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lunedì 9 luglio 2018

Recensione: It di Stephen King

Buon pomeriggio lettori, come si scaccia la depressione del lunedì? Con una recensione che tira su il morale! Oggi finalmente dopo un sacco riesco a dedicare del tempo al re, in particolare e IT uno dei suoi romanzi più incredibili. Letto e gustato in qualche mese, mi sono anche approcciata al nuovo film (parte prima) dopo che da ragazzina avevo visto il film del 1990. Ma ora veniamo alla recensione di questo romanzo che mi ha lasciato con mix di sensazioni diverse e tanta voglia di scoprire di più sui romanzi di Stephen King.

Titolo: IT
Autore: Stephen King
Traduzione: Tullio Dobner
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 1248
Ebook: 7,99
Cartaceo: 13,90
Pubblicazione: 4 giugno 2013

Un viaggio illuminante lungo l'oscuro corridoio che dagli sconcertanti misteri dell'infanzia conduce a quelli della maturità. A Derry , una piccola cittadina del Maine, l'autunno si è annunciato con una pioggia torrenziale che sembra non finire mai. Per un bambino come George Denbrough, ben coperto dal suo impermeabile giallo, il più grande divertimento è seguire la barchetta di carta che gli ha costruito il fratello maggiore Bill. Ma le strade sono sdrucciolevoli e George rischia di perdere il suo giocattolo, che infatti si infila in un canale di scolo lungo il marciapiede e sparisce nelle viscere della terra. Cercare di recuperarlo è l'ultimo gesto di George: una creatura spaventosa travestita da clown gli strappa un braccio uccidendolo. A combattere It, il mostro misterioso che prende la forma delle nostre peggiori paure, rimangono Bill e il gruppo di amici con i quali ha fondato il Club dei Perdenti, sette ragazzini capaci di immaginare un mondo senza mostri. Ma It è un nemico implacabile e per sconfiggerlo i ragazzi devono affrontare prove durissime e rischiare la loro stessa vita. E se l'estate successiva, che li ritrova giovani adulti, sembra quella della sconfitta di It, i Perdenti sanno di dover fare una promessa: qualunque cosa succeda, torneranno a Derry per combattere ancora. It, considerato una pietra miliare della letteratura americana, è un romanzo di bambini che diventano adulti e di adulti che devono tornare bambini, affrontando le loro paure nell'unico modo possibile: uniti da un'incrollabile amicizia.

RECENSIONE
Difficile parlare di un romanzo famoso, conosciuto da tutti letto però realmente da pochi. Difficile è parlare di King, della sue evoluzione, delle storie dietro alle storie, della pazzia o della genialità. So che è sempre stato un autore interessante, dalle prolisse descrizioni di fatti inutili a pagine e pagine talmente ricche di azione e contenuti da non rendersi conto di averne lette 500 in un sol colpo. Una delle sue opere più riuscite è IT il pagliaccio assassino anche se in realtà il tutto ha radici ben più profonde. Per chi non avesse letto il romanzo cercherò di non spoilerare. L'oramai super sfruttato gruppo di amici nasce da qui. In bicicletta sempre di corsa, mille avventure da vivere in  un'estate degli anni 80. Sette amici incontrati un po' per caso un po' per destino si ritrovano a far gruppo, il club dei perdenti diventa la loro dimora e Derry ne fa da contorno. Un altro gruppo di ragazzi "i bulli" li prendono di mira e come spesso accade nei momenti peggiori vengono fuori le amicizie quelle vere. In un alternarsi tra presente e passato King racconta di questi sette ragazzi e di come abbiano affrontato le loro paure ieri e oggi e di come abbiano sconfitto IT. Ma chi è IT? Non certo un pagliaccio assassino. Secondo me si tratta della rappresentazione del male universale. La controparte negativa dell'umanità resa ai nostri eroi attraverso le loro paure più grandi. Si parla spesso di questa storia interpretata come un libro di formazione, e in parte credo proprio sia così. Apre la mente e fa riflettere su chi siamo, cosa vogliamo essere e come poterci riuscire. Personalmente dopo aver superato la metà del romanzo ero oramai assuefatta e affezionata ai sette protagonisti, alle loro storie di bambini, al loro primo incontro con IT e a come l'evoluzione della loro amicizia abbia poi preso strade inaspettate. Scoprire cosa fosse realmente IT mi ha lasciata dubbiosa. Qui ho iniziato a pensare che King avesse calcato un po' la mano e che la follia fosse entrata di prepotenza tra le sue idee. Nel complesso però si è rivelato un romanzo molto potente. Difficile non c'è dubbio, sia iniziarlo sia superare certi momenti descrittivi che ti fanno chiudere gli occhi. Però poi scatta qualcosa per cui è impossibile fermarsi, l'azione è talmente densa che ti sembra di non averne mai abbastanza e in un attimo si arriva alla fine con la consapevolezza di aver vissuto un viaggio straordinario, folle e a tratti complesso ma indimenticabile.

