martedì 16 aprile 2019

Incipit: Guida Galattica per Autostoppisti

Buongiorno lettori! Rieccomi con un nuovo incipit tratto da Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams, romanzo letto col gdl #leggiconikigai e adorato in tutta la sua perfetta assurdità. Un libro per nerd che mancava alla mia collezione! Ora non mi resta che leggere i sequel e vedere il film! Sto preparando la recensione mentre guardo la nuova meravigliosa e curata edizione della Oscar Vault Mondadori😍
Lontano, nei dimenticati spazi non segnati sulle carte del limite estremo e poco à la page della Spirale Ovest della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo.

 A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c'è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano una brillante invenzione.

 Questo pianeta ha - o aveva - un problema, e il problema era che la maggior parte dei suoi abitanti era quasi costantemente infelice. Per rimediare al guaio furono suggerite varie proposte, ma queste per lo più concernevano lo scambio continuo di pezzetti di carta verde, un fatto indubbiamente strano, visto che tutto sommato non erano i pezzetti di carta verde a essere infelici.
 E così il problema restava inalterato: un sacco di persone erano meschine e la maggior parte erano anche infelici, persino quelle fornite di orologi digitali.
 Erano sempre di più quelli che pensavano che fosse stato un grosso errore abbandonare per sempre gli alberi. E c'erano alcuni che arrivavano a pensare che fosse stato un errore persino emigrare nella foresta, e che gli antenati non avrebbero mai dovuto lasciare gli oceani. E poi, un certo giovedì, quasi duemila anni dopo che un uomo era stato inchiodato a un palo per avere detto che sarebbe stata una gran cosa provare, tanto per cambiare, a volersi bene, una ragazza seduta da sola a un piccolo caffè di Rickmansworth capì a un tratto cos'era che per tutto quel tempo non era andato per il verso giusto, e finalmente comprese in che modo il mondo sarebbe potuto diventare il luogo di bontà e felicità.
 Questa volta la soluzione era quella giusta, non poteva non funzionare, e nessuno sarebbe stato inchiodato ad alcunché.
 Purtroppo però, prima.che la ragazza riuscisse a raggiungere un telefono per comunicare a qualcuno la.sua scoperta, successe una stupida quanto terribile catastrofe, e di quell'idea non si seppe mai più nulla.
 Questa non è la storia della ragazza.
 Ãˆ la storia di quella stupida quanto terribile catastrofe, e di alcune delle sue conseguenze.
 Ãˆ anche la storia di un libro, un libro intitolato Guida galattica per gli autostoppisti, un libro non terrestre e mai pubblicato sulla Terra, e che, fino al momento della terribile catastrofe, era completamente ignorato dai terrestri.
 Tuttavia, si trattava di un libro notevolissimo.
 Anzi, era probabilmente il libro più notevole che fosse mai stato stampato dalla grande casa editrice dell'Orsa Minore, della quale pure nessun terrestre aveva mai sentito parlare.
 Ma non è soltanto un libro notevolissimo, è anche un libro di enorme successo, più popolare di Manuale di economia domestica celeste, più venduto di Altre 53 cose da fare a Gravità Zero, e più ccontroverso della trilogia di bestseller filosofici di Polonia Colluphid: Dove ha sbagliato Dio?, Alcuni tra i più grossi sbagli di Dio e Ma questo Dio chi è, in fin dei conti?
 In molte delle civiltà meno ingessate del Margine Esterno Est della Galassia, la Guida galattica per gli autostoppisti ha già soppiantato la grande Enciclopedia Galattica, diventando la depositaria di tutto il sapere e di tutta la scienza, perché nonostante presenti molte lacune e contenga molte notizie spurie, o se non altro alquanto imprecise, ha due importanti vantaggi rispetto alla più vecchia e più prosaica Enciclopedia.
 Uno, costa un po' meno; due, ha stampate in copertina, in grandi e rassicuranti caratteri, le parole NIENTE PANICO.
 Ma la storia di quel terribile, stupido giovedì, la storia delle sue straordinarie conseguenze, e la storia di come quelle conseguenze siano indissolubilmente legate al.detto libro, comincia in mondo molto semplice.
 Comincia da una certa casa.
Buona lettura!

lunedì 1 aprile 2019

Release Week! Anteprima Non toccarmi di Chiara Cilli - Blood Bonds #7



Buongiorno lettori! Esce oggi Non Toccarmi, settimo volume della serie dark contemporanea* Blood Bonds, il primo con protagonisti Armand Lamaze e Ekaterina Kuznetsov! Oggi potrete leggere la trama e l'estratto



Non Toccarmi
Blood Bonds #7
Chiara Cilli
autopubblicato
255
2,99
9,90


Ho perso una battaglia, e ho pagato il prezzo più alto.
Ho eseguito gli ordini, e ho ucciso l’unico amico che abbia mai avuto.

Ho fatto una promessa, ma è così difficile mantenerla.
Ho una missione da portare a termine, ma tutto in me mi supplica di non farlo.

