mercoledì 22 marzo 2017

Recensione: La casa dei sogni di Marzia Bisognin

Premetto che non leggerò mai più libri senza prima essermi documentata.. Qui ho toppato alla grande, e in fondo (ma molto in fondo) l'idea c'era e non era neppure malvagia! Peccato.. però penso che la cara youtuber, a me sconosciuta, debba continuare a fare la youtuber e lasciare la scrittura a chi si fa un mazzo tanto. Non capisco perché le CE pubblichino queste operette quando tra gli autori emergenti che si autopubblicano si nascondono delle perle rare! CE svegliatevi, mollate la popolarità e puntate sui veri autori!!!!

Titolo: La casa dei sogni
Autrice: Marzia Bisognin
Traduzione: Isabella Rocchi
Casa Editrice: Newton Compton
Pagine: 224
Ebook: 4,99
Cartaceo: 9,90
Pubblicazione: 25 giugno 2015

Ametista si ritrova davanti a una bellissima casa stile neoclassico senza riuscire a ricordarsi come è arrivata fin lì e perché non le sembra di esserci mai stata. Quel luogo esercita un’attrazione magnetica su di lei, è la casa in cui avrebbe sempre voluto abitare, elegante, maestosa e circondata da giardini perfetti. Non sa cosa fare, non riesce a suonare il campanello né si decide ad andarsene, ma improvvisamente dalla porta appare una coppia di anziani che la invita a entrare. Inizia così il viaggio della protagonista nella casa del mistero, un luogo abitato da terrificanti e incredibili presenze, una discesa orrorifica verso le profondità della coscienza che potrà conoscere l’epilogo solo quando la scoperta più agghiacciante diventerà una realtà da cui è impossibile sottrarsi.

RECENSIONE
Strana storia. Non ve la sto a spiegare perché la trama racconta già tutto il raccontabile. Posso dire che l'epilogo non mi ha sorpreso, ma io sono una persona che da anni mastica libri e film horror. Nonostante questo l'autrice è riuscita a interessarmi. E' una storia assurda, raccontata in modo assurdo, impossibile immedesimarti nella protagonista perché spesso sei portata a pensare che sia stupida. Però da spettatore esterno guardi lo scorrere dei suoi giorni, delle sue attività e ne rimani intrigato. Vuoi andare avanti, devi sapere cosa succede. Ci sono momenti in cui l'autrice non racconta niente di rilevante, non succede nulla alla protagonista Amethyst. In alcuni giorni invece accadono fatti inspiegabili con salti temporali che disorientano e creano un sacco di caos che fino all'ultimo ho sperato fosse voluto. In parte è stato così ma il problema con queste storie è, alla fine, far quadrare tutti i conti senza lasciare nulla al caso. Bisogna far finta di aver creato caos quando in realtà ogni pezzo è perfettamente calcolato. Come un puzzle. Apri la scatola e ci sono mille pezzi apparentemente sconnessi, ma una volta inseriti nella giusta collocazione danno una visione chiara del lavoro finito. Qui è stato così ma a mio avviso la conclusione è avvenuta troppo frettolosamente. La spiegazione lascia qualche buco e in un unico capitolo finale ci viene illustrata chiaramente la situazione e viene conclusa la storia. In sostanza trovo che l'idea seppur non innovativa ci sia, manca la pratica di chi mangia pane e scrittura e soprattutto un editing fatto con i crismi. Purtroppo ho riscontrato errori grammaticali a bizzeffe probabilmente di traduzione. Si perché l'autrice è italiana ma ha scritto il libro in inglese che poi è stato tradotto in italiano. @.@''' Ho ancora parecchie domande senza risposta quindi mi trovo a dover bocciare un libro che poteva avere un bel potenziale e fare scintille.

