di un amore che agli occhi di tutti gli altri era solo nella sua testa. Il giorno in cui lui era finito in Arno, dato per disperso prima e per morto poi, qualcosa in Lena si era spento definitivamente. Sono passati due anni, e di Saverio le resta il cane Argo, che ancora la vive come un'usurpatrice, e un senso di vuoto dolente e indistruttibile. La sera in cui trova nella cassetta della posta un cellulare, Lena pensa che si tratti di uno scherzo, oppure di uno sbaglio. Ma bastano pochi minuti per rendersi conto che quell'oggetto può cambiare la sua vita. Perché i messaggi che arrivano, e a cui lei non può rispondere, parlano di cose che solo Saverio può sapere. E quindi è vivo. È tornato. Così, senza che Lena se ne accorga, quell'oggetto diventa l'unica linfa vitale a cui abbeverarsi, e non importa che i messaggi siano sempre più impositivi e le ordinino di commettere atti di cui mai si sarebbe pensata capace. Perché se lei farà la brava, lui rientrerà nella sua vita. O questo è ciò che pensa. Almeno fino a quando le persone che le stanno intorno cominciano a morire. E il gioco si fa sempre più crudele. E la prossima vittima prescelta potrebbe essere lei.
 
Io so chi sei - Paola Barbato - Zoo #2
Thriller - Piemme - 21 maggio 2019 - p. 520- € 11,90 - € 7,99
Riscrivo la precisazione messa nella recensione di Zoo. Io so chi sei fa parte di una trilogia quindi avrà delle risposte in più di Zoo ma comunque alcune lacune rimarranno, colmate definitivamente in Vengo a prenderti. È il primo libro pubblicato della serie ma andrebbe letto per secondo perché in Io so chi sei vengono fuori informazioni che completano Zoo. Se si legge prima Io so chi sei e poi Zoo, ve lo dico chiaramente ci si rovina tutto Zoo a partire dal finale, perché i due libri si svolgono per un certo momento in contemporanea. Vengo a prenderti invece è l’ultimo perché chiude il cerchio e prosegue da dove ci hanno lasciato sia Zoo che Io so chi sei.
 
In questo libro seguiamo Lena una ragazza che due anni dopo aver perso tragicamente il fidanzato, che si è buttato da un ponte, si ritrova alle prese con l’eredità del defunto, ovvero un cane di non semplice gestione, un gruppo di amici animalisti e una depressione traboccante. La sua piatta vita subirà uno scossone quando un cellulare comparirà misteriosamente nella sua casella di posta e il mittente inizierà un gioco perverso con lei, rivelandole che il fidanzato scomparso in realtà è vivo e prigioniero. Ecco che il lettore inizia a unire determinati puntini e l’identità di Lena da anonima persona diventa presto chiave di svolta. Non mi addentro ulteriormente nella trama perché essendo tutto collegato rischierei spoiler.

Parlerò invece, di quanto io abbia detestato questo personaggio. Moscia, apatica e debole, tutto l’opposto di Anna di Zoo. Ho letto dei pareri di persone che criticavano Anna proprio per la sua troppa sicurezza e arroganza ma per quanto mi riguarda meglio lei a Lena! Col senno di poi vi dico che i due caratteri sono tutti calcolati perfettamente dalla Barbato, e che alla fine, chi per un verso chi per l’altro, risultano antipatiche entrambe al lettore.

Ho avuto alcune difficoltà a terminare il romanzo perché nella parte centrale la mia lettura ha subito una battuta di rallentamento. Lentissimi gli eventi, noiose le azioni di Lena, capitoli infiniti sulla giornata della povera sciagurata, il tutto ha veramente messo a dura prova la mia perseveranza di lettrice. Poi per fortuna superato un buon settanta percento il libro è scivolato verso la fine tenendomi incollata alla storia che nel suo insieme è congeniata alla perfezione e interessante.

Purtroppo, anche qui ho riscontrato quella sensazione che ho provato in tutti i libri dell’autrice, tranne in Zoo. Atteggiamenti e azioni ripetuti che rallentano la lettura e portano il lettore ad annoiarsi e quindi a distrarsi. Probabilmente uno sfoltimento di pagine avrebbe reso il tutto più fluido.

Ad ogni modo se avete letto Zoo e combattuto con Anna dovete per forza leggere Io so chi sei e sorbirvi la depressa Lena. Tutto comincerà ad acquistare un senso e presto vi ritroverete a leggere Vengo a prenderti senza quasi rendervene conto.  Quasi.

Buona lettura!

