giovedì 14 marzo 2019

I♥tvserie: Tabula Rasa, Russian Doll, Midnight in Texas e La casa de Papel

Buon pomeriggio lettori! Oggi voglio commentare con voi quattro serie tv che mi hanno tenuto compagnia a febbraio. Ho visto la seconda e ultima stagione di Midnight in Texas, la stagione unica di Tabula Rasa, ho divorato La casa de Papel e infine ho rivisto piacevolmente Nikki di OITNB in Russian Doll. E voi cosa state guardando di interessante?

Tabula Rasa - stagione 1
Mie è la protagonista, rinchiusa in un ospedale psichiatrico ha perso la capacità di ricordare il suo passato dopo un grave incidente d'auto. Viene interrogata da un detective prossimo alla pensione sul caso di un uomo scomparso con cui pare Mie sia stata in rapporto. Un thriller psicologico belga molto ben strutturato con riferimenti horror e spunti interessanti. Ricostruiamo con Mie le ultime settimane prima della scomparsa dell'uomo, attraverso flashback scopriamo sia cosa è avvenuto nell'incidente sia cosa in realtà Mie ha vissuto rispetto ai suoi ricordi. Sono stata molto contenta di averla vista, ho apprezzato la narrazione, mi ha tenuto incollato allo schermo, ha mantenuto alto l'interesse e mi ha coinvolto empaticamente. Credo che come per la precedente serie Le Chalet francese, anche questa volta Netflix abbia fatto centro. Certo non è perfetta ma comunque un buon prodotto apprezzabile dagli amanti del genere.

Midnight in Texas - stagione 2
Ultima stagione per questa serie cassata in modo molto brusco. In realtà a me non è così dispiaciuta. Sicuramente se fosse stata più lunga sarebbero stati snocciolati meglio i personaggi e le loro storie personali. Come avevo apprezzato True Blood stavo cominciando ad affezionarmi anche a i protagonisti di questo strambo paesino del Texas. Streghe, vampiri, angeli caduti e sensitivi si ritrovano tutti a far fronte a una minaccia più grande mascherata questa volta da santone. Credo che leggerò i romanzi per rifarmi di quello che non è stato prodotto e magari caratterizzare meglio Manfred e gli altri allegri compari di Midnight.

Russian Doll - stagione 1
Novità beccata su Netflix e vista per curiosità e amore per la protagonista. La storia racconta di Nadia una ragazza di trentasei anni che si ritrova a vivere in loop la vita a partire dalla festa del suo compleanno. Inizia così, con lei che scappa dal suo compleanno e viene investita. Si risveglia di nuovo alla festa del suo compleanno e ricomincia la serata. Cambia qualcosa ma alla fine una caduta dalle scale la riporta alla festa allo stesso momento. E così in un loop che pare infinito si snoda la serie attraverso rivelazione, cambiamenti e prove per capire il motivo di questo loop. E' destinata a morire o a salvarsi? Cosa la tiene incollata a questo loop? Una narrazione per nulla confusa apparentemente ripetitiva viviamo con Nadia i suoi amici e familiari, riviviamo alcuni suoi momenti del passato e cerchiamo insieme al lei il bandolo della matassa. Non so se ci sarà una seconda stagione ma sicuramente questa ha un finale degno e perfetto.

La casa de Papel - stagione 1-2
Arriviamo ora a la perla di questo mese. La famosa casa di carta. La storia di una rapina perfetta, architettata in anni e anni di piani elaborati. Quello che però questa perfezione non tiene conto è di come la stupida idiota Tokio faccia esattamente tutto quello che il suo cervello assente le ordina di fare senza rispettare mai nemmeno una volta il piano pattuito dal principio. Tokio è una cretina che fa parte del gruppo di rapinatori composti dalla mente Il professore, Berlino secondo in comando e altri unici componenti tutti importanti per le loro particolari caratteristiche di rapinatori specializzati in diversi campi. Entrare nella zecca di stato, stampare soldi, uscire in tempo senza farsi beccare e soprattutto non uccidere nessun ostaggio. Queste sono le regole, dieci giorni di agonia, dieci giorni lunghissimi in cui succede di tutto dentro la zecca e fuori. Perché ovviamente a questa vicenda non poteva mancare l'ispettrice cazzuta della situazione. Non ho critiche da fare, la serie è stupenda, mi ha fatto stare costantemente in ansia e con la voglia di andare sempre più avanti. Finale a mio avviso preciso, ho adorato ogni fotogramma ogni musica e ogni battuta. Bravissime le interpretazioni e lode al coinvolgimento che mi ha dato.