Autrice
Marzia Bisognin meglio conosciuta con il suo nome YouTube CutiePieMarzia, è una scrittrice italiana, una fashion designer, un'imprenditrice e una celebrità di internet. A partire da febbraio 2017, i suoi video hanno guadagnato oltre 535 milioni di visualizzazioni, e il suo canale conta attualmente oltre 7 milioni di iscritti, il che lo rende il canale più sottoscritto in Italia.

Buona lettura!

martedì 21 marzo 2017

Anteprima: Carry On, L'amore addosso, Passenger e Birthdate

Finalmente giunge e la primavera e..niente dalle mie parti piove! Meno male che mi posso consolare con le nuove uscite e con il mio compleanno alle porte! Peccato che non mi si possa regalare tempo per leggere perché ne avrei davvero bisogno!!! Passando a queste interessanti anteprime, Carry On di Rainbow Rowell è la nuova uscita Piemme da tutti attesa. Io vorrei/dovrei proprio leggere i suoi precedenti scritti! Stessa cosa vale per Sara Rattaro della quale esce L'amore addosso (con una cover degna della Rainbow!) della quale vorrei prima leggere Un uso qualunque di te. Passenger di Alexandra Bracken è uno di quei romanzi da possedere anche solo per la cover meravigliosa! Grazie CE per averla mantenuta. Ma comunque anche la trama rientra nei miei canoni. XD Infine Birthdate di Lance Rubin. E' da tempo in wl e mai come adesso desidero saperne di più, questi aspetti di morte scadenze e corse contro il tempo mi hanno sempre inquietato e incuriosito. Morale sarà mio.

Titolo: Carry on
Autrice: Rainbow Rowell
Traduzione: Federica Merani
Casa Editrice: Piemme
Pagine: 540
Cartaceo: 17,90
Pubblicazione: 21 marzo 2017

Dividere la stanza con la persona che odi di più è come dividerla con una sirena (di quelle che stanno sulle auto della polizia, non di quelle che cercano di bloccarti quando attraversi il canale della Manica). Non puoi ignorarla, e nemmeno abituartici. Non smetterà mai di darti fastidio. Dividere la stanza con la persona che desideri più di ogni altra al mondo è come dividere la stanza con un falò. Lui non fa che ammaliarti. E tu non fai che avvicinarti troppo. Pur sapendo che non ne uscirà mai nulla di buono. Ma tu insisti finché... Be', finché non ti bruci.

Titolo: L'amore addosso
Autrice: Sara Rattaro
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 252
Cartaceo: 16,90
Pubblicazione: 21 marzo 2017

Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d'ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d'urgenza l'uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice – non può farlo – che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un'altra ala dell'ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d'auto. Non era con lui al momento dell'impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito c'era una sconosciuta, non sembra affatto stupita. La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall'altra, quella in cui vive di nascosto una passione assoluta e sfugge al perbenismo di sua madre – alle ipocrisie, ai non detti, a una verità inconfessabile. Una verità che perseguita Giulia come una spina sotto pelle; un segreto che fa di lei quell'essere così tormentato e unico, luminoso e buio; un vuoto d'amore che si porta addosso come una presenza ingombrante, un caos che può soltanto esplodere. Perché l'amore è una voce che non puoi zittire e una forza che non puoi arrestare. L'unica spinta che può riportarti a ciò che sei veramente.

L'amore addosso

Titolo: Passenger
Serie: Passenger #1
Autrice: Alexandra Bracken
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 420
Cartaceo: 18,90
Pubblicazione: 28 marzo 2017

In una terribile notte, Etta Spencer – giovanissima violinista – perde tutto quello che conosce e ama. Catapultata all’improvviso in un mondo sconosciuto, ha un’unica certezza: non ha viaggiato per chilometri, bensì per secoli. La sua famiglia, infatti, possiede la capacità di viaggiare nel tempo. Un’abilità di cui lei ha sempre ignorato l’esistenza. Fino ad ora. Passeggera a sorpresa su una nave nel bel mezzo dell’oceano, e disposta a tutto per ritornare al proprio tempo, Etta inizia una straordinaria avventura attraverso secoli e continenti, in compagnia di Nicholas, il capitano della nave. Ma i suoi tentativi per trovare la strada di casa non fanno che trascinarla sempre più a fondo. Per sopravvivere dovrà imparare a navigare tra spazio, tempo, tradimento e amore.