 

giovedì 21 ottobre 2021

Recensione Zoo di Paola Barbato - Zoo #1

Finalmente è arrivato quel momento sul blog in cui parlo di Paola Barbato. Infatti, l’anno scorso mi sono spinta nell’impresa di leggere tutti i suoi romanzi e conoscere così quest’autrice di thriller. Ho deciso di iniziare col botto e parlarvi subito di Zoo, libro che va letto per primo nella trilogia omonima composta appunto da Zoo, Io so chi sei e Vengo a prenderti.

Immagina di risvegliarti da una notte senza sogni e di ritrovarti sdraiata su una superficie fredda e dura, i vestiti del giorno prima ancora indosso e nessun ricordo delle tue ultime ore. Intorno a te solo un buio spesso a cui lentamente lo sguardo si abitua. Cominci a intravedere delle sbarre alla tua sinistra. Non può che essere un incubo, tra poco sarai nella tua stanza, avvolta nelle soffici lenzuola di casa e la vita riprenderà come prima. Questo non è ciò che accade ad Anna, che in quella gabbia, tra quelle sbarre, in un capannone pieno di gabbie simili alla sua e di persone come lei, si risveglia per davvero. Da quell'istante inizia una lotta contro chiunque l'abbia presa, una guerra impari perché Anna non ha altre armi che la sua rabbia e la nudità a cui a poco a poco è stata costretta per combattere contro chi detiene il potere, qualcuno che nessuno ha mai visto, ma la cui presenza si avverte in ogni centimetro di quel luogo spaventoso, di giorno e di notte. Spetterà a lei, circondata da persone diversissime, alcune rese folli dal macabro gioco, altre succubi di un "Lui" dai tratti sempre meno sfumati, decidere se giocare o lasciarsi morire.
 
Zoo - Paola Barbato - Zoo #1
Thriller - Piemme - 28 maggio 2019 - p. 448 - € 11,90 - € 6,99
 
Faccio delle precisazioni per rendere chiara questa recensione. Zoo fa parte di una trilogia quindi non aspettatevi risposte. È il primo della serie anche se pubblicato per secondo e andrebbe letto come tale proprio perché in Io so chi sei vengono fuori informazioni che completano Zoo. Se si legge prima Io so chi sei e poi Zoo, ve lo dico chiaramente ci si rovina tutto Zoo a partire dal finale, perché i due libri si svolgono per un certo momento in contemporanea. Vengo a prenderti invece è l’ultimo perché chiude il cerchio e prosegue da dove ci hanno lasciato sia Zoo che Io so chi sei.

Detto questo la trama è molto semplice. Ci ritroviamo con Anna una donna rapita che si risveglia in una gabbia che scoprirà essere un carrozzone da circo, circondata da altri carrozzoni con dentro altre persone. Intuirà velocemente che ci sono delle regole da seguire e delle conseguenti punizioni per ogni infrazione.
Tutto il libro si svolge in questo contesto claustrofobico. Ma la cosa che più ho apprezzato è stata non tanto la prevedibile combattività e ribellione di Anna quanto la sua antipatia istantanea. Infatti, lei è proprio un’antieroina. Sta antipatica a pelle e col passare del tempo della sua prigionia non fa altro che peggiorare.
E voi chiederete ma come fa a piacerti questo particolare che tutti invece vedrebbero come un punto a sfavore per la riuscita del libro e della lettura? Intanto perché per me è originale leggere un libro che mi mette in dubbio su chi “tifare” se per Anna o per il rapitore sconosciuto. E poi perché alla fine della trilogia si avrà una visione più chiara su Anna e sul perché la Barbato abbia deciso di farla così odiosa.

Parliamo del ritmo. La Barbato scrive libri dalle storie interessantissime ma ridondanti e nelle parti centrali un po’ lenti. Questa è l’unica vera pecca che riscontro ogni volta. Quando termino un suo romanzo ho come la sensazione che ci sia stato qualcosa di sbagliato che non mi ha fatto apprezzare appieno la storia ma non riesco mai a capire cosa sia stato di preciso. Diciamo che lo attribuisco a questa lentezza e ripetizione di determinate situazioni.

Tutto questo però in Zoo non è successo. Unico romanzo in cui data la situazione in cui Anna si trovava, la ripetizione dei comportamenti, lo scorrere inesorabile dei giorni senza che apparentemente succedesse nulla non mi hanno disturbato, al contrario hanno incentivato la mia curiosità e la voglia di sapere quale destino sarebbe toccato ad Anna.

Ecco quindi, che Zoo si rivela il più bel libro dell’autrice letto finora che grazie a un semplice personaggio come Anna riesce ad approfondire la dinamica per cui nessuno è completamente buono o completamente cattivo, ma tutti possiamo far emergere, in determinate condizioni, anche il nostro lato peggiore.
 