Lei mi sta trascinando giù.
Lei vuole prendere il controllo.

E ora che questa donna è entrata nella mia vita, resistere all’oscurità è impossibile.
Ma non glielo permetterò.

Perché c’è qualcosa in Katerina che mi inquieta.
Perché c’è qualcosa in Armand che mi attrae.

Ma non riesco a smettere di volerla.
E non riesco a restare concentrata sul mio compito.

Stupida Ekaterina.


*Dark Contemporaneo
Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene violente e macabre e omicidi. Non adatto a persone suscettibili ai temi trattati. Se ne raccomanda la lettura a un pubblico adulto e consapevole.





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NON PERDERE I PRIMI SEI ROMANZI DELLA SERIE



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ESTRATTO

«Non mi ha semplicemente guardata. Mi ha analizzata, da cima a fondo. Era come se cercasse qualcosa…» Mi incupii. «Qualcuno. In me.» Osservai la padrona, aspettando invano che mi desse qualche delucidazione su questa mia sospetta sensazione. «Come se per un attimo mi avesse scambiata per un’altra.»
Un sogghigno impercettibile affiorò sul suo viso. «Ottimo.» Trasse un respiro profondo, gli occhi di nuovo puntati fuori dalla finestra. «C’è altro?»
«Il campione», replicai. «Ha detto una cosa strana.»
«Ovvero?» La sua voce era distaccata.
«Ha avvertito Lamaze di decidere in fretta se unirsi a loro o no, perché non è Henri, il nostro prossimo bersaglio, ma lui.» «Ed è la verità», confermò, lievemente irritata. «Cosa c’è di strano?»
«Il fatto che l’abbia affermato con una convinzione tale da far intendere di conoscere intimamente i suoi pensieri, maestà», controbattei di getto. «Di conoscere lei
Lentamente, Neela Å arapova si girò. Mi scrutò con fare sinistro, poi mi si avvicinò e mi si parò dinanzi, sovrastandomi di qualche centimetro, l’espressione truce. «Non mi conosce affatto.»
Sostenni il suo sguardo e lo sondai per scoprire cosa mi stesse nascondendo.
Poiché la mia sovrana mi stava mentendo, e non l’aveva mai fatto prima.
Nondimeno, non osai domandare il perché e sviai gli occhi dai suoi, accettando la sua risposta con un compito: «Sì, maestà».
La Regina mi fissò in silenzio, inflessibile. Poi espirò dalle narici e arretrò fino ad appoggiarsi al bordo del tavolo. «Ieri notte Armand è stato distratto da Leks e poi destabilizzato dal vostro incontro, perciò è chiaro che si ripresenterà stasera per ottenere quel che cerca ogni volta in quel night.» Tamburellò le unghie di una mano sul tavolo. «Come pensi di guadagnarti la sua attenzione, stavolta?»
Riportai lo sguardo su di lei. «Non dovrò farlo, perché lui non tornerà per quello.» Alzai il mento. «Tornerà per me.»
«Bene», sussurrò Neela, compiaciuta. «Ricorda…» Mi tornò vicino per sfiorarmi l’orecchio con le labbra. «Piano.» Prese a girarmi intorno con movenze sensuali, la voce suadente, lo sguardo che mi toccava ovunque. «Lascia che si avvicini con i suoi tempi, nel modo che preferisce. Studia ogni sua minima reazione a ogni tuo gesto. Lascia che tenti di carpire i tuoi pensieri.» Mi si fermò di fronte, osservandomi con intensità. «Guardalo.» Mi chiuse la mano a coppa sotto il mento per sollevare il mio viso verso il suo. «Con questi occhi. Fagli credere di essere in grado di vederlo. Spingilo a provare dei sentimenti per te.» Le sue dita affondarono con forza nelle mie guance, mentre ringhiava: «E fa’ sì che lo strangolino fino a ridurlo in cenere».
Proprio quando pensavo che la mia mandibola si sarebbe sbriciolata sotto la sua morsa, lei la allentò gradualmente, trasformandola in una carezza carica di significato.
«Danza per me, Ekaterina», mi comandò, in tono saturo di lussuria. «Come non hai mai fatto prima.»
Assoggettata, mi premetti il pugno destro sul cuore e chinai la testa. «Non fallirò, mia Regina», promisi, lo sguardo avvinto al suo. Lei mi contemplò per secondi che mi parvero lunghi un’era, l’espressione indecifrabile. «Dio, le somigli così tanto…»
Era a questo, dunque, che servivano le lenti a contatto, la tinta per capelli e il profumo: per assomigliare a qualcun altro.
A qualcuno che turbava il granitico Armand Lamaze.
Neela fece per passarmi il pollice sul labbro inferiore, ma poi rinunciò e fece un sorrisino mefistofelico. «Impazzirà.»
«Perché?» non mi trattenni dal domandare.
Chi era la donna che dovevo rammentargli? Una vecchia fiamma che lo aveva fatto soffrire, ingannato, tradito? L’amore che aveva perso e che ora lo perseguitava nei suoi incubi?
Richiamai alla memoria il fascicolo dell’obiettivo, in cerca di indizi, ma non trovai alcuna risposta. Mi erano state fornite troppe poche informazioni su cui lavorare. Avevo partecipato ad altre missioni con ancor meno dati sul mio target, e non era mai stato un problema, ma questa volta c’era qualcosa di diverso.
Qualcosa che mi insospettiva.
Qualcosa che non mi piaceva affatto.
La padrona si avviò verso la porta. «Se te lo dicessi, ti toglierei tutto il divertimento di scoprirlo.»
«Scoprire cosa?»
Aprì il battente e si mise il cappuccio della felpa, scoccandomi un’occhiata malvagia da sopra la spalla. «Il suo piccolo segreto.»