Passenger
1. Passenger
2. Wayfarer

Titolo: Birthdate
Serie: Denton Little #2
Autrice: Lance Rubin
Traduzione: Ilaria Katerinov
Casa Editrice: De Agostini
Pagine: 320

Ebook: 7,99
Cartaceo: 14,90
Pubblicazione: 28 marzo 2017

Denton Little non è ancora morto! In un mondo in cui tutti conoscono la data della propria morte fin dalla nascita, Denton è l’unico ad aver superato indenne il giorno fatidico. Non sa perché proprio a lui sia capitato questo straordinario destino, sa solo che ora tutti lo cercano. La sua famiglia, il suo migliore amico Paolo, e Veronica, la ragazza che ha baciato poco prima di darsi alla fuga e che non riesce a togliersi dalla testa. Persino la polizia lo sta cercando. Lui è la prova vivente che è possibile scampare alla propria data di morte, e ora tutti vogliono un pezzo di Denton Little. Questo è decisamente un problema, soprattutto perché il Governo preferirebbe ucciderlo piuttosto che ammettere l’anomalia del sistema. Come se non bastasse, mancano pochi giorni al decesso di Paolo. Proprio adesso che il poveretto si è reso conto di essere follemente, perdutamente innamorato di Millie, l’unica ragazza al mondo che non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti. Tra fughe rocambolesche e amori impossibili, Denton cerca di salvare gli amici e smascherare i nemici. Ma come si comporterà ora che non conosce più la data della propria fine e la morte può incombere in ogni momento?

Denton Little
1. Deathdate
2. Birthdate


Buona lettura!

venerdì 17 marzo 2017

Recensione: Il prigioniero del cielo di Carlos Ruiz Zafón - El cementerio de los libros olvidados #3

Cari lettori, quando ho inziato ad avventurarmi nel cimitero dei libri dimenticati, mai avrei creduto di conoscere dei personaggi che mi rimarrano imrpessi nel cuore e sopratutto non avrei mai pensato di imbattermi in una storia così intricata e coinvolgente. Rinnovo i ringraziamenti per le ideatrici  Baba e Dani. Se non siete ancora entrati a contatto con questi romanzi vi consiglio caldamente di procurarveli tutti e quattro e leggerli in sequenza per assorbirne tutto il fascino e la narrazione! Chi non avesse letto L'ombra del vento potrebbe trovare spoiler nella trama e nella recensione.

Titolo: Il prigioniero del cielo
Serie: El cementerio de los libros olvidados #3
Autore: Carlos Ruiz Zafòn
Traduzione: Bruno Arpaia
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 352
Ebook: 6,99
Cartaceo: 12,00
Pubblicazione: 24 maggio 2016

Barcellona, 1957. Daniel Sempere dirige la libreria di famiglia assieme al padre e al fedele Fermín. Una mattina uno sconosciuto compra un'edizione di pregio del Conte di Montecristo e chiede che la si consegni subito a Fermín, con una dedica inquietante. Si aprono così le porte di un passato maledetto e antichi fantasmi tornano a sconvolgere il presente...