Buona lettura!

venerdì 6 settembre 2019

Recensione: Ti porterò nel sangue di Chiara Palazzolo - Mirta/Luna #3

Buon venerdì lettori! Come promesso proseguono le recensioni in arretrato in particolare oggi chiudo la trilogia di Mirta/Luna con Ti porterò nel sangue scritto da Chiara Palazzolo, scomparsa prematuramente ahimé.

Ti porterò nel sangue
Mirta/Luna #3

Chiara Palazzolo
Piemme

446
17,90
12 marzo 2007

#incipit#

Mirta, vent'anni, morta per amore, rinasce nelle vesti della splendida e inquietante Luna. Diventata uno dei guerrieri di Gottfried, il capo dei sopramorti, si muove in un mondo violento e ostile, tra combattimenti, sottili giochi di potere e ambigui personaggi: i gelidi cavalieri teutonici, la misteriosa Fabula, lo scanzonato Nicholas, Lady Tattoo. Lacerata tra la passione per Sara e il ricordo bruciante di Robin, l'antico amore che ancora le dà la caccia, Luna vivrà mille avventure che la porteranno in una villa protesa sul Baltico, dove le sarà rivelato un importante segreto su Robin. Amarlo, tornare con lui è forse ancora possibile? Ma il ritorno a sorpresa di Paco, l'amico di Robin, e l'incontro con Gatto Marchesi, sopramorto dall'oscuro passato, cambieranno nuovamente le carte in tavola. E l'infinita fuga di Luna tra la vita e la morte si chiuderà nel sangue, in una durissima resa dei conti finale.

Avevamo lasciato Mirta oramai completamente Luna alle prese con una spinosa situazione dietro l'altra. Il ritorno di Paco, il ritrovamento di Robin, i nuovi compagni di viaggio come Gatto Marchesi e le nuove storie di vita o meglio di pre-vita raccolte durante i suoi incontri con altri sopramorti, l'hanno portata a diventare più consapevole e forte. Ora fa ufficialmente parte della squadra di Gotfried, il sopramorto capo delle varie spedizioni che si occupano di fermare i beneandanti o recuperare sopramorti appena nati. Con Sara il rapporto è sempre un po' complicato e la situazione viene messa a dura prova da un inaspettato lutto. Sara ha un tracollo emotivo e Luna si ritrova a prendere il comando delle operazioni che coinvolgono tutti i tre i fattori scatenanti della guerra: Robin, i Beneandanti e Paco. Il finale è chiuso anche se sembra lasciare uno spiraglio per storie future che purtroppo non saranno mai scritte a causa della prematura scomparsa dell'autrice. Nonostante sia consapevole che lo stile della Palazzolo, frammentato, ricco di punteggiatura e frasi brevi sia abbastanza detestato dai lettori, non mi ha particolarmente infastidito. Ho trovato molto più disturbante la scena del viaggio mentale di Luna-Gotfried-Sara durante il trip CHIAMIAMOLO COSÌ per tentare di uscire dal profondo buco nero che li aveva inghiottiti. Mi ha fatto rivivere quei monologhi di Mirta che hanno caratterizzato il primo volume della serie. Per il resto la narrazione scorre che è un piacere ricca di azione e colpi di scena, racconta come già detto nella precedente recensione, una storia originale, che rivaluta lo stile horror vampiresco/zombie dei precedenti anni. Ora sono pronta a recuperare anche gli altri romanzi autoconclusivi che pare siano altrettanto disturbanti. Mi ritrovo quindi a piangere la scomparsa di quest'autrice di talento che avrebbe potuto dare ancora molto a noi lettori.

Buona lettura!

giovedì 1 agosto 2019

Estate in Libreria

Buon pomeriggio lettori!L'estate si sa porta poche uscite librose e quindi ho pensato di ricapitolare le pubblicazioni che ritengo più interessanti dei tre mesi di Giugno, Luglio e Agosto. Ho già sbirciato Settembre e ho visto che sarà carico di anteprime quindi prepariamo liste e portafogli!Ho anche inserito un'uscita di Maggio che mi era sfuggita ma che trovo molto interessante! Fatemi sapere cosa voi avete aggiunto in wl!