Nata il 24 gennaio 1991, Chiara Cilli vive a Pescara. I generi di cui scrive spaziano dal Dark Fantasy e Dark contemporaneo all’Erotic Suspense. Ama le storie d'amore intense e tragiche, con personaggi oscuri, deviati e complicati.

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Buona lettura!

venerdì 29 marzo 2019

Book Haul Un intero attimo di beatitudine e Il cavaliere d'inverno

Buongiorno lettori! Questo mese torno con un book haul di due romanzi che ho iniziato da poco ma che mi stanno già rubando il cuore♥. Sto parlando del nuovo libro e primo YA di Chiara Parenti, Un intero attimo di beatitudine che sto leggendo in anteprima. Grazie di cuore a Chiara e grazie alle DeA per questa gradita sorpresa! Infine per la challenge delle 👈Ikigai sto leggendo FINALMENTE Il cavaliere d'Inverno di Paullina Simons. Credo che questo sia stato uno dei libri più consigliati dalle amiche quindi sono stra felice di averlo finalmente iniziato. A breve i miei pareri :)

Un intero attimo di beatitudine
Chiara Parenti
De Agostini
288
6,99
16,00
26 marzo 2019

Lui era alla ricerca di qualcosa. Lei aveva bisogno di essere trovata.

Arianna Brandi non è certo una ragazza che passa inosservata: capelli rossi come il fuoco e occhi pieni di rabbia. La rabbia di chi ha già perso tutte le cose che contano davvero: la famiglia, l’innocenza, la voglia di credere nel futuro. Infatti, da quando il padre se n’è andato, sparito nel nulla senza lasciare traccia, la vita di Arianna non è stata più la stessa. Qualcosa si è spezzato, e lei ha cercato rifugio nelle compagnie sbagliate, tra alcol, feste e notti infinite. Le cose cambiano il giorno in cui Arianna viene bocciata e la madre la costringe a lavorare nel bar di un piccolo paese alle porte di Siena. Per Arianna quello è l’inferno, l’estate peggiore che possa immaginare. Almeno fino al momento in cui incontra Daniel. Lui è tutto ciò che Arianna non è: timido, riservato, serio. Se ne sta seduto in un angolo del bar con una vecchia macchina fotografica tra le mani, sempre solo. Tra i due l’amore scoppia come una scintilla inaspettata, sorprendente. Lui la trascina nel suo universo misterioso, lei trova il modo di ricucire i pezzi della propria vita. Daniel sembra essersi materializzato dal nullaper salvarla, per portarla via sul suo cavallo bianco come un cavaliere dall’armatura scintillante. Eppure Arianna non sa che il ragazzo che le ha rubato il cuore nasconde un segreto. E che, forse, sarà lei a salvare lui. Dalla penna di un’autrice straordinaria, una storia romantica e indimenticabile sull’amore e sulle seconde possibilità. Quelle che la vita ci regala, sempre e comunque.

Un intero attimo di beatitudine

Il cavaliere d'inverno
The Bronze Horseman #1

Paullina Simons
Lucia Fochi e Francesca Del Moro
Rizzoli
708
6,99

10,00
21 maggio 2003

Leningrado, estate 1941. Tatiana e Dasha sono sorelle e condividono tutto, perfino il letto, nella casa affollata dove abitano con i genitori. Una mattina il loro risveglio è particolarmente agitato: Dasha ha un nuovo innamorato e non vede l’ora di raccontare tutto a Tatiana. Ma un annuncio alla radio manda di colpo in pezzi la loro serenità: il generale Molotov sta comunicando che la Germania ha invaso la Russia. È la guerra. Uscita per fare scorte di cibo, Tatiana incontra Alexander, giovane ufficiale dell’Armata Rossa, e tra loro si scatena un’attrazione irresistibile. Ancora non sanno che quell’amore è proibito per entrambi e potrebbe distruggere per sempre ciò che hanno di più caro. Mentre un implacabile inverno e l’assedio nazista stringono la città in una morsa micidiale, riducendola allo stremo, la dolce Tatiana e il valoroso Alexander troveranno nel legame segreto che li unisce la forza per affrontare avversità e sacrifici. Con la speranza di un futuro migliore.