RECENSIONE
Il prigioniero del cielo è una sorta di novella che si incastra perfettamente tra gli altri romanzi della serie e racconta una manciata di giorni prima del matrimonio tra Fermìn e Bernarda. In particolare il fulcro del libro è dato dalla storia che Fermìn racconta al suo amico Daniel. Una storia che collega in maniera sublime il secondo e strano volume della quadrilogia al resto della storia. Infatti riprende da dove avevamo lasciato i nostri eroi, ovvero al termine de L’ombra del vento, quando, una volta risolto il mistero di Juliàn Carax, Daniel e Bea dopo essersi sposati hanno avuto il loro primo pargoletto chiamato, in onore dello scrittore maledetto, Juliàn. Ora siamo alle prese con i preparativi del matrimonio del fenomenale Fermìn, ma lui si sente inquieto. Così snocciola a Daniel una storia pazzesca del suo periodo pre vagabondaggio. Mi sono emozionata e ho letteralmente divorato ogni pagina. Adoro Fermìn e Daniel, sono senza dubbio, insieme a Sempere padre, i personaggi che preferisco.  La scoperta shock che Daniel fa durante il racconto del suo amico, complica la faccenda e si intuisce cosa tratterà l’ultimo libro della serie. Infatti rimangono aperte molte questioni e il libro conclusivo è necessario per far chiarezza sulle scioccanti scoperte del passato. Nonostante Il gioco dell'angelo, secondo romanzo della serie, apparentemente sembri uno stand alone in realtà racconta la storia prima della venuta al mondo di Daniel Sempere, la racconta dal punto di vista dello scrittore maledetto David Martin. Ed è qui, ne Il prigioniero del cielo, che i primi due romanzi trovano il loro anello mancante. Leggete questa incredibile storia ne rimarrete affascinati confusi ed emozionati. Credo che una Barcellona così non sia mai stata descritta. E’ oscura, misteriosa e ricca di storie mai raccontate. Starà all’ultimo romanzo svelare tutti i suoi segreti più profondi.

El cementerio de los libros olvidados
0.5 El Príncipe de Parnaso
1. L'ombra del vento
2. Il gioco dell'angelo
2.5 Rosa de fuego
3. Il prigioniero del cielo
4. Il labirinto degli spiriti

Autore
Carlos Ruiz Zafón è uno degli scrittori più conosciuti nel panorama della letteratura internazionale dei nostri giorni e l'autore spagnolo più letto in tutto il mondo dopo Cervantes. Le sue opere sono state tradotte in più di cinquanta lingue. Ha cominciato la sua carriera nel 1993 con un libro per ragazzi, Il Principe della Nebbia, che, insieme al Palazzo della Mezzanotte e alle Luci di settembre, forma la "Trilogia della Nebbia". A questa serie è seguito poi Marina. Nel 2001 ha pubblicato L'ombra del vento (Mondadori, 2004), il primo romanzo della saga del Cimitero dei Libri Dimenticati, che comprende Il gioco dell'angelo, Il Prigioniero del Cielo e Il Labirinto degli Spiriti: un universo letterario che si è trasformato in uno dei più grandi fenomeni editoriali dei cinque continenti. I suoi romanzi, in Italia, sono tutti pubblicati da Mondadori.

Traduzione di Bruno Arpaia

Buona lettura!

giovedì 16 marzo 2017

I♥tvserie: Gilmore Girls, Bates Motel, The OA e How I met your mother

Il mese scorso mi è venuta questa idea di condividere con voi lettori del blog oltre che argomenti librosi anche qualche parere sulle serie tv. Quindi eccomi qui a parlarvi di quattro serie che mi hanno tenuto compagnia durante febbraio.

Gilmore Girls: A Year in the Life
Chissà quanti come me l'aspettavano trepidanti. Non vedevo l'ora di ributtarmi nell'atmosfera magica di Stars Hollow e soprattutto rincontrare Lorelai Gilmore. Di Rory avrei fatto a meno, ma d'altra parte non potevo non sapere cosa sarebbe accaduto all'intelligente e spocchiosetta figlia amata da tutti. Beh le aspettative erano alte e non sono state deluse. Fin da subito è stato come un ritorno a casa. Mi sono rilassata, ho vissuto con loro un anno ricco di eventi con poche novità ma molte emozioni. L'idea che mi sono fatta è che abbiano voluto far ripercorrere a Rory la strada di Lorelai, quindi come una sorta di cerchio, la fine, che ci lascia col fiato sospeso, altro non è che un inizio. Molti rumors dicono che ci saranno altre puntate, ma io non sono convinta. Questa ultima rivelazione sposta l'attenzione di Una mamma per amica verso la figlia. E quindi per me che adoro il personaggio di Lorelai cambierebbe di molto la mia prospettiva di visione della serie. In ogni caso ha meritato ogni minuto speso a vederla. ♥♥♥♥♥