Buona visione!

www..marzo

Buongiorno lettori! Ieri ho saltato l'appuntamento ma recupero con oggi con due post. Ora vi lascio all'aggiornamento più o meno settimanale delle letture. Le vostre come stanno procedendo? Come sempre se lasciate un commento passo a leggere e commentare i vostri www.

👈reading - finish👇 - next👉


Ho praticamente terminato il quarto libro di Alice Basso, ma la mia recensione la troverete tra un po' perché ho ancora in arretrato la recensione del terzo. Ho finito il terzo romanzo di Chiara Palazzolo e spero venerdì di pubblicare la recensione. Infine domani ci sarà la nuova estrazione della challenge Ikigai 👈 quindi in base all'obiettivo che mi daranno sceglierò il romanzo. Nel frattempo andrò avanti con Il sognatore che avevo momentaneamente parcheggiato.

Se siete curiosi di scoprire come prosegue la challenge e gli obiettivi che mi assegneranno continuate a seguirmi qui e su IG e Twitter.
questa è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading

Buona lettura!

martedì 12 marzo 2019

Incipit: L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome

Buon pomeriggio lettori! Febbraio è stato un mese molto sonnolento per la sottoscritta, ho prodotto poco. Questo mese sto provando a organizzarmi diversamente, vedremo se funzionerà. Intanto oggi vi voglio proporre l'incipit del primo libro di Alice Basso con protagonista Vani Sarca la ghostwriter che mi ha rubato il cuore.
1.
SCRIVI QUELLO CHE CONOSCI