The Bronze Horseman
1. Il cavaliere d'inverno
2. Tatiana e Alexander
3. Il giardino d'estate


Buona lettura!

giovedì 28 marzo 2019

Marzo in libreria

Buongiorno lettori! Anche Marzo si sta concludendo e come di consueto ricapitolo i romanzi usciti nel mese su cui ho posato gli occhi. In particolare segnalo il tanto atteso La corte di rose e di spine che DEVE ESSERE MIO AL PIU' PRESTO. E il nuovo romanzo di Chiara Parenti il primo YA Un intero attimo di beatitudine che è già nelle mie mani ma ne prevedo anche l'acquisto cartaceo :D

Le parole di Sara
Le indagini di Sara #2
Maurizio De Giovanni
Rizzoli
350
10,99
19,00
12 marzo 2019

Due donne si parlano con gli occhi. Conoscono il linguaggio del corpo e per loro la verità è scritta sulle facce degli altri. Entrambe hanno imparato a non sottovalutare le conseguenze dell'amore. Sara Morozzi l'ha capito molto presto, Teresa Pandolfi troppo tardi. Diverse come il giorno e la notte, sono cresciute insieme: colleghe, amiche, avversarie leali presso una delle più segrete unità dei Servizi. Per amore, Sara ha rinunciato a tutto, abbandonando un marito e un figlio che ha rivisto soltanto sul tavolo di un obitorio. Per non privarsi di nulla, Teresa ha rinunciato all'amore. Trent'anni dopo, Sara prova a uscire dalla solitudine in cui è sprofondata dalla scomparsa del suo compagno, mentre Teresa ha conquistato i vertici dell'unità. Ma questa volta ha commesso un errore: si è fatta ammaliare dagli occhi di Sergio, un giovane e fascinoso ricercatore. Così, quando il ragazzo sparisce senza lasciare traccia, non le resta che chiedere aiuto all'amica di un tempo. E Sara, la donna invisibile, torna sul campo. Insieme a lei ci sono il goffo ispettore Davide Pardo e Viola, ultima compagna del figlio, che da poco l'ha resa nonna, regalandole una nuova speranza.

Le indagini di Sara
1. Sara al tramonto
2. Le parole di Sara


La corte di rose e spine
A Court of Thorns and Roses #1
Sarah J Maas
V Valentinuzzi
Mondadori
408
9,99
16,90
19 marzo 2019

"Un paio di occhi dorati brillavano nella boscaglia accanto a me. La foresta era silenziosa. Il vento non soffiava più. Persino la neve aveva smesso di scendere. Quel lupo era enorme. Il petto mi si strinse fino a farmi male. E in quell'istante mi resi conto che la mia vita dipendeva da una sola domanda: era solo? Afferrai l'arco e tirai indietro la corda. Non potevo permettermi di mancarlo. Non quando avevo una sola freccia con me." Una volta tornata al suo villaggio dopo aver ucciso quel lupo spaventoso, però, la diciannovenne Feyre riceve la visita di una creatura bestiale che irrompe a casa sua per chiederle conto di ciò che ha appena fatto. L'animale che ha ucciso, infatti, non era un lupo comune ma un Fae e secondo la legge "ogni attacco ingiustificato da parte di un umano a un essere fatato può essere ripagato solo con una vita umana in cambio. Una vita per una vita". Ma non è la morte il destino di Feyre, bensì l'allontanamento dalla sua famiglia, dal suo villaggio, dal mondo degli umani, per finire nel Regno di Prythian, una terra magica e ingannevole di cui fino a quel momento aveva solamente sentito raccontare nelle leggende. Qui Feyre sarà libera di muoversi ma non di tornare a casa, e vivrà nel castello del suo rapitore, Tamlin, che, come ben presto scoprirà la ragazza, non è un animale mostruoso ma un essere immortale, costretto a nascondere il proprio volto dietro a una maschera. Una creatura nei confronti della quale, dopo la fredda ostilità iniziale, e nonostante i rischi che questo comporta, Feyre inizierà a provare un interesse via via più forte che si trasformerà ben presto in una passione dirompente. Quando poi un'ombra antica si allungherà minacciosa sul regno fatato, la ragazza si troverà di fronte a un bivio drammatico. Se non dovesse trovare il modo di fermarla, sancirà la condanna di Tamlin e del suo mondo...