Bates Motel - stagione 1
Grazie a Netflix ho potuto iniziare Bates Motel, che per chi non fosse appassionato di Alfred Hitchcock, è una serie tv ispirata al film Psycho (tratto a sua volta dal libro Psycho di Robert Bloch). Norman Bates nel film, è adulto e gestisce un motel in decadimento, il Bates Motel, insieme alla madre inferma che vive nella casa dietro al motel e sta perennemente alla finestra. Nella serie invece facciamo un salto temporale indietro a quando la signora Norma Bates compra il motel e si trasferisce nella casa insieme al figlio adolescente Norman. Entrambi gli attori sono formidabili e nonostante la storia sia completamente inventata riporta dei dettagli spettacolari che rimandano al film come la tassidermia. L'altra cosa curiosa è l'ambientazione retrò integrata con la tecnologia di oggi, smartphone e pc sono infatti presenti, anche se osservando gli abiti, gli arredi e le vetture utilizzate sembra di stare negli anni sessanta. Non ho nessuna critica è stata una prima stagione coi fiocchi! ♥♥♥♥♥

The OA - stagione 1
Ho iniziato a vedere The OA (che in italiano sarebbe IL PA) dopo aver letto un articolo in cui si spiegava come questa nuova serie targata Netflix fosse nata con lo scopo preciso di allontanare gli spettatori dalla visione. Spinta dalla curiosità di sapere perché e come questa serie spingesse a voler cambiare canale ho intrapreso la visione di The OA, sperando vivamente che non trattasse di alieni. In effetti la storia è strana ma a me ha fatto l'effetto contrario. Volevo sapere come proseguiva, dovevo saperlo! Quindi ho praticamente monopolizzato la tv fino al termine di questa serie assurdamente incredibile. Non posso svelarvi molto perché incorrerei in spoiler, ma in breve c'è questa ragazza che torna dopo anni in cui sembrava sparita dalla faccia della terra. Prima era cieca ora ci vede. Cerca pazzamente qualcuno e con i suoi modi bizzarri un po' alla Gandhi riunisce un gruppo di cinque persone e inizia a raccontare la sua storia, dalla nascita a oggi. Una storia che lascia sbalorditi e seppure sembri senza senso mi ha spinta a voler comunque sapere tutto, puntata dopo puntata fino al finale che lascia straniti e con la voglia di proseguire. A ripensarci sono ancora piacevolmente frastornata e non posso che promuoverla a pieni voti. ♥♥♥♥♥

How I met your mother - stagione 1
Di serie così scherzose faccio spesso selezione. Ho visto Friends e The Big Bang Theory che sono capolavori, ma questa non mi ha mai preso. Ma siccome mio marito ci teneva tanto ho deciso di addentrarmi nell'assurdo universo di HIMYM. Dunque carina, si sorride, ma continuo a pensare che i personaggi siano stupidi. Tranne Barney. Lui è fenomenale. Pungente e sagace riesce sempre a stupirmi. La storia centrale è una scusa per poter raccontare le avventure disavventure di questi cinque amici. Peccato che è impossibile che una storia duri così tanto! Inoltre trovo che la smania che ha Ted di ricercare la donna giusta da sposare e che poi si fissi su Robin mi sembra assurda anche perché alla terza puntata il Ted adulto che parla con i suoi figli gli dice esplicitamente zia Robin. Quindi mi sembra ovvio che non sarà lei la madre. Proseguo la visione perché tutto sommato è leggera e distensiva. Ma non sono ancora pienamente convinta. ♥♥♥

Buona visione!