  In molti amano l'odore della carta.
  Alcuni ne vanno proprio pazzi. Quando comprano un libro, se lo avvicinano al naso e aspirano forte chiudendo gli occhi. Talvolta mugolano. Se entrano in una biblioteca, inspirano a pieni polmoni come fossere in alta montagna, poi estraggono un vecchio volume dal primo scaffale e ci tuffano la faccia con l'intenzione apparente di baciarlo.
   L'odore della carta, in realtà, è odore di morte. E non mi riferisco agli effluvi chimici della carta dei libri nuovi, che sanno all'incirca di bistecca di soia. I libri vecchi, proprio loro, quelli dal profumo inconfondibile, in realtà odorano di cellulosa in decadimento. In pratica, di marcio. Quindi c'è gente che va matta per un puzzo di marcio e morte e nemmeno lo sa. Io invece sì, perché nel 2012 ho dovuto scrivere un testo che conteneva nozioni di arte tipografica e mi sono fatta una cultura su queste cose, e da allora lo studio di Enrico Fuschi, che è il tempio dell'odore della carta, mi fa vagamente schifo.
   Lo studio di Enrico Fuschi, direttore editoriale delle bicentenarie Edizioni L'Erica nonché il mio capo, è al terzo piano di un palazzo storico nel pieno centro di Torino, uno di quei posti infami in cui non riuscirai mai a parcheggiare la macchina, e in cui i portoni sotto i portici hanno citofoni d'ottone con pochi nomi e molti numeri. Non è uno studio enorme, soprattutto perché le scaffalature di legno alte fino al soffitto e sovraccariche di prime edizioni (da cui l'odore) gli sottraggono una superficie calpestabile pari alla metratura di casa mia. Ha i pavimenti di graniglia di marmo a disengi geometrici, pochi mobili in stile, gli infissi in legno scuro lavorato. E' vecchio. Sa di vecchio. Il che vuol dire che è perfetto, per essere lo studio del capo di uno dei più antichi e affermati gruppi editoriali d'Italia. Lasciamo alle tipografie di fiducia i macchinari imponenti e la modernità dei software di impaginazione e fotoritocco: lasciamo ai magazzini dei distributori l'atmosfera gelida dei neon e dei capannoni; lsciamo all'open space segretaria, prima porta a destra dopo l'anticamera, la schiera di Apple 27 pollici e le poltrone ergonomiche. Questo è lo studio del direttore editoriale, e non c'è niente di male a mantenerlo uguale a sé stesso da duecento anni - tranne che per il laptop di Enrico aperto sulla cattedra di legno e i suoi due smartphone appoggiati in cima a una pila di ristampe.
   La porta si apre con il cigolio che solo le porte che sono uguali a sé stesse da duecento anni sanno emettere, ed entra un tizio sui cinquanta, alto, secco ma dal busto a pera, con giacca e cravatta e occhiali dalla montatura spessa e quadrata. Potrebbero essere stati aquistati l'altroieri assecondando la moda imperante del vintage, che sta appunto rilanciando alla grande le montature anni Settanta. Odio la moda del vintage. Mi sballa tutte le deduzioni. Ora per esempio non so se ho davanti un trasandato intellettuale che vive fuori dal mondo o un vanitoso fighetto in crisi di mezz'età.
   L'uomo marcia verso la scrivania, da dietro la quale, contemporaneamente, Enrico Fuschi sta emergendo per venirgli incontro. Enrico è semicalvo e bassetto. Gli arriva al labbro inferiore. Si stringono la mano.
   «Dottor Mantegna, che piacere», dice il mio capo.
   «Buongiorno, dottor Fuschi. Tenga, le ho portato un piccolo omaggio.» Depone fra le mani di Enrico un tubo di latta azzurro e argento. Da come sia lui che Enrico lo maneggiano, o è molto pesante o contiene Gesù bambino. «Un Bruichladdich invecchiato sedici anni. Se le piace lo scotch, questo è quello ceh personalmente prediligo. Comunque sia andata la giornata, un sorso la sera non me lo leva nessuno.»
   Dilemma risolto. Vanitoso fighetto.
   «Si accomodi, dottore.» Enrico appoggia il tubo di latta sulla scrivania, facendogli posto fra due pile di tascabili. «Allora, è contento?»
  «Per l'intervista? Ma sì, che dire», e allarga le braccia come i preti quando invitano i fedeli alla sopportazione. «Ce la facciamo andare bene.»
   Enrico si lascia sfuggire una di quelle risatine che fa quando non ha affatto voglia di ridere.
«Suvvia! Le procuriamo un'intervista a /Che tempi/ il sabato sera e non è entusiasta? Dovrebbe fare i salti di gioia.»
   «Per carità», si affretta a rettificare Mantegna. «Lo so che è una bellissima cosa. Solo che, be', io sono uomo di cultura, di accademia, di laboratorio. Queste frivolezze, la TV...non rientrano tanto nelle mie corde, capisce.»