A Court of Thorns and Roses
1. La corte di rose e spine
2. A Court of Mist and Fury
3. A Court of Wings and Ruin
3.1 A Court of Frost and Starlight


Un intero attimo di beatitudine
Chiara Parenti
De Agostini
308
7,99
13,60
26 marzo 2019

Arianna Brandi non è certo una ragazza che passa inosservata: capelli rossi come il fuoco e occhi pieni di rabbia. La rabbia di chi ha già perso tutte le cose che contano davvero: la famiglia, l’innocenza, la voglia di credere nel futuro. Infatti, da quando il padre se n’è andato, sparito nel nulla senza lasciare traccia, la vita di Arianna non è stata più la stessa. Qualcosa si è spezzato, e lei ha cercato rifugio nelle compagnie sbagliate, tra alcol, feste e notti infinite. Le cose cambiano il giorno in cui Arianna viene bocciata e la madre la costringe a lavorare nel bar di un piccolo paese alle porte di Siena. Per Arianna quello è l’inferno, l’estate peggiore che possa immaginare. Almeno fino al momento in cui incontra Daniel. Lui è tutto ciò che Arianna non è: timido, riservato, serio. Se ne sta seduto in un angolo del bar con una vecchia macchina fotografica tra le mani, sempre solo. Tra i due l’amore scoppia come una scintilla inaspettata, sorprendente. Lui la trascina nel suo universo misterioso, lei trova il modo di ricucire i pezzi della propria vita. Daniel sembra essersi materializzato dal nulla per salvarla, per portarla via sul suo cavallo bianco come un cavaliere dall’armatura scintillante. Eppure Arianna non sa che il ragazzo che le ha rubato il cuore nasconde un segreto. E che, forse, sarà lei a salvare lui. Dalla penna di un’autrice straordinaria, una storia romantica e indimenticabile sull’amore e sulle seconde possibilità. Quelle che la vita ci regala, sempre e comunque.

Un intero attimo di beatitudine



Spark
Skin Books #2
Alice Broadway
Chiara Codecà
Rizzoli
350
9,99
18,00
26 marzo 2019

Immagina di scoprire che tutta la tua vita si basa su una bugia, che non sei la persona che credevi di essere. Immagina di dover ricominciare tutto da capo, tra coloro che fino a ieri consideravi diversi e che ora invece sono la tua gente. Leora ha scoperto di essere una mezzosangue, figlia di un Marchiato e di un'Intonsa. La sua accettazione e presa di coscienza di questa verità non piace al leader della comunità, il sindaco Longsight, che le offre un incarico che non può rifiutare: se vuole proteggere le persone che le sono care dovrà unirsi agli Intonsi e scoprirne le debolezze. A malincuore Leora accetta, anche nella speranza di sapere qualcosa di più sulla sua vera madre. Capisce così che le storie della tradizione che conosce fin da bambina lì hanno interpretazioni radicalmente diverse, se non opposte, e deve rimettere tutto in discussione, accettare che non solo la sua educazione sia stata una menzogna, ma che neppure gli Intonsi siano depositari di un'unica verità.

Skin Books
1. Ink
2. Spark

3. Scar

Le sette morti di Evelyn Hardcastle
Stuart Turton
F Oddera
Neri Pozza
526
9,99
18,00
28 marzo 2019

Blackheath House è una maestosa residenza di campagna cinta da migliaia di acri di foresta, una tenuta enorme che, nelle sue sale dagli stucchi sbrecciati dal tempo, è pronta ad accogliere gli invitati al ballo in maschera indetto da Lord Peter e Lady Helena Hardcastle. Gli ospiti sono membri dell'alta società, ufficiali, banchieri, medici ai quali è ben nota la tenuta degli Hardcastle. Diciannove anni prima erano tutti presenti al ricevimento in cui un tragico evento - la morte del giovane Thomas Hardcastle - ha segnato la storia della famiglia e della loro residenza, condannando entrambe a un inesorabile declino. Ora sono accorsi attratti dalla singolare circostanza di ritrovarsi di nuovo insieme, dalle sorprese promesse da Lord Peter per la serata, dai costumi bizzarri da indossare, dai fuochi d'artificio. Alle undici della sera, tuttavia, la morte torna a gettare i suoi dadi a Blackheath House. Nell'attimo in cui esplodono nell'aria i preannunciati fuochi d'artificio, Evelyn, la giovane e bella figlia di Lord Peter e Lady Helena, scivola lentamente nell'acqua del laghetto che orna il giardino antistante la casa. Morta, per un colpo di pistola al ventre. Un tragico decesso che non pone fine alle crudeli sorprese della festa. L'invito al ballo si rivela un gioco spietato, una trappola inaspettata per i convenuti a Blackheath House e per uno di loro in particolare: Aiden Bishop. Evelyn Hardcastle non morirà, infatti, una volta sola. Finché Aiden non risolverà il mistero della sua morte, la scena della caduta nell'acqua si ripeterà, incessantemente, giorno dopo giorno. E ogni volta si concluderà con il fatidico colpo di pistola. La sola via per porre fine a questo tragico gioco è identificare l'assassino. Ma, al sorgere di ogni nuovo giorno, Aiden si sveglia nel corpo di un ospite differente. E qualcuno è determinato a impedirgli di fuggire da Blackheath House...