ZOO
Paola Barbato
Piemme
448
18,50
9,99
28 maggio 2019

Immagina di risvegliarti da una notte senza sogni e di ritrovarti sdraiata su una superficie fredda e dura, i vestiti del giorno prima ancora indosso e nessun ricordo delle tue ultime ore. Intorno a te solo un buio spesso a cui lentamente lo sguardo si abitua. Cominci a intravedere delle sbarre alla tua sinistra. Non può che essere un incubo, tra poco sarai nella tua stanza, avvolta nelle soffici lenzuola di casa e la vita riprenderà come prima. Questo non è ciò che accade ad Anna, che in quella gabbia, tra quelle sbarre, in un capannone pieno di gabbie simili alla sua e di persone come lei, si risveglia per davvero. Da quell'istante inizia una lotta contro chiunque l'abbia presa, una guerra impari perché Anna non ha altre armi che la sua rabbia e la nudità a cui a poco a poco è stata costretta per combattere contro chi detiene il potere, qualcuno che nessuno ha mai visto, ma la cui presenza si avverte in ogni centimetro di quel luogo spaventoso, di giorno e di notte. Spetterà a lei, circondata da persone diversissime, alcune rese folli dal macabro gioco, altre succubi di un Lui dai tratti sempre meno sfumati, decidere se giocare o lasciarsi morire.

Il nostro giorno
Every Day #3
David Levithan
Chiara Codecà
Rizzoli
464
18,00
9,99
11 giugno 2019

Ogni giorno un corpo diverso. Ogni giorno una vita diversa. Ogni giorno una scelta difficile. Da sempre, la vita di A è stata svegliarsi ogni giorno in un corpo diverso, costretto a vivere per quel giorno la vita di quella persona, cercando di farlo al meglio ma anche cercando in qualche modo di vivere la propria, di vita. Convinto di essere l’unico al mondo, ha sempre sentito di essere profondamente e irrimediabilmente solo. Ma si sbagliava. Ci sono altri come lui. Con Rhiannon, A ha conosciuto l’amore e l’amore ha portato una ancora più dolorosa e profonda consapevolezza della solitudine: la loro storia è finita per l’impossibilità di essere vissuta e nel momento in cui A lo ha capito, ha deciso di allontanarsi per sempre da lei. Ma ora non riesce a smettere di pensarla, al punto da essere così distratto da cominciare a lasciare traccia del suo passaggio nelle vite che prende in prestito. Anche Rhiannon lo sta cercando, perché ha creduto di poter amare un altro, ma non è così, e perché non vuole rassegnarsi a una vita in cui A non esista. Nel seguito di Ogni giorno, David Levithan porta i suoi lettori ancora una volta nelle vite di A, Rhiannon, Nathan e di colui che credevano di conoscere come il Reverendo Poole, cercando di comprendere e raccontare che cosa sia davvero l’anima e che cosa, più di tutto, ci renda umani.


Every Day
1. Ogni giorno
2. Un altro giorno
3. Il nostro giorno

La corte di nebbia e furia
A Court of Thorns and Roses #2
Sarah J Maas
L Desotgiu
Mondadori
624
8,99
17,90
18 giugno 2019

Dopo essersi sottratta al giogo di Amarantha e averla sconfitta, Feyre può finalmente ritornare alla Corte di Primavera. Per riuscirci, però, ha dovuto pagare un prezzo altissimo. Il dolore, il senso di colpa e la rabbia per le azioni terribili che è stata costretta a commettere per liberare se stessa e Tamlin, e salvare il suo popolo, infatti, la stanno mangiando viva, pezzetto dopo pezzetto. E forse nemmeno l’eternità appena conquistata sarà lunga a sufficienza per ricomporla. Qualcosa in lei si è incrinato in modo irreversibile, tanto che ormai non si riconosce più. Non si sente più la stessa Feyre che, un anno prima, aveva fatto il suo ingresso nella Corte di Primavera. E forse non è nemmeno più la stessa Feyre di cui si è innamorato Tamlin. Tanto che l’arrivo improvviso e molto teatrale di Rhysand alla corte per reclamare la soddisfazione del loro patto – secondo il quale Feyre dovrà passare con lui una settimana al mese nella misteriosa Corte della Notte, luogo di montagne e oscurità, stelle e morte – è per lei quasi un sollievo. Ma mentre Feyre cerca di barcamenarsi nel fitto intrico di strategie politiche, potere e passioni contrastanti, un male ancora più pericoloso di quello appena sconfitto incombe su Prythian. E forse la chiave per fermarlo potrebbe essere proprio lei, a patto che riesca a sfruttare a pieno i poteri che ha ricevuto in dono quando è stata trasformata in una creatura immortale, a guarire la sua anima ferita e a decidere così che direzione dare al proprio futuro e a quello di un mondo spaccato in due.