   Ma certo. Infatti è tipico di un neurochirurgo che non ama frivolezze come la celebrità televisiva decidere di scrivere - no, meglio: di /farsi/ scrivere - un libro di divulgazione intitolato /Fatti non foste a viver come bruti. Il meglio dell'essere umano spiegato attraverso la biologia/, in cui il grande luminare, che non si spreca ad aggiungere nulla di originale ma si limita a cucire insieme studi altrui, promette di dimostrare perché empatia, generosità, cooperazione eccetera siano impulsi biologicamente rintracciabili in specifiche funzioni dell'apparato neuronale. Un bel tema, in effetti. E, soprattutto, molto di moda. Il genere di saggio colto ma amichevole perfetto per essere regalato a Natale agli amici che guardano programmi di divulgazione culturale. O per farsi invitare come ospeite ai programmi di divulgazione culturale.
   Enrico fa finta di non aver pensato la stessa cosa. «Be', non c'è niente di male nell'essere popolari», sorride.
   «Una necessità, soprattutto», sospira Mantegna come se gli spiacesse. «A volte cedere un poco alla massificazione è l'unico modo per guadagnare l'attenzione delle autorità e la conseguente assegnazione dei fondi. Come dicono nei film? Uno sporco lavoro, ma qualcuno dovrà pur farlo.»
   Enrico rifà la sua risatina fasulla e decide di cambiare argomento. «Hai già ricevuot le domande? Che ne pensa?»
   «Cosa vuole», insiste Mantegna, «avrei sperato in qualcosa di più scentifico, ma non si può pretendere che il conduttore voglia sapere, che so, come e perché la tradizionale catalogazione delle aree cerebrali di Brodmann vada attualizzata...o la differenza di risposta agli stimoli visuo-motori fra i neuroni ordinari e i neuroni specchio. D'altra parte, il livello culturale di /Che tempi/ non è nemmeno così basso come quello di tanti altri talk show, quindi non è che possa lamentarmi.»
   «Strano, invece sembra che possa benissimo», dico io, e a questo punto succede una cosa strana: Mantegna, che fino a ora non s'è minimamente accorto della mia presenza, fa una specie di salto sul posto senza staccare il coccige dalla sedia, come uno di quei pupazzi snodati che si allungano premendo un pulsante sul piedistallo. Si gira di colpo nella direzione da cui è venuta la mia voce, cioè l'angolo della stanza fra la porta e la libreria. Lì c'è una poltroncina di velluto verde, e dentro la poltroncina di velluto verde, con un vecchio libro puzzolente a caso fra le mani, ci sono io.
   «Oh! Non l'avevo vista!» esclama monsieur de La Palisse. «Da quanto tempo è lì?»
   Enrico trattiene un sospiro. So che è da quando è stato fissato questo incontro che ha temuto questo momento. Ha paura che io lo metta in imbarazzo, e non riesco a dargli torto. «Dottor Mantegna, ho il piacere di presentarle la nostra Vani, ehm, dottoressa Silvana Sarca.»
   Mantegna esita un istante. Anche lui, ora, è preda di un evidente dilemma. Non sa se alzarsi e venirmi incontro a stringermi la mano (due buone ragioni; 1, sono una signora e sarebbe educazione; 2, sono la persona che ha scritto il libro che poi lui ha firmato e grazie al quale la sua carriera s'è impennata) o se rimanere seduto attendendo che mi alzi io ( una buona ragione: lui è la star, e io una semplice dipendente della casa editrice, anzi, uan di quelle meno popolari, di cui nessuno ama parlare).
   Alla fine decide di rimanere seduto.
   Anch'io.
   «Così lei è la famosa signorina Sarca a cui io devo tutto», commenta il luminare con tono eccessivamente scherzoso. Registro «signorina» al posto di «dottoressa». Potrei offendermi, se solo me ne fregasse qualcosa.
   «Bene, bene... E' giovane, eh?» sorride, rivolto a Enrico, come se stesse parlando del suo cane. Non lo sono. Ho trentaquattro anni. Ma in effetti ne dimostro ventiquattro. Una gran cosa, in teoria, ma la verità è che sul lavoro è una gran rottura, perché tendi a non essere mai presa sul serio. Come adesso, per esempio. «Eh eh... Caspita», continua infatti Mantegna, «pensate se si sapesse in giro che il libro di un neurochirurgo dall'esperienza trentennale è passato per le mani di... di una ragazza così giovane.»
   Dice «Ã¨ passato per le mani» ma quello che la mente di tutti e tre i presenti, lui compreso, immediatamente traduce, è: «E' stato scritto da». Perché è questo che è successo. Lui ha avuto l'idea dell'argomento. Lui mi ha spiegato in alcume fumose e-mail - non a caso questa è la prima volta che mi vede in faccia - le linee guida per lo sviluppo dei singoli capitoli. Lui mi ha inoltrato le password per accedere all'archivio accademico delle riviste scientifiche e mi ha segnalato gli studi da citare. Il resto l'ho fatto io. Perché è questo il mio mestiere: solo la ghostwriter delle Edizioni L'Erica.
Buona lettura!