Buona lettura!

giovedì 21 marzo 2019

Incipit: Il cavaliere d'inverno

Buon pomeriggio lettori! Questa settimana pubblico l'incipit oggi invece che martedì perché ci ho messo un po' a preparare questo post in quanto il libro di cui vi voglio parlare, in lettura in queste settimane, è un pilastro dei romanzi storico romantici. Si tratta de Il Cavaliere d'Inverno di Paullina Simons,  primo di tre e a detta di tutti anche il più bello. Vi saprò dire quando l'avrò terminato ma intanto se non lo conoscete vi lascio le prime pagine in cui viene presentata la famiglia della protagonista Tatiana Metanova.
CAMPO DI MARTE
La luce del mattino entrò dalla finestra e inondò l'intera stanza.
  Tatiana Metanova dormiva il sonno dell'innocenza, della gioia irrequieta, delle calde notti bianche di Leningrado, del giugno profumato di gelsomino. Ebbra di vita, dormiva il sonno dell'intrepida giovinezza.
  Non durò a lungo.
  Quando i raggi del sole attraversarono la stanza fino ad arrivare ai piedi del letto, Tatiana si tirò le lenzuola sulla testa nel tentativo di tenere lontano il giorno incombente. La porta si aprì e il pavimento scricchiolò.
  Era Dasha, la sorella maggiore.
  Daria, Dasha, Dashenka, Dashka.
  La persona a cui Tatiana voleva più bene al mondo.
  Ma in quel momento avrebbe voluto strangolarla. Dasha aveva deciso di svegliarla, e purtroppo riuscì nel suo intento. La scosse con le sue mani energiche e sibilò:" Psst! Tania! Svegliati. Svegliati!"
  Tatiana grugnì e la sorella sollevò il lenzuolo.
  I sette anni di differenza tra loro non erano mai stati più evidenti come in quel momento in cui Tatiana voleva dormire, e Dasha, invece...
  "Smettila", borbottò, cercando di coprirsi di nuovo. "Non vedi che sto dormendo? Chi sei tu? Mia madre?"
  La porta si aprì. Il pavimento scricchiolò ancora. Stavolta era davvero sua madre. "Tania, sei sveglia? Alzati immediatamente."
  Non si poteva certo dire che avesse una voce melodiosa. Irina Metanova mancava di ogni dolcezza. Era piccola, energica, irascibile. Probabilmente aveva appena finito di lavare il bagno comune, inginocchiata a terra con il grembiule blu, e aveva ancora il fazzoletto in testa. La domenica la distruggeva.
  "Cosa c'è, mamma?" chiese Tatiana, senza sollevare la testa dal cuscino. I capelli di Dasha, che si stava chinando per darle un bacio, le sfiorarono la schiena. Quel momento di tenerezza fu interrotto dalla voce stridula della madre. "Alzati subito. Tra poco la radio darà un annuncio importante."
  "Dove sei stata, stanotte? Sei tornata molto più tardi dell'alba", sussurrò Tatiana.
  "Cosa ci posso fare se il sole sorge a mezzanotte? Sono tornata a quell'ora, e mi sembra più che rispettabile." Sorrise. "Dormivate già tutti."
  "L'alba è alle tre, e a quell'ora tu non eri ancora a casa."
  "Dirò a papà che, quando hanno alzato i ponti, sono stata sorpresa dall'altro lato del fiume."
  "Si, brava. Spiegagli cosa stavi facendo sull'altra riva del fiume alle tre del mattino." Tatiana si voltò a guardarla. Quella mattina l'aspetto di Dasha la colpì in modo particolare: i capelli neri erano spettinati e grandi occhi scuri, che spiccavano su quel bel viso, mutavano continuamente espressione. In quel momento esprimevano una sorta di allegra esasperazione. Anche Tatiana era esasperata, ma era tutt'altro che allegra. Voleva solo continuare a dormire.
  Lesse l'inquietudine sul volto della madre intenta a togliere le coperte dal divano.
  "Quale annuncio?" ripeté.
  "Tra pochi minuti il governo trasmetterà un comunicato. E' tutto quello che so", rispose la madre rassegnata.
  Suo malgrado Tatiana era ormai del tutto sveglia. Un comunicato. Accadeva di rado che la musica venisse interrotta da un annuncio del governo. "Forse abbiamo invaso di nuovo la Finlandia." Si strofinò gli occhi.
  "Zitta", l'ammonì sua madre.
  "O forse sono loro che hanno invaso noi. Rivogliono indietro i confini che hanno perduto l'anno scorso."
  "Non siamo degli invasori", intervenne Dasha. "L'anno scorso siamo andati a riprenderci i nostri confini. Quelli che avevamo perduto nella Grande Guerra. E dovresti smetterla di ascoltare le conversazioni degli adulti."