King ha scritto un milione di libri conosciuti e non, vi invito a visitare la pagina di goodreads per poter accedere all'intera collezione. Per quanto mi riguarda ho letto: Colorado Kid (da cui è stata ispirata la serie tv Haven), Mucchio d'ossa, Il gioco di Gerald (film 2018), Misery (film 1990), Tutto è fatidico: 14 storie nere (contiene il racconto 1408 film 2007). Vorrei leggere dopo che mi sarò ripresa da It (film 1990 e 2017), Shining (film 1980) e Doctor Sleep, Carrie (1947 e 2013), Il miglio verde (film 1999), Cell (film 2016) e tutte le raccolte di racconti. Poi vedremo... ;)


Buona lettura!

giovedì 29 giugno 2017

Book Haul Giugno

Questo mese avevo un sacco di arretrati per cui i miei arrivi libreschi sono solo due, un biblioprestito e un ebook. #GirlBoss di Sophia Amoruso, dopo averne sentito parlare bene da Jess the avid reader e aver visto anzi, divorato, la serie tv ispirata, non potevo certo perdermi questo romanzo autobiografico che dovrebbe far salire autostima e voglia di realizzazione personale. Ma vi saprò dire. E infine arrivò It il pagliaccio assassino di Stephen King. Ero alle elementari quando tutti i bambini della mia classe videro il film la sera. Io ovviamente no. Quale genitore sano di mente fa vedere un film horror a un bimbo? Bene com'è finita si sa, tutti traumatizzati dai pagliacci tranne la sottoscritta. Son dovuta arrivare alle superiori per vederlo con la mia cricca e scoprire così che è un film di x@ç°à#*. Ora viene fuori questo reboot con il fratello del figo Alexander Skarsgard, così ho deciso di approfittarne e leggere il romanzo, che pare sia una vera perla. Io con King ho un rapporto strano. Con la consapevolezza di farmi tirare pomodori dico che non mi piace. Lo trovo prolisso tanto da annoiarmi. Ho letto pochissimo di suo e nonostante le storie siano originali e coinvolgenti il suo modo di scrivere mi fa venire la bolla al naso dalla noia. O dallo schifo a seconda delle scene (ne Il gioco di Gerald mi sono sentita male! ps uscirà il film anche di questo...). Ma non demordo. Per ora ho letto solo 100 pagine di cui 90 inutili. XD Inoltre ho già messo in conto di leggere la duologia Shining e Carrie...ci sono certi libri che vanno letti anche con mille bolle al naso.

Titolo: #GirlBoss
Autrice: Sophia Amoruso
Traduzione: M Magrì
Casa Editrice: Sonzogno
Pagine: 240
Ebook: 9,99
Cartaceo: 17,50
Pubblicazione: 15 gennaio 2015


Da ragazzina, Sophia Amoruso girava in autostop, rubacchiava nei grandi magazzini e rovistava nei cassonetti della spazzatura. A ventidue anni, per campare, sembrava ormai rassegnata a un mediocre lavoro impiegatizio con tutta la frustrazione e la mancanza di stimoli che questo comportava. Fu a quel punto che un giorno decise di vendere vestiti vintage su eBay. Otto anni dopo, Sophia crea la Nasty Gal, un’impresa on-line da 100 milioni di dollari, con 350 dipendenti, un autentico impero della moda. Una storia vera come quella di Steve Jobs e di Mark Zuckerberg alla quale Sophia ha dato una definitiva, forte e frizzante impronta femminile. Sophia non è mai stata un tipico imprenditore né un tipico alcunché: viene dalla strada. Ha scritto #GirlBoss per raccontare la propria ricetta per il successo: una storia molto personale che può valere per tutti.