A Court of Thorns and Roses
1. La corte di rose e spine
2. La corte di nebbia e furia
3. La corte di ali e rovina (17 settembre 2019)

 
Nove perfetti sconosciuti
Liane Moriarty
Enrica Budetta

Mondadori
456
9,99
20,00
16 luglio 2019


Nove persone si riuniscono a Tranquillum House, una remota località termale australiana che promette di cambiare la vita dei suoi ospiti in soli dieci giorni. Alcuni sono arrivati per perdere peso, altri per provare a migliorare la propria vita, altri ancora per motivi che non possono ammettere nemmeno con se stessi. Il programma è fatto di lusso e coccole, meditazione, yoga e la conquista di una nuova consapevolezza. Ma nessuno dei presenti può lontanamente immaginare quanto saranno difficili i prossimi dieci giorni, e come una vacanza all’insegna del benessere possa trasformarsi in qualcosa di molto diverso. Frances Welty, scrittrice di romanzi rosa, arriva al resort per curare il mal di schiena, il suo cuore infranto e un inesorabile declino delle vendite dei suoi libri. È subito incuriosita dagli altri ospiti, la maggior parte dei quali non sembra affatto aver bisogno di cure. Ma la persona che la intriga di più è Masha, la strana e carismatica proprietaria e direttrice di Tranquillum House. Questa donna potrebbe davvero avere le risposte che Frances sta cercando? E Frances dovrebbe lasciarsi coinvolgere e accettare tutto quello che il resort sta di fatto imponendo? Non passa molto tempo, infatti, prima che tutti gli ospiti si pongano esattamente la stessa domanda e la situazione diventi sempre più inquietante.

Piccole grandi bugie
Il barbecue

In cerca di Alice
I segreti di mio marito


L'Accademia del Bene e del Male. Prima che sia per sempre
The Camelot Years #2
Soman Chainani
Alessandra Guidoni

Mondadori
600
6,99
19,00
16 luglio 2019


Rhian, falso sovrano, si è impadronito del trono di Camelot e ha condannato a morte il legittimo re, Tedros. Agatha, la sua regina, sfugge per un pelo allo stesso destino, invece Sophie cade nella trappola dell'usurpatore. Il suo matrimonio con Rhian è imminente, e lei si trova coinvolta in un gioco molto pericoloso, nel quale le vite dei due amici sono sempre più a rischio. Come se non bastasse, re Rhian ha in mente terribili progetti anche per Camelot. Mentre il passato torna a ossessionare il presente, segreti rimasti a lungo sepolti vengono riportati alla luce e si risvegliano i vecchi nemici. L'avversario più temibile, tuttavia, è il tempo. Gli studenti dell'Accademia del Bene e del Male devono trovare un modo per riportare subito Tedros sul trono, prima che le loro storie - e il futuro della Foresta Infinita - vengano riscritti… per sempre.

2. Prima che sia per sempre

Un maledetto per sempre
The Fucking Forever #2
Bianca Marconero
autopubblicato
363
2,99
14,90
18 luglio 2019

Brando e Agnese si sono lasciati. Sono passati tre anni dalla loro separazione. I ricordi sono i loro compagni silenziosi ma cercano di andare avanti e ricostruire le loro vite. Brando, dopo le vicende accadute a Montréal, desidera una felicità di base, fatta di amicizia, lavoro e affetti. Vuole consolidare il successo della sua band, gli Urban Knights, e soprattutto desidera innamorarsi di nuovo. Quando incontra Penny, una giovane fotografa, si convince di aver trovato la persona che può aggiustare il suo cuore spezzato. Agnese vive a Milano e ha un unico obiettivo: proteggere la persona più importante della sua vita. Affronta le difficoltà a testa alta, in fuga dal padre, il senatore Goffredo Altavilla e in lotta continua con Lucio, divenuto ora l’avvocato del senatore. Dopo una serie di appuntamenti mancati con il destino, Brando ritrova Agnese e scopre l'esistenza di Jacopo. L'incontro fornirà l'occasione per ripartire un'altra volta o sarà l'ennesima caduta verso un finale sbagliato? In che direzione va il "per sempre", quando i segreti del passato diventano troppo ingombranti, quando l'amore deve essere gridato, quando la fiamma brucia ancora, pronta a divampare, per l’ultima volta?

Un maledetto addio
The Fucking Forever #0.5
Bianca Marconero
autopubblicato
77
0,99
5,90
20 luglio 2019

Brando ha 18 anni, un sogno e un amore sconfinato per sua madre Isabella. Dopo la morte del padre, si occupa di lei cercando di darle tranquillità e sicurezza. Passa le sue serate al Pandemonio, il locale del suo quartiere e, con i suoi amici d'infanzia, condivide il sogno di formare una band. Tra tutte le ragazze della vita di Brando, ce n'è una, Alice, che potrebbe essere quella giusta. Ma il momento forse è quello sbagliato. Un uomo enigmatico e potente entra nella vita di Isabella, sconvolgendo quella di Brando. L'uomo, influente senatore, ha una figlia di nome Agnese, a cui Brando dovrà chiedere aiuto. Ciò che Brando ancora ignora è che Agnese è la ragazza destinata a cambiargli l'esistenza. Per sempre.