  "Non abbiamo perso i nostri confini", ribadì Tatiana. "Il compagno Lenin li aveva ceduti di sua spontanea volontà."
  "Tania, non siamo in guerra con la Finlandia. Esci dal letto."
  Lei si mosse. "E la Latvia, allora? La Lituania? La Bielorussia? Non è forse vero che ci siamo impadroniti di quelle terre dopo il patto dell'anno scorso tra Hitler e Stalin?"
  "Tatiana Georgievna, smettila!" Quando voleva farle capire che non era in vena di scherzare sua madre la chiamava col nome di battesimo seguito dal patronimico.
  Tatiana assunse un'aria seria. "Cos'altro resta? Abbiamo già metà della Polonia."
  "Ho detto basta! Ne ho abbastanza dei tuoi giochetti. Giù dal letto. Daria Georgievna, tira fuori tua sorella dal letto."
  Dasha non si mosse.
  La madre uscì dalla stanza brontolando.
  Dasha si voltò di scatto verso la sorella e sussurrò in tono cospiratorio: "Devo dirti una cosa".
  "Bella o brutta?" Dasha non le parlava quasi mai della sua vita da adulta.
  "Una cosa straordinaria. Mi sono innamorata!"
  Tatiana si lasciò cadere indietro sul letto levando gli occhi al cielo.
  "Smettila", esclamò la sorella, saltandole addosso. "E' una cosa seria."
  "Sì, d'accordo. L'hai conosciuto ieri quando hanno alzato i ponti?"
  "Ieri è stata la terza volta."
  Tatiana scosse la testa. La gioia di Dasha era contagiosa. "Vuoi lasciarmi stare?"
  "No, non posso lasciare stare." Cominciò a farle il solletico. "Non finché non mi dici che sei felice per me."
  "Perché dovrei dirlo?" obiettò Tatiana con un sorriso. "Non sono felice. Smettila! Perché dovrei essere felice? Io non sono innamorata. Adesso piantala."
  La madre tornò in camera con un vassoio con sei tazze e un samovar d'argento. "Smettetela subito, voi due. Mi avete sentita?"
  "Sì, mamma", disse Dasha, che continuava a fare il solletico alla sorella.
  "Ahi!" gridò Tatiana. "Mamma, ho paura che mi abbia rotto le costole."
  "Fra poco vi romperò qualcos'altro io. Siete tutte e due troppo grandi per questi giochi."
  Dasha fece a linguaccia.
  "Davvero troppo grandi", commentò Tatiana. "Ma la nostra mammina non sa che tu hai solo due anni."
  Dasha rimase con la lingua fuori. Tatiana allungò la mano e gliel'afferrò. Al grido stridulo della sorella la lasciò andare.
  "Cosa vi ho detto!" urlò la madre.
  "Aspetta di incontrarlo. Sono certa che non hai mai visto nessuno così bello", sussurrò Dasha.
  "Vuoi dire più bello di quel Sergeij per cui mi hai dato il tormento? Non dicevi che era bellissimo?"
  "Smettila", sibilò Dasha, dandole una pacca sulla gamba.
  "Certo. E mi pare che tu me l'abbia detto solo una settimana fa, giusto?"
  "Tu non puoi capire, perché sei ancora una bambina." E le diede un'altra pacca.
  La madre strillò e le ragazze si calmarono.
  In quel momento entrò il padre, Georgij Vasilevic Metanov, un uomo piccolo sulla quarantina con una folta chioma di capelli neri e ricciuti che cominciavano a mostrare qualche filo bianco.
  Dasha aveva ereditato i suoi bei riccioli. Passando accanto al letto guardò con aria assente Tatiana, che teneva ancora le gambe sotto le coperte."Tania, è mezzogiorno. Alzati, o saranno guai. Voglio vederti vestita tra due minuti."
  "Detto... fatto!" rispose lei, e saltò sul letto per mostrare alla famiglia che indossava ancora la camicia e la gonna del giorno prima. Dasha e la mamma scossero la testa sforzandosi di trattenere un sorriso.
  Il padre si voltò a guardare in direzione della finestra. "Cosa dobbiamo fare con lei, Irina?"
  Niente, pensò Tatiana, niente finché papà continua a guardare dall'altra parte.
  "Devo proprio sposarmi", disse Dasha, sempre seduta sul letto. "Così potrò finalmente vestirmi inuna stanza tutta mia."
  "Stai scherzando", intervenne la sorella. "Tu starai qui con tuo marito. Io, tu, lui, tutti in un letto, con Pasha ai nostri piedi. Non è romantico?"
  "Non sposarti, Dashenka", disse la madre con aria assente. "Stavolta Tania ha ragione. Non c'è spazio per tuo marito."
  Senza parlare il padre accese la radio.