Titolo: IT
Autore: Stephen King
Traduzione: Tullio Dobner
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 1248
Ebook: 7,99
Cartaceo: 13,90
Pubblicazione: 4 giugno 2013

Un viaggio illuminante lungo l'oscuro corridoio che dagli sconcertanti misteri dell'infanzia conduce a quelli della maturità. A Derry , una piccola cittadina del Maine, l'autunno si è annunciato con una pioggia torrenziale che sembra non finire mai. Per un bambino come George Denbrough, ben coperto dal suo impermeabile giallo, il più grande divertimento è seguire la barchetta di carta che gli ha costruito il fratello maggiore Bill. Ma le strade sono sdrucciolevoli e George rischia di perdere il suo giocattolo, che infatti si infila in un canale di scolo lungo il marciapiede e sparisce nelle viscere della terra. Cercare di recuperarlo è l'ultimo gesto di George: una creatura spaventosa travestita da clown gli strappa un braccio uccidendolo. A combattere It, il mostro misterioso che prende la forma delle nostre peggiori paure, rimangono Bill e il gruppo di amici con i quali ha fondato il Club dei Perdenti, sette ragazzini capaci di immaginare un mondo senza mostri. Ma It è un nemico implacabile e per sconfiggerlo i ragazzi devono affrontare prove durissime e rischiare la loro stessa vita. E se l'estate successiva, che li ritrova giovani adulti, sembra quella della sconfitta di It, i Perdenti sanno di dover fare una promessa: qualunque cosa succeda, torneranno a Derry per combattere ancora. It, considerato una pietra miliare della letteratura americana, è un romanzo di bambini che diventano adulti e di adulti che devono tornare bambini, affrontando le loro paure nell'unico modo possibile: uniti da un'incrollabile amicizia.

King ha scritto un milione di libri conosciuti e non, vi invito a vistiare la pagina di goodreads per poter accedere all'intera collezione. Per quanto mi riguarda ho letto: Colorado Kid (da cui è stata ispirata la serie tv Haven), Mucchio d'ossa, Il gioco di Gerald (film 2018), Misery (film 1990), Tutto è fatidico: 14 storie nere (contiene il racconto 1408 film 2007). Vorrei leggere dopo che mi sarò ripresa da It (film 1990 e 2017), Shining (film 1980) e Doctor Sleep, Carrie (1947 e 2013), Il miglio verde (film 1999), Cell (film 2016) e tutte le raccolte di racconti. Poi vedremo... ;)

Buona lettura!

venerdì 7 ottobre 2016

Recensione: I ragazzi di via Pál di Ferenc Molnár

Come sempre e come molti di voi non leggo le trame o le leggo sommariamente, giusto per capire se un libro mi interessa o no. Beh I ragazzi di via Pál è un libro che va letto a prescindere dalla trama. La sinossi svela tutto spoilera ogni singola cosa e sono felicissima di non averla letta (qui ne ho riportato la parte senza spoiler).

Titolo: I ragazzi di via Pál
Autore: Ferenc Molnár
Traduttore: Raffaele Borrelli
Casa Editrice: Feltrinelli
Pagine: 208
Cartaceo: 6,50
Pubblicazione: giugno 2013

Una storia malinconica e poetica, avvincente, che come tutti i grandi libri rimane un classico per i lettori di ogni età. Accanto al mitico Ottavo Distretto di Budapest, tra le viuzze strette che lambiscono il vecchio quartiere ebraico, c'e ancora la piccola via Pal: che fu teatro, nella fantasia di Molnar, della piu memorabile battaglia tra ragazzini che la letteratura abbia mai raccontato. I ragazzi di via Pa1 (1907) e infatti la lotta tra due gruppi di ragazzi per il predominio su un terreno libero per i giochi, attorno a una segheria. Due "eserciti" composti soltanto da generali e ufficiali.

