mercoledì 15 giugno 2022

Recensione La favola di Amore e Psiche di Apuleio

Ogni tanto, approfittando delle offerte Storytel mi dedico all'ascolto di audiolibri. Uno degli ultimi che mi sono fatta leggere è stata La favola di Amore e Psiche di Apuleio.

La favola di Amore e Psiche - Apuleio
Classico, Mitologico - Feltrinelli
p. 192 - € 6,80

Comincia come ogni favola il racconto di Amore e Psiche, con un re e una regina e le loro tre figlie, tutte bellissime. Ma la grazia e lo splendore della più piccola, Psiche, sono talmente grandi da attirare le invidie di Venere: la dea della bellezza, per vendicarsi, decide di ricorrere all’aiuto di suo figlio Amore, a cui chiede di colpire Psiche con una delle sue infallibili frecce e di farla innamorare dell’ultimo degli uomini, il più vile e miserabile. Amore accetta, ma quando vede Psiche rimane così incantato dalla sua bellezza da distrarsi e pungersi con la freccia destinata alla ragazza, innamorandosi perdutamente di lei e portandola a vivere nel suo meraviglioso palazzo. A una condizione, però: che la sua amata rinunci a vederlo in viso. Ma una notte, istigata dalle sorelle invidiose, la ragazza cede alla curiosità e viola il patto. Paga duramente la colpa della disobbedienza ai precetti divini, ma infine, superate tutte le prove cui è sottoposta, viene accolta fra gli dèi e diviene immortale. La favola di Amore e Psiche è il racconto dell’Anima che dopo errori, sofferenze ed espiazioni, ritrova la piena felicità immortale; la storia senza tempo dell’amore fra gli dèi e gli uomini; la favola della curiosità e dell’invidia, dell’umano che travalica i limiti della propria mortalità, segnando un passaggio di confine inimmaginabile.

Mi ha sempre incuriosito questo racconto. Purtroppo, non ho studiato gran che di mitologia greca e quindi molte storie le conosco per fama e non per averle lette in età scolare. Quindi quando mi è capitato sottomano l’audiolibro non me lo sono ripetuta una volta e ho ascoltato questa intrigante storia.

Amore è Cupido figlio di Venere, e viene mandato dalla madre a uccidere Psiche una ragazza umana dalla bellezza folgorante. Infatti, Cupido distratto si punge con una sua freccia e si innamora perdutamente di Psiche. La porta nella sua maestosa casa e le offre ricchezze e ogni lusso a patto che lei non lo guardi mai in volto. Arriva di notte, fanno l’amore e la mattina dopo va via.

Le sorelle di Psiche però invidiose la convincono a rompere il patto e a guardare il marito. E questo porterà quindi alla rottura della fiducia e a un allontanamento di Cupido. Venere a questo punto mette alla prova Psiche con tre prove molto difficili che però la ragazza sembra superare finché non cade di nuovo vittima della curiosità e a quel punto solo l’intervento divino di Giove può risolvere la situazione.

È stato molto interessante vedere come gli Dei vivessero determinati sentimenti come l’invidia e la rabbia, tipici degli umani. Ho trovato anche molto ben illustrata la parte di gelosia delle due sorelle di Psiche e ho goduto parecchio del loro epilogo. Mi è piaciuto molto come Psiche, in effetti un po’ troppo credulona, abbia cercato di risolvere la situazione rivelando però che l’essere umano è imperfetto e cede sempre alle tentazioni.

Un’interpretazione potrebbe essere data dalla rappresentazione dei sentimenti (amore) e della ragione (psiche) che quando collaborano rendono perfetto il rapporto ma quando vanno in conflitto si creano diverse situazioni problematiche, per esempio quando la ragione prende il sopravvento o quando i sentimenti offuscano la ragione.

Nel complesso mi è piaciuto molto. La sua brevità l’ha reso molto fruibile e conciso. Sicuramente non è la storia d’amore della vita ma un intrattenimento piacevole con anche spunti di riflessione molto attuali.

Buona lettura! 

 

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