giovedì 22 luglio 2021

Recensione Monster di Christopher Pike

Pike nella mia adolescenza è stato uno dei miei scrittori preferiti. Ricordati di me e Amiche per la pelle, sono romanzi che rileggo con piacere. Ho quindi deciso di recuperare usati tutti i suoi libri tradotti in italiano BEN POCHI AHIMÈ

Angela è appena arrivata nella tranquilla cittadina di Point, per vivere con il nonno. Ma la prima, ambita, festa a cui è invitata si trasforma in una carneficina: due ragazzi vengono uccisi a sangue freddo da Mary, la sua nuova migliore amica. Perché lo ha fatto? Perché si ostina a dire che non erano esseri umani, ma mostri assetati di sangue? E perché la implora di non uscire con Jim, il ragazzo per cui Angela prova un'attrazione irresistibile? Un'antica leggenda affiora dalle acque del lago e sembra diffondere la violenza assassina come un veleno. Angela lotta contro gli impulsi più viscerali per capire chi è Jim e risolvere il mistero, ma ben presto capisce di non essere più padrona di se stessa, né del proprio corpo. E mentre si abbandona nelle gelide acque del lago, una brama divorante la possiede sempre più.
 
Monster - Christopher Pikec (Angela Ragusa)
Horror - Mondadori - 16 febbraio 2010
p.220 - €16,00
  

La me bambina leggeva horror, partita con i piccoli brividi CHE HO QUASI TUTTI, ha proseguito con ogni storia macabra catalogata per ragazzi. In effetti rispetto ad oggi le storie horror per ragazzi anni '90 erano molto più popolari allora. Da Monster e soprattutto da Pike non potevo aspettarmi diversamente. Una storia cruda per l’età di lettura, ben scritta, asciutta e completa.
 
Angela si ritrova a una festa in cui la sua migliore amica spara con un fucile e uccide due compagni di scuola e insegue il suo ex ragazzo. Angela dopo un secondo di shock rincorre la sua amica e salva il ragazzo. Da qui si apre l’indagine della ragazza per capire cosa ha spinto Mary a compiere quegli atti di indicibile violenza. 

La storia trascende nell’irreale ma lo fa con una naturalezza e con una velocità che il libro si divora in poche ore. Per tutta la lettura la sensazione di fermento mi ha accompagnata e alla fine mi è pure spuntato un sorriso per quei finali felici ma non troppo che caratterizzano spesso i romanzi di questo tipo. 

Per quanto mi riguarda Christopher Pike si riconferma una certezza. Certo rimane sempre un libro per un target più giovane ma è scritto in uno stile che a me piace perché oltre a fare un giro nella valle dei ricordi mi aiuta in quei momenti in cui sento il blocco del lettore dietro l’angolo o anche solo a distrarmi in maniera veloce ed efficace. Quindi lo consiglio alle persone affini a me, che si sparavano mille piccoli brividi e company, che non perdono un film horror seppur trash e che sorridono quando il finale apparentemente felice nasconde una nota malata.
 
Buona lettura!

 

1 commento :

  1. Ciao, anch'io da ragazzina adoravo Pike, ma preferivo i suoi gialli come "Weekend", "La morte arriva per posta", "Ultimo atto", "Sotto accusa", ma anche "Amiche per la pelle" :-)

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