venerdì 6 novembre 2015

Recensione: Perdersi di Lisa Genova

Buona sera lettori! Quando concludo un libro ci sguazzo sempre un po' prima di buttare giù un parere e poi rifinirlo. Perdersi è stata una scoperta positiva. Mi sono talmente immedesimata in Alice tanto da capire come si sentisse in ogni pagina. La bravura sta nella scrittrice Lisa Genova che è riuscita a farmi provare perfettamente cosa vuol dire perdere se stessi.

Titolo: Perdersi
Autrice: Lisa Genova
Traduttrice: Laura Prandino
Casa Editrice: Piemme
Pagine: 304
Ebook: 6,99
Cartaceo: 9,90
Pubblicazione: gennaio 2014


Alice ha lavorato sodo per raggiungere i suoi obiettivi e ora, a quasi cinquant’anni, sente di avercela finalmente fatta. Dopo anni di studio, di notti in bianco e libri di psicologia, ha coronato il suo sogno, è una scienziata di grido, insegna a Harvard e viene chiamata dalle più prestigiose università per tenere conferenze. E poi c’è il suo più grande orgoglio, la famiglia: il marito John, un brillante esperto di chimica, che non riesce a trovare gli occhiali neppure quando li indossa, e i loro figli, Anna, Tom e Lydia, tutti e tre realizzati, anche se ognuno a modo suo. All’improvviso, però, tutto cambia. All’inizio sono solo piccole dimenticanze: una parola sulla punta della lingua che non riesce a ricordare, il numero di uova nella ricetta del pudding natalizio, quello che prepara fin da bambina. E poi un giorno, dopo il giro di jogging quotidiano, Alice si ritrova in una piazza che è sicura di conoscere ma che non sa dove si trovi. Si è persa, a pochi metri da casa. Qui comincia il suo viaggio tra le corsie d’ospedale, a caccia del male che sta cancellando i suoi ricordi. Quando le viene diagnosticata una forma presenile di Alzheimer, tutto ciò in cui Alice ha sempre creduto pare sgretolarsi. E anche la sua famiglia, che l’aveva sempre considerata un pilastro indistruttibile, perde ogni certezza e fatica ad accettare la nuova Alice, che in certi momenti è quella di sempre, ma che in altri sembra una sconosciuta, fragile e indifesa. Insieme dovranno affrontare il dolore. Insieme si scopriranno diversi e impareranno ad amarsi in un modo nuovo.

RECENSIONE
Un libro che ti tocca nel profondo e sconvolge ogni tua certezza. Non sono una persona che si lascia abbattere da malattie o che ha paura di morire. Sono molto attaccata alla vita, quello si. Se ho sempre pensato che avere un tumore fosse la cosa peggiore del mondo non avevo capito esattamente cosa vuol dire essere geneticamente portatori dell' alzheimer precoce. E' questa la malattia peggiore, è quella che logora la mente prima del corpo. Essere consapevoli di stare scomparendo. I ricordi, le tue capacità intellettive..tutto sfumato. Tutto portato via da una malattia. Se è orribile a ottant'anni figuratevi a cinquanta. Alice è una docente della Harward University. Ha tre figli altrettanto intelligenti e capaci, un marito docente come lei. Vive in una bella casa e ha una vita appagante e intellettualemente elevata. Quando scopre di avere questa forma di alzaimer in realtà lei è quella che rimane più stoica. L'incredibile di questo romanzo è che attraverso la protagonista viviamo ogni fase della sua malattia e, chi come me riesce a farsi assorbire completamente dalle storie vivendo nel libro, capisce realmente cosa Alice sta passando, com'è difficile vivere sapendo che presto ti perderai, com'è difficile vivere sapendo che sarai un peso per la tua famiglia e che complicherai loro la vita. Ho avuto il cuore stretto in una morsa per tutto il libro. Il modo di scrivere dell'autrice non è oppressivo, è l'argomento che ti inchioda alla realtà. Ho adorato questo libro. Mi ha aperto gli occhi su qualcosa di sconosciuto e mi ha fatto provare intense emozioni. Un avviso, visto che è uscito il film "Stil Alice": se potete leggete il libro. Il film per quanto fatto bene non tocca esattemente tutti i punti e non viene mostrato (per ovvie ragioni logistiche) il pensiero della protagonista. Come sempre libro batte film anche se l'attrice Julianne Moore è stata molto brava a rappresentare Alice mentre scompare.


Della stessa autrice
Perdersi

Autrice
Lisa Genova è nata in Massachusetts, dove vive tuttora con la sua famiglia. Dopo una laurea in neuropsichiatria ad Harvard, ha dedicato la sua vita allo studio del cervello e delle sue malattie più misteriose, come l’Alzheimer. Still Alice, il suo primo romanzo,  inizialmente distribuito porta a porta da lei stessa, è stato poi acquistato da un grande editore americano ed è diventato un incredibile caso editoriale, premiato da un clamoroso successo internazionale. Ne è stato tratto l’omonimo film con Julianne Moore, Alec Baldwin e Kristen Stewart.

Traduttrice
Laura Prandino vive e lavora a Firenze. Traduce narrativa dall'inglese per varie case editrici tra cui Piemme, Garzanti, Neri Pozza, Rizzoli, Baldini Castoldi Dalai, Terre di Mezzo, Editrice Nord. Per il Sindacato Nazionale Scrittori (SNS) ricopre l'incarico di responsabile della sezione territoriale Toscana,  fa parte del direttivo della Sezione Traduttori SNS e del consiglio generale SNS.


Buona lettura!

3 commenti :

  1. Ho rimandato la visione del film proprio perché preferirei leggere prima il libro. Mi piacciono le letture introspettive che portano alla luce i sentimenti dei protagonisti. Poi parlando di una malattia così debilitante, non deve essere facile non immedesimarsi.

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  2. Bellissimo, sta mattina lo volevo comprare in libreria perchè la copia che ho letto non è mia e mi piange il cuore a non averlo in libreria, ma mi piacerebbe la versione pre film, che comunque è ben fatto e mi ha fatto commuovere.

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  3. @Little Pigo in effetti il film non mi è piaciuto, ma dopo aver letto il libro trovo davvero molto difficile dare un parere positivo ai film. Il libro è davvero magnifico.
    @LadyCooman Si concordo, la farfalla in copertina è molto più incisiva.

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