Buona lettura!

sabato 9 marzo 2019

Recensione: Strappami il cuore di Chiara Palazzolo - Mirta/Luna #2

Buon sabato lettori! Oggi mi sono ritagliata del tempo per poter scrivere un po' di recensioni in arretrato, quindi ne approfitto per pubblicare oggi la recensione di Strappami il cuore il secondo romanzo della serie di Mirta/Luna, scritto da Chiara Palazzolo, scomparsa prematuramente a causa di una malattia.

Strappami il cuore
Mirta/Luna #2

Chiara Palazzolo
Piemme

394
18,00
16 maggio 2006

#incipit#

Sull'autostrada che da Assisi porta a Roma, due ragazze viaggiano a velocità sostenuta. Non sono ragazze come le altre, hanno avuto una vita precedente, una morte violenta, ma sono tornate. Mirta è appena sfuggita a un attacco dei benandanti, una setta il cui obiettivo è quello di sterminare i morti che rivivono, e Sara è quella che l'ha salvata. In un antico palazzo romano, annidato in un vicolo silenzioso, ha inizio l'apprendistato di Mirta. Lei, che pensava di essere sola, che credeva di essere rinata per ritrovare Robin, l'amore perduto, scopre l'esistenza di un mondo parallelo a quello degli umani, con regole ferree e una rigida disciplina.

Mirta/Luna
1. Non mi uccidere
2. Strappami il cuore
3. Ti porterò nel sangue


Chiara Palazzolo è stata una scrittrice che ho scoperto per caso, grazie a una mia ex collega e amica e alla comune passione per i libri. Mi regalò Non mi uccidere primo romanzo della serie e fu li che conobbi Mirta, una studentessa umbra innamorata persa di Roberto, un uomo, uno spacciatore e abusatore di stupefacenti che la portò sull'orlo di un abisso e la spinse tra le braccia della morte. Ma Mirta, risvegliatasi sola e affamata inizia a vagare per le colline umbre alla ricerca di sè stessa, dei suoi ricordi, della sua storia e di Robin. Un libro denso, pesante, pregno di pensieri e frasi brevi, un libro tormentato e angosciante che porta a conoscere tutti i lati del carattere di Mirta e della sua confusione fino all'epilogo che spalanca la porta sul secondo libro Strappami il cuore. Qui abbiamo il vero e proprio cambiamento di Mirta in Luna, scopriamo che esistono altri sopramorti e che sono organizzati in una struttura in cui non solo si occupano di rilevare nuovi sopramorti ma combattono i Benandanti, persone che invece vogliono eliminare i sopramorti dalla faccia della terra. Se vi chiedete cosa sono i sopramorti semplicisticamente direi zombie evoluti e pensanti. Tornano solo se hanno questioni in sospeso e in tutto il romanzo Luna incontrerà diversi suoi "colleghi" e ne scoprirà le storie pre morte. Il finale è aperto all'ultimo romanzo che dovrebbe concludere la trilogia. Parlando dello stile della Palazzolo, tanto discusso io l'ho trovato volutamente fastidioso. E questo mi ha permesso di addentrarmi nei meandri oscuri di Mirta, dei suoi pensieri neri come la pece e confusi come una ruota che gira. Ci sono state delle parti così ricche di parole da farmi girare la testa. Questo stile delinea perfettamente il personaggio principale e la sua trasformazione. Per quanto riguarda la storia di fondo direi che è originale, lenta sicuramente, ma abbastanza interessante da farmi proseguire la lettura e scoprire dove volesse andare a parare. Il primo libro è stato molto più oppressivo da leggere, un monologo lungo e confuso. Qui almeno l'incontro con altri personaggi porta a dei confronti, i dialoghi sono comunque pochi e c'è sempre largo spazio per i viaggi e le lotte interiori di Luna con Mirta. Ho già terminato il terzo romanzo e settimana prossima avrete il mio parere conclusivo sulla trilogia. E se riesco a recuperare il file anche quello del mio caro amico Gek.