RECENSIONE
Era da un sacco di tempo che volevo leggere questo classico. Il mio cuginetto in età scolare lo aveva a portata di mano e così me lo sono fatta prestare. Come sempre i classici sono meravigliosi letti a qualsiasi età. Ricchi di insegnamenti e sentimenti genuini che oggi sembrano sepolti. La storia racconta di un gruppo di ragazzi che giocano dopo la scuola in un campo nei pressi della segheria, dove hanno organizzato una struttura militare fatta di ufficiali e un solo soldato semplice, il biondo mingherlino Nemeczek, che svolge tutti i compiti che gli ufficiali gli ordinano. Presso l’orto botanico sta un’altra banda di ragazzi che attraverso il tradimento di un ragazzo di via Pál, decidono di attaccare la segheria e impossessarsi di quel terreno per i loro giochi. I ragazzi di via Pál spiando a loro volta il gruppo “nemico” scoprono il traditore e i loro piani di conquista, decidendo quindi di prepararsi alla grande battaglia. Non vi svelo il finale ma vi dico che il giovane Nemeczek giocherà un ruolo fondamentale in tutta la storia. Sarà lui che insegnerà ai due gruppi cosa significa l’amicizia, l’onore, il rispetto e la dedizione. Una storia semplice all’apparenza ma che in realtà racchiude il cuore dei sentimenti umani. Consigliato a tutti soprattutto ai ragazzi che hanno così tanto da imparare per poter migliorare il nostro mondo zoppicante.

Autore
Ferenc Molnár è nato a Budapest il 2 gennaio 1878 al n° 83 di viale József, figlio di un medico ebreo della media borghesia. Fece i suoi studi secondari nella città natale per poi trasferirsi in Svizzera, a Ginevra, dove iniziò gli studi di diritto. Lì si avvicinò alle teorie di Lombroso e cominciò a scrivere dei brevi racconti; compose anche un valzer che intitolò Printemps. Rientrato in patria cominciò a collaborare, a meno di venti anni, a uno dei più importanti giornali ungheresi del tempo, il ‟Budapest Napló” (Diario di Budapest). Nel 1900 pubblicò il suo primo romanzo: Az éhes varos (La città affamata). È un romanzo di argomento ebraico e il suo protagonista, Pál Orsovai, è stato definito iI"Julien Sorel ungherese". Il romanzo successivo fu Egy gazdátlan csonák története (1901) (Storia di una barca senza padrone) che racconta la storia dell'amore impossibile di una ragazzina per l'amante della madre. Nel 1907 pubblica I ragazzi di via Pál, mentre nel 1910 Liliom, il suo capolavoro teatrale che fu anche trasformato in un musical a Broadway. Molnár infatti è stato un grande autore teatrale, che venne molto rappresentato anche in Italia.

Buona lettura!

mercoledì 13 aprile 2016

Viaggiando, Scoprendo..Un uso qualunque di te

Oggi voglio parlare di Sara Rattaro della quale, in questa settimana, ho sentito molto parlare nel web. E' uscito infatti il suo nuovo romanzo, Splendi più che puoi, che tratta argomenti di un certo spessore. Ho fatto un'associazione di pensieri inconscia nel leggere il nome sulla copertina del nuovo libro e ho ripescato dalla memoria una trama di qualche anno fa che avrei voluto approfondire ma che è rimasta incastrata nella mia km.wl (chilometrica wishlist). Così rifiorisce oggi un libro dalla trama complessa che mi aveva scatenato dentro qualcosa e che rileggendo l'incipit si è risvegliato. Un libro definito da molti meravigliosamente struggente. Un libro che ho appena ordinato in biblioteca à.à. Gli altri romanzi di Sara Rattaro, pare, non siano belli come questo. Ma non mi precludo nulla. Inizio con l'immergermi in Un uso qualunque di te. Poi si vedrà.

Titolo: Un uso qualunque di te
Autrice: Sara Rattaro
Casa Editrice: Giunti
Pagine: 176
Prezzo: 5,90
Ebook: 3,99
Pubblicazione: 19 giugno 2013

Una famiglia borghese apparentemente serena è quella formata da Viola, Carlo e dalla diciassettenne Luce: grandi occhi spalancati verso il futuro. Distratta madre e moglie, Viola coltiva mille dubbi sul suo presente e troppi rimpianti camuffati da consuetudini. Carlo, invece, è un marito presente e innamorato e la solidità del legame familiare sembra dipendere soprattutto da lui. E' quasi l'alba di una notte di fine primavera quando Viola riceve un messaggio da suo marito che le dice di correre in ospedale. Stava dormendo fuori casa e si deve rivestire in fretta, non c'è tempo per fare congetture, il cellulare ora è scarico e nel messaggio non si dice a quale ospedale debba andare né cosa sia successo. Una corsa disperata contro il tempo, i sensi di colpa e le inquietudini che da anni le vivono dentro. Fino al drammatico faccia a faccia con il chirurgo le cui parole porteranno a galla un segreto seppellito per anni e daranno una sterzata definitiva al corso della sua esistenza.