sabato 9 marzo 2019

Recensione: Strappami il cuore di Chiara Palazzolo - Mirta/Luna #2

Buon sabato lettori! Oggi mi sono ritagliata del tempo per poter scrivere un po' di recensioni in arretrato, quindi ne approfitto per pubblicare oggi la recensione di Strappami il cuore il secondo romanzo della serie di Mirta/Luna, scritto da Chiara Palazzolo, scomparsa prematuramente a causa di una malattia.

Strappami il cuore
Mirta/Luna #2

Chiara Palazzolo
Piemme

394
18,00
16 maggio 2006

#incipit#

Sull'autostrada che da Assisi porta a Roma, due ragazze viaggiano a velocità sostenuta. Non sono ragazze come le altre, hanno avuto una vita precedente, una morte violenta, ma sono tornate. Mirta è appena sfuggita a un attacco dei benandanti, una setta il cui obiettivo è quello di sterminare i morti che rivivono, e Sara è quella che l'ha salvata. In un antico palazzo romano, annidato in un vicolo silenzioso, ha inizio l'apprendistato di Mirta. Lei, che pensava di essere sola, che credeva di essere rinata per ritrovare Robin, l'amore perduto, scopre l'esistenza di un mondo parallelo a quello degli umani, con regole ferree e una rigida disciplina.

Mirta/Luna
1. Non mi uccidere
2. Strappami il cuore
3. Ti porterò nel sangue


Chiara Palazzolo è stata una scrittrice che ho scoperto per caso, grazie a una mia ex collega e amica e alla comune passione per i libri. Mi regalò Non mi uccidere primo romanzo della serie e fu li che conobbi Mirta, una studentessa umbra innamorata persa di Roberto, un uomo, uno spacciatore e abusatore di stupefacenti che la portò sull'orlo di un abisso e la spinse tra le braccia della morte. Ma Mirta, risvegliatasi sola e affamata inizia a vagare per le colline umbre alla ricerca di sè stessa, dei suoi ricordi, della sua storia e di Robin. Un libro denso, pesante, pregno di pensieri e frasi brevi, un libro tormentato e angosciante che porta a conoscere tutti i lati del carattere di Mirta e della sua confusione fino all'epilogo che spalanca la porta sul secondo libro Strappami il cuore. Qui abbiamo il vero e proprio cambiamento di Mirta in Luna, scopriamo che esistono altri sopramorti e che sono organizzati in una struttura in cui non solo si occupano di rilevare nuovi sopramorti ma combattono i Benandanti, persone che invece vogliono eliminare i sopramorti dalla faccia della terra. Se vi chiedete cosa sono i sopramorti semplicisticamente direi zombie evoluti e pensanti. Tornano solo se hanno questioni in sospeso e in tutto il romanzo Luna incontrerà diversi suoi "colleghi" e ne scoprirà le storie pre morte. Il finale è aperto all'ultimo romanzo che dovrebbe concludere la trilogia. Parlando dello stile della Palazzolo, tanto discusso io l'ho trovato volutamente fastidioso. E questo mi ha permesso di addentrarmi nei meandri oscuri di Mirta, dei suoi pensieri neri come la pece e confusi come una ruota che gira. Ci sono state delle parti così ricche di parole da farmi girare la testa. Questo stile delinea perfettamente il personaggio principale e la sua trasformazione. Per quanto riguarda la storia di fondo direi che è originale, lenta sicuramente, ma abbastanza interessante da farmi proseguire la lettura e scoprire dove volesse andare a parare. Il primo libro è stato molto più oppressivo da leggere, un monologo lungo e confuso. Qui almeno l'incontro con altri personaggi porta a dei confronti, i dialoghi sono comunque pochi e c'è sempre largo spazio per i viaggi e le lotte interiori di Luna con Mirta. Ho già terminato il terzo romanzo e settimana prossima avrete il mio parere conclusivo sulla trilogia. E se riesco a recuperare il file anche quello del mio caro amico Gek.