Buona lettura!

giovedì 14 marzo 2019

I♥tvserie: Tabula Rasa, Russian Doll, Midnight in Texas e La casa de Papel

Buon pomeriggio lettori! Oggi voglio commentare con voi quattro serie tv che mi hanno tenuto compagnia a febbraio. Ho visto la seconda e ultima stagione di Midnight in Texas, la stagione unica di Tabula Rasa, ho divorato La casa de Papel e infine ho rivisto piacevolmente Nikki di OITNB in Russian Doll. E voi cosa state guardando di interessante?

Tabula Rasa - stagione 1
Mie è la protagonista, rinchiusa in un ospedale psichiatrico ha perso la capacità di ricordare il suo passato dopo un grave incidente d'auto. Viene interrogata da un detective prossimo alla pensione sul caso di un uomo scomparso con cui pare Mie sia stata in rapporto. Un thriller psicologico belga molto ben strutturato con riferimenti horror e spunti interessanti. Ricostruiamo con Mie le ultime settimane prima della scomparsa dell'uomo, attraverso flashback scopriamo sia cosa è avvenuto nell'incidente sia cosa in realtà Mie ha vissuto rispetto ai suoi ricordi. Sono stata molto contenta di averla vista, ho apprezzato la narrazione, mi ha tenuto incollato allo schermo, ha mantenuto alto l'interesse e mi ha coinvolto empaticamente. Credo che come per la precedente serie Le Chalet francese, anche questa volta Netflix abbia fatto centro. Certo non è perfetta ma comunque un buon prodotto apprezzabile dagli amanti del genere.

Midnight in Texas - stagione 2
Ultima stagione per questa serie cassata in modo molto brusco. In realtà a me non è così dispiaciuta. Sicuramente se fosse stata più lunga sarebbero stati snocciolati meglio i personaggi e le loro storie personali. Come avevo apprezzato True Blood stavo cominciando ad affezionarmi anche a i protagonisti di questo strambo paesino del Texas. Streghe, vampiri, angeli caduti e sensitivi si ritrovano tutti a far fronte a una minaccia più grande mascherata questa volta da santone. Credo che leggerò i romanzi per rifarmi di quello che non è stato prodotto e magari caratterizzare meglio Manfred e gli altri allegri compari di Midnight.

Russian Doll - stagione 1
Novità beccata su Netflix e vista per curiosità e amore per la protagonista. La storia racconta di Nadia una ragazza di trentasei anni che si ritrova a vivere in loop la vita a partire dalla festa del suo compleanno. Inizia così, con lei che scappa dal suo compleanno e viene investita. Si risveglia di nuovo alla festa del suo compleanno e ricomincia la serata. Cambia qualcosa ma alla fine una caduta dalle scale la riporta alla festa allo stesso momento. E così in un loop che pare infinito si snoda la serie attraverso rivelazione, cambiamenti e prove per capire il motivo di questo loop. E' destinata a morire o a salvarsi? Cosa la tiene incollata a questo loop? Una narrazione per nulla confusa apparentemente ripetitiva viviamo con Nadia i suoi amici e familiari, riviviamo alcuni suoi momenti del passato e cerchiamo insieme al lei il bandolo della matassa. Non so se ci sarà una seconda stagione ma sicuramente questa ha un finale degno e perfetto.

La casa de Papel - stagione 1-2
Arriviamo ora a la perla di questo mese. La famosa casa di carta. La storia di una rapina perfetta, architettata in anni e anni di piani elaborati. Quello che però questa perfezione non tiene conto è di come la stupida idiota Tokio faccia esattamente tutto quello che il suo cervello assente le ordina di fare senza rispettare mai nemmeno una volta il piano pattuito dal principio. Tokio è una cretina che fa parte del gruppo di rapinatori composti dalla mente Il professore, Berlino secondo in comando e altri unici componenti tutti importanti per le loro particolari caratteristiche di rapinatori specializzati in diversi campi. Entrare nella zecca di stato, stampare soldi, uscire in tempo senza farsi beccare e soprattutto non uccidere nessun ostaggio. Queste sono le regole, dieci giorni di agonia, dieci giorni lunghissimi in cui succede di tutto dentro la zecca e fuori. Perché ovviamente a questa vicenda non poteva mancare l'ispettrice cazzuta della situazione. Non ho critiche da fare, la serie è stupenda, mi ha fatto stare costantemente in ansia e con la voglia di andare sempre più avanti. Finale a mio avviso preciso, ho adorato ogni fotogramma ogni musica e ogni battuta. Bravissime le interpretazioni e lode al coinvolgimento che mi ha dato.

Buona visione!

www..marzo

Buongiorno lettori! Ieri ho saltato l'appuntamento ma recupero con oggi con due post. Ora vi lascio all'aggiornamento più o meno settimanale delle letture. Le vostre come stanno procedendo? Come sempre se lasciate un commento passo a leggere e commentare i vostri www.

👈reading - finish👇 - next👉


Ho praticamente terminato il quarto libro di Alice Basso, ma la mia recensione la troverete tra un po' perché ho ancora in arretrato la recensione del terzo. Ho finito il terzo romanzo di Chiara Palazzolo e spero venerdì di pubblicare la recensione. Infine domani ci sarà la nuova estrazione della challenge Ikigai 👈 quindi in base all'obiettivo che mi daranno sceglierò il romanzo. Nel frattempo andrò avanti con Il sognatore che avevo momentaneamente parcheggiato.

Se siete curiosi di scoprire come prosegue la challenge e gli obiettivi che mi assegneranno continuate a seguirmi qui e su IG e Twitter.
questa è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading

Buona lettura!