Libri


Sara Rattaro nasce e cresce a Genova, dove si laurea con lode in Biologia e Scienze della comunicazione. Nel 2010 esce per un piccolo editore il suo primo romanzo Sulla sedia sbagliata. Nel 2011 scrive il suo secondo romanzo Un uso qualunque di te, che ben presto scala le classifiche e diventa un fenomeno del passaparola. Il suo primo romanzo pubblicato con Garzanti è stato Non volare via, un successo con cui la scrittura di Sara ha conquistato i più importanti editori di tutta Europa.

Buona lettura!

lunedì 21 settembre 2015

Nuovi Arrivi #2

Grazie alla curiosità scaturita dopo aver letto la recensione di Mr Ink e successivamente della mia amica blogger Sara, ho preso Bunker Diary in biblioteca, pronta a immergermi in qualcosa di agghiacciante e cupo. Tanto ho notato che sono nel periodo "tempi bui" quindi ci stava (ci si mette pure Lestat e il suo lamento!) ho appena finito di vedere Z Nation, sto seguendo l'acclamata Penny Dreadful e quasi terminato True Detective 2. Inoltre a metà ottobre ritorna The Walking Dead..Più cupa di così!XD Poooi sono andata al mercatino con mio papà e ho trovato a due euro The Retuned di Jason Mott. Visto che mi ero procurata i tre prequel short ebook ne ho approfittato. Infine ho preso in prestito da mio cugino I ragazzi di via Pál.

Titolo: Bunker Diary
Autore: Kevin Brooks
Traduttore: Paolo Antonio Livorati
Casa Editrice: Piemme
Pagine: 300
Ebook: 6,99
Cartaceo: 15,00
Pubblicazione: 5 maggio 2015



Linus, sedici anni, insieme a quattro adulti e una ragazzina di nove, si trova intrappolato in un bunker, uno spazio claustrofobico da cui nessuno può fuggire. Sono stati rapiti da qualcuno che si è presentato loro ogni volta in modo diverso e non sanno perché sono stati scelti. Spiati da decine di telecamere e microfoni perfino in bagno, dovranno trovare un modo per sopravvivere. Bunker Diary è un incubo da vivere sulla propria pelle attraverso le pagine del diario di Linus, in un’escalation di umiliazioni, meccanismi perversi e violenza fisica e psicologica innescati “dall’uomo di sopra”…

Dello stesso autore


Titolo: The returned
Autore: Jason Mott
Traduttrice: Elisabetta Lavarello
Casa Editrice: Harlequin Mondadori
Pagine: 336
Ebook: 9,99
Cartaceo: 11,00 (€2,00 al mercatino)
Pubblicazione: 19 novembre 2013



Per Harold e Lucille Hargrave la vita è stata felice e amara allo stesso tempo, da quando hanno perso il figlio Jacob il giorno del suo ottavo compleanno, nel 1966. In tutti questi anni, si sono adattati a una vita tranquilla, senza di lui, lasciando che il tempo alleviasse il dolore... Finché un giorno Jacob, il loro dolce, prezioso bambino, misteriosamente, ricompare alla loro porta, in carne e ossa. E ha ancora otto anni. In tutto il mondo i morti stanno tornando dall'aldilà. Mentre il caos rischia di travolgere il mondo intero, la famiglia Hargrave di nuovo riunita si ritrova al centro di una comunità sull'orlo del collasso, costretta a fare i conti con una realtà nuova quanto misteriosa e con un conflitto che minaccia di sovvertire il significato stesso di genere umano.

I tre prequel di The Returned

Dello stesso autore

Titolo: I ragazzi di via Pál
Autore: Ferenc Molnár
Traduttore: Raffaele Borelli
Casa Editrice: Feltrinelli
Pagine: 188
Ebook: 2,99
Cartaceo: 6,38
Pubblicazione: 5 giugno 2013

Accanto al mitico Ottavo Distretto di Budapest, tra le viuzze strette che lambiscono il vecchio quartiere ebraico, c'e ancora la piccola via Pal: che fu teatro, nella fantasia di Molnar, della piu memorabile battaglia tra ragazzini che la letteratura abbia mai raccontato. I ragazzi di via Pa1 (1907) e infatti la lotta tra due gruppi di ragazzi per il predominio su un terreno libero per i giochi, attorno a una segheria. Due "eserciti" composti soltanto da generali e ufficiali. Un solo soldato semplice: Erno Nemeczek, biondo e mingherlino, di povera famiglia, che morira di polmonite per i bagni nel laghetto dell'Orto Botanico, a cui e stato costretto. Una storia malinconica e poetica, avvincente, che come tutti i grandi libri rimane un classico per i lettori di ogni eta. Una nuova traduzione integrale dall'ungherese e una divertente, e allarmante!, introduzione di uno dei piu corrosivi scrittori satirici italiani.

