mercoledì 16 ottobre 2019

Recensione: Niente è come te di Sara Rattaro

Buona sera lettori! Eccomi come da programma con la recensione di Niente è come te di Sara Rattaro, primo romanzo che leggo di quest'autrice che mi ha colpito come un pugno allo stomaco con questa storia purtroppo molto realistica che affronta diversi problemi sociali, primo fra tutti la sottrazione di minore.

Niente è come te
Sara Rattaro

Garzanti
219
7,99
14,90
4 settembre 2014 #incipit

Nessuno fa solo cose giuste o sbagliate. Siamo luce e ombra insieme. Due scatole colme di libri, pupazzi e tante fotografie. Tutto il mondo di Margherita è racchiuso in quelle poche cose. In spalla il suo adorato violino e tra le mani un biglietto aereo per una terra lontana: l’Italia. La terra dove è nata e che non rivede da quando è piccola. Ma ora è lì che deve tornare. Perché a quasi quindici anni Margherita ha scoperto che a volte è la vita a decidere per noi. Perché c’è qualcuno che non aspetta altro che poterle stare accanto: Francesco, suo padre. Il suono assordante dell’assenza di Margherita ha riempito i suoi giorni per dieci anni. Da quando sua moglie è scappata in Danimarca con la loro figlia senza permettergli di vederla mai più. Francesco credeva fosse solo un viaggio. Non avrebbe mai pensato di vivere l’incubo peggiore della sua vita. Eppure, ora che Margherita è di nuovo con lui, è difficile ricucire quello che tanto tempo prima si è spezzato. Francesco ha davanti a sé un’adolescente che si sente sbagliata. Perché a scuola è isolata dai suoi compagni e a casa passa le giornate chiusa nella sua stanza. Ma Francesco giorno dopo giorno cerca la strada per il suo cuore. Una strada fatta di piccoli ricordi comuni che riaffiorano. Perché le cose più preziose, come l’abbraccio di un padre, si possiedono senza doverle cercare. E quando Margherita ha bisogno di lui come non mai, Francesco le sussurra all’orecchio poche semplici parole per farle capire quanto sia speciale: «Niente, ma proprio niente, è come te, Margherita».

Niente è come te

La storia narra le vicende di questa famiglia che affronta un argomento che non conoscevo o meglio di cui avevo sentito parlare ma senza addentrarmici: la sottrazione del minore da parte di uno dei due coniugi. Spesso infatti si sente di uno dei due coniugi che sottrae i figli e sparisce con essi, negando quindi maternità o paternità. In questo caso abbiamo Angelika che porta via la figlia Margherita in Danimarca e si ricostruisce una vita estromettendo il padre Francesco rimasto in Italia, impotente di fronte a questa azione di portata titanica. Per anni ha tentato di riavere indietro la figlia, il tempo da passare con lei, conoscersi e amarsi, ma nulla è valso per le autorità locali ed estere. Ma siccome siamo in un romanzo ecco che Angelika è vittima di un tragico incidente e la ragazza Margherita orfana di madre si ritrova a trasferirsi in Italia da un padre di cui non sa praticamente nulla. Sconosciuti. Un romanzo difficile per le tematiche trattate, per l'immedesimazione che ho avuto per entrambi i protagonisti. Da un lato un padre in crisi perché fatica a riprendersi sua figlia anche ora che vive sotto il suo stesso tetto, dall'altro una ragazza quindicenne, che non conosce affatto la storia dei suoi genitori, che non capisce chi ha torto e chi ragione, ha perso la madre, è stata portata via dalla sua vita per trapiantarsi in un posto sconosciuto, problematica incapace di reagire e per questo fragile ed estremamente sola. Poi c'è Enrica la compagna di Francesco, un raggio di sole in questo tornado, la calma dopo la tempesta. Una storia tragica e ricca di riflessioni che spaventano ma necessarie per far conoscere degli accadimenti che purtroppo capitano più spesso di quello che si pensa. Persino qui in Italia. Sara Rattaro col suo modo diretto e semplice mi ha saputo interessare, mi ha turbato e commosso e mi ha ricordato di non dare mai niente per scontato. Sopratutto i genitori.

Buona lettura!

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