Buona lettura!

martedì 29 gennaio 2019

Incipit: Non mi uccidere

Buongiorno lettori! Si ricomincia la settimana anche qui sul blog parlando di incipit. Oggi vi propongo un romanzo poco conosciuto, primo della trilogia che oramai ho concluso. Sto parlando di Chiara Palazzolo e il suo Non mi uccidere. La storia narra di Mirta Fossati, morta per colpa di Roberto, morta perché si drogava, morta per amore. Peccato che non c'è pace nemmeno per i morti e infatti risorge dalla bara, disorientata e con molta fame. Con una prosa davvero unica la Palazzolo racconta una storia di rinascita vera e propria, di cambiamento e di evoluzione. Per saperne di più dovrete aspettare venerdì, che con la mia recensione vi fugherò ogni dubbio! Intanto vi lascio alla prima parte del prologo di Non mi uccidere.
Prologo

Un vento gelido spazzava i viali, torcendo le chiome leggere dei platani. Sotto il cielo gravido di nubi di pioggia, una ventina di persone si assiepavano intorno alle bare. Le lapidi erano già state incise. Le fosse scavate al mattino. Il sacerdote fece un segno di croce su ciascuna bara. Mormorò alla svelta una preghiera, nel silenzio generale. Non era più tempo di prediche. E nell'omelia della sera precedente, ai funerali, aveva già detto tutto quel che c'era da dire.
      «Mirta e Roberto» concluse. «Riposate in pace.»
      Immobile come una statua, Amalia fissava la bara di sua figlia. Non riusciva a piangere. Non sapeva neanche come facesse a reggersi in piedi. Non mangiava neppure da quattro giorni. Non pensava neppure da quattro giorni. E quasi non parlava, se non per pronunciare i pochi monosillabi di circostanza: si, no, grazie.     Accanto a lei, Piero piangeva. Suo marito riusciva a piangere. Un uomo alto dai capelli grigio ferro, chiuso in un cappotto blu scuro, che piangeva come un bambino. Da giorni. Amalia provava invidia e rabbia nei suoi confronti. Perché lei lo aveva capito subito che le cose non sarebbero potute andare diversamente.

Buona lettura!

venerdì 11 gennaio 2019

Recensione: Ogni stella lo stesso desiderio di Laura Bonalumi

Buongiorno lettori! Come procede la vostra settimana? La mia direi che nonostante sia stata priva di problematiche è stata lunga e sono felice di essere giunta al venerdì. Questo weekend ho in programma di passare del tempo con le friends Jem e Sily e godermi un po' di chiacchiericco. Per il resto dovrei terminare un romanzo e proseguire con lo "studio" del metodo Bullet Journal! Ma passiamo ora alla recensione di questo romanzo per ragazzi scritto dalla talentuosa Laura Bonalumi che ho avuto il piacere di conoscere di persona. Oltre ad essere una persona veramente dolce ho scoperto che le sue storie sono capaci di riportarmi alla memoria ricordi sopiti e farmeli rivivere lasciandomi sempre una sensazione di calore. Ora vi lascio alla mia recensione di Ogni stella lo stesso desiderio ringraziando nuovamente Laura per queste storie ricche di significato. 

Ogni stella lo stesso desiderio
Laura Bonalumi
Piemme
6,99
13,00
4 settembre 2018

#incipit#

Per Amelia le ore scorrono tutte uguali, addormentate come le foglie che osserva cadere dalla finestra della terza B. Finché un giorno di fine ottobre arriva Guido e gli equilibri si rompono, i banchi si spostano e i pensieri di Amelia volano sempre più sul nuovo, misterioso compagno. Il suo strano silenzio, il distacco da tutti e le continue inspiegate assenze le accendono un interesse mai provato prima. Nasce così un'amicizia speciale, fatta di email, poesie rubate e confidenze a cuore aperto. Ma Guido custodisce un segreto che si allunga come un'ombra su un amore appena sbocciato e già minacciato dallo scorrere del tempo. O forse reso ancora più prezioso dal suo essere così diverso.