Mi sembra di aver fatto un buon carico. Senza contare le mille prenotazioni in biblioteca come al solito! Per quanto riguarda le letture mi resta ancora Scelti dalle tenebre. Gli altri tre li ho terminati in sequenza.

Buona lettura!

sabato 4 aprile 2015

Recensione: Onislayer di Barbara Schaer

Buon sabato di Pasqua lettori! Con questa recensione pre pasquale concludo le letture della Valigia Libraria estiva. Una conclusione più che degna visto l'alto livello di questo romanzo. Barbara Schaer non mi ha deluso nemmeno questa volta. La ringrazio ancora molto per avermi fatto vivere nel mondo di Alex.

Titolo: Onislayer
Autrice: Barbara Schaer
Casa Editrice: autopubblicato
Pagine: 440
Prezzo: 0,99
Pubblicazione: 4 giugno 2013

Per difendersi dalla maledizione che li perseguita da centinaia di anni gli Eredi degli antichi clan giapponesi vivono segretamente a Fairport, stato di Washington, combattendo una guerra silenziosa contro i demoni Oni, e proteggendo il vincolo della Coppia Eletta che tiene il feroce Oda Nobunaga prigioniero negli Inferi. Jin McDowell è il Nobunaga scelto per suggellare il nuovo vincolo e per farlo deve sposare Asami Williams, la Mitsuhide che gli è stata destinata, l'unica donna che abbia mai amato. Ma Asami è fuggita mettendo in pericolo gli Eredi e spezzandogli il cuore. Sullo sfondo di una guerra senza fine, Jin e Asami si ritroveranno di nuovo insieme, ma nulla sarà più uguale a prima. Animata da una fredda e letale sete di vendetta Asami coinvolgerà Jin nella sua battaglia personale, e in un mondo dove nulla è ciò che sembra, fra travolgenti passioni, tradimenti, e oscure profezie, scopriranno che nonostante tutto il dolore che li ha divisi, l'amore che un tempo li legava non è andato completamente perduto. 

RECENSIONE
Barbara Schaer è un'autrice talentuosa. L'ho conosciuta attraverso il suo primo romanzo che parlava di angeli. Nonostante io non abbia un buon rapporto con i fantasy angelici, devo dire che il modo in cui l'autrice me li ha presentati mi ha coinvolto ed entusiasmato. Questa volta ci troviamo a seguire la vita e le avventure di un gruppo di Onislayer, cacciatori di oni, demoni che si trovano all'interno di alcuni esseri umani; il loro risveglio è deciso dall'arrivo di un Erede Onislayer che non porta l'amuleto. Alex, Jin, Ben sono solo alcuni dei protagonisti di questa articolata e avvincente storia. Metà orientali e metà americani, gli Eredi lottano per riporare l'ordine sulla terra. Un'antica profezia è pronta a realizzarsi e spetterà a loro scoprire quali macchinazioni e sopratutti chi sta dietro a tutto questo. Una bella trama e uno svolgimento coinvolgente. Il ritmo è attivo e non si rischia di annoiarsi. Alex è davvero un personaggio curioso e complicato. E' ovviamente l'eroina di turno con un passato tormentato e un presente pieno di battaglie (interiori e non). Non posso che esprimermi positivamente su tutto il libro, anche se la sua lunghezza può spaventare, la storia è talmente frenetica da dimenticarsi presto del volume del libro. Mi sono piaciute molto le descrizioni dei vari attacchi subiti dagli oni, le trasformazioni e le diverse operazioni di ricerca attuate da Jin e il suo gruppetto. I capitoli finali si può dire che li abbia divorati. Un ritmo incalzante, una protagonista interessante rendono questo urban fantasy imperdibile!*.*


Della stessa autrice
Onislayer


Autrice
Barbara Schaer e' nata a Genova. Laureata in informatica, lavora nel settore da un paio d'anni, nonostante questo ha mantenuto viva la passione per la lettura e la scrittura, che è diventata il suo hobby principale. Visitate la sua pagina Facebook.







Buona lettura!