Ogni stella lo stesso desiderio
Voce di lupo
Fragile
Gli occhi del mondo

La storia, come si legge dalla trama, si articola attorno a due ragazzi sedicenni Amelia e Guido. Lui è affetto da fibrosi cistica che per chi come me non lo sapesse è una malattia genetica che porta a un deficit respiratorio molto grave. Il giovane Guido quindi è costretto a lunghi periodi in ospedale a barcamenarsi tra ossigeno, respiratori e visite. In questo contesto si viene a creare il rapporto tra i due compagni di scuola, che scrivendosi email e raccontandosi le loro giornate creano a poco a poco il loro rapporto di amicizia. La loro storia inizia a prendere una piega romantica quando Guido racconta ad Amelia la sua passione per la poesia e inizia farla partecipe delle sue creazioni. Per buona parte del romanzo leggiamo le loro conversazioni, viviamo i momenti di emozione che solo le parole scritte possono dare, viviamo come entrambi si accorgano di provare qualcosa di più che semplice amicizia. Un amore che nasce attraverso una conoscenza fatta di emozioni trasmesse da ciò che si riesce a scrivere liberamente senza l'imbarazzo del faccia a faccia. Penso sia abbastanza comune la timidezza adolescenziale ma anche tra gli adulti e l'opportunità di parlare attraverso un'email abbatte tutte le barriere e fa si che entrambi si confidino i loro sentimenti. Questo dolce rapporto culmina con la decisione di Guido di incontrare Amelia in ospedale. La crescita del loro rapporto è il filone principale di questo romanzo e mi ha riportato alla mente un sacco di episodi alcuni imbarazzanti! della mia personale storia d'amore. Io e mio marito infatti ci siamo conosciuti a sedici anni e ci siamo innamorati tra i banchi di scuola. E' stato come ripercorrere il crescendo di emozioni vissute alcuni anni fa. Infine voglio menzionare la tematica della malattia che viene descritta in queste pagine in modo semplice e completo. Trovo giusto avvicinare i giovani lettori alla comprensione di tematiche difficili quali la malattia o la morte come nel caso del precedente romanzo dell'autrice Voce di Lupo. Quindi non mi resta che consigliarvi questa storia d'amore e sacrificio, per ritrovare la vostra parte adolescente o se siete adolescenti per cercare di dare qualche risposta alle mille domande che affollano la mente.

Buona lettura!

martedì 8 gennaio 2019

Incipit: Ogni stella lo stesso desiderio

Buon giorno lettori! Le vacanze sono terminate e si riprende a pieno regime questo 2019 che già mi ha regalato una bella sorpresa familiare: la mia sorellina che si sposa!♥ Ma bando alle ciance, oggi inauguro una nuova rubrica che se tutto va bene pubblicherò ogni martedì, in cui, come si evince dal titolo, posterò la prima pagina o il primo capitolo corto del romanzo in lettura o appena terminato. Il libro di oggi è Ogni stella lo stesso desiderio di Laura Bonalumi. Un romanzo per ragazzi che ha saputo riportarmi alla memoria i ricordi dei momenti passati con mio marito, quando eravamo adolescenti e il nostro amore stava sbocciando.

Oggetto: numeri

Diciotto.
Il numero dei miei compagni di classe.
All'inizio dell'anno scolastico, la terza B contava diciotto alunni, due in meno dell'anno precedente.
Dodici femmine e sei maschi. 
Una convivenza delicata, come la disposizione dei banchi: affiancati a due a due, suddivisi in tre quartieri. La prima fila, verso il muro, era diventata il quartiere dei ragazzi: solo Micol era riuscita a infiltrarsi là in mezzo, obbligando Riccardo a slittare nella fila centrale. Io stavo dalla parte opposta, all'ultimo banco del quartiere che si affacciava alle vetrate, una postazione privilegiata. Da lì, infatti, potevo godere di un bellissimo panorama: appena oltre il cancello della scuola inizia il parco.
Mi chiamo Amelia, come la strega di Topolino, ma non faccio incantesimi, non conosco pozioni magiche e non prevedo il futuro.
Adoro le storie romantiche e divoro romanzi d'amore. Sul mio comodino ci sono sempre libri in attesa di essere letti, impilati in rigoroso ordine di acquisto; nella mia borsa, oltre ai libri di scuola, molto spesso ce n'è uno in più: il romanzo di turno che mi segue e mi accompagna nei tragitti in metropolitana.
Sottolineo a matita frasi che mi piacciono, cerchio interi paragrafi che mi emozionano, incollo post-it colorati su pagine che sembrano memorabili. Mi piace pensare che i miei libri vivano. E io con loro.
All'inizio di Ottobre sono stata eletta rappresentante di classe, all'unanimità; credevano di farmi un dispetto, ma credevano male. La scuola mi piace e non ho mai avuto alcun problema a relazionarmi con i professori.
Pensavo sarebbero piovute lamentele, richieste assurde o proposte infattibili. 
Niente.
Nessuna lamentela, nessuna richiesta, nemmeno quella di poter tenere il cellulare in classe. Sembrava che ai miei compagni non interessasse davvero nulla.
Fino al giorno in cui non siamo stati più diciotto e l'equilibrio, già precario, nella nostra quotidianità ha iniziato a incrinarsi.
Era il 22 Ottobre, giorno in cui la matematica si è presa gioco di noi.

Buona lettura!