Buona lettura!

giovedì 7 marzo 2019

Febbraio in libreria

Buongiorno lettori! Sono sparita me ne rendo conto ma febbraio è stato un mese impegnato e se ci mette pure che è due settimane che sono in una pessima forma fisica direi che avete il quadro completo. Ora visto lo scarso tempo che mi ritrovo ogni giorno ho rielaborato un nuovo piano di azione di quelli che mi piacciono tanto e quindi prevedo di rientrare nel loop di pubblicazione post e di riprendere in mano IG lasciato poverino a se stesso. Oggi posto le uscite del mese scorso che sono entrate nella mia lista di vorrei, alcuni come la Kinsella e la Taylor sono prepotentemente richiesti al compleanno grazie. Ogni riferimento a persone non è puramente casuale. Un'altra che devo recuperare dopo averne sentito di ogni sul gruppo delle 👈Ikigai è la Marconero di cui per ora ho letto solo la serie Albion MERAVIGLIOSA. Quindi bando ai convenevoli vi presento quello che è uscito questo mese strano e intenso. AH una novità ce l'ho. Da sabato ho i capelli rosa. 😜

Bianco Letale
Cormoran Strike #4
Robert Galbraith
Valentina Daniele, Barbara Ronca, Laura Serra, Loredana Serratore
Salani
784
12,99
24,00
4 febbraio 2019

Quando il giovane Billy, in preda a una grande agitazione, irrompe nella sua agenzia investigativa per denunciare un crimine a cui crede di aver assistito da piccolo, Cormoran Strike rimane profondamente turbato. Anche se Billy ha problemi mentali e fatica a ricordare i particolari concreti, in lui e nel suo racconto c'è qualcosa di sincero. Ma prima che Strike possa interrogarlo più a fondo, Billy si spaventa e fugge via. Cercando di scoprire la verità sulla storia di Billy, Strike e Robin Ellacott - una volta sua assistente, ora sua socia - seguono una pista tortuosa, che si dipana dai sobborghi di Londra alle stanze più recondite e segrete del Parlamento, fino a una suggestiva ma inquietante tenuta di campagna. E se l'indagine si fa sempre più labirintica, la vita di Strike è tutt'altro che semplice: la sua rinnovata fama di investigatore privato gli impedisce di agire nell'ombra come un tempo e il suo rapporto con Robin è più teso che mai. Lei è senza dubbio indispensabile nel lavoro dell'agenzia, ma la loro relazione personale è piena di sottintesi e non detti...


Sempre e solo Leah
Creekwood #2
Becky Albertalli
Denise Silvestri
Mondadori
284
8,99
17,00
5 febbraio 2019

Quando suona la batteria insieme al gruppo, Leah Burke non sbaglia un colpo, ma ultimamente la sua vita fatica a tenere il ritmo. Con la scelta dell'università alle porte, una mamma single adorabile ma scombinata e la perenne sensazione di essere un'outsider in mezzo ai suoi amici e alle loro famiglie perfette, Leah avverte che qualcosa è offbeat, fuori tempo. E ora che il suo forte interesse per Abby sta diventando amore, non ha il coraggio di confidare a nessuno di essere attratta anche dalle ragazze, nemmeno a Simon, il suo migliore amico serenamente gay. Basteranno il suo pungente senso dell'umorismo e il suo sguardo irresistibilmente cinico sul mondo a farle vincere la paura di perdere ciò che ha di più prezioso, aiutandola a trovare di nuovo la nota giusta? Fragili e insicuri, ma anche vulcanici e irriverenti, gli amici di Simon tornano a farci battere il cuore.

Creekwood
1. Non so chi sei ma io sono qui
1.5 Love, Simon: The Emails
2. Sempre e solo Leah


La terra del non ritorno
Petrademone #2
Manlio Castagna
Mondadori
525
8,99
17,00
5 febbraio 2019

Lasciato ormai il nostro mondo, Frida, Miriam e i gemelli Ober-dan si inoltrano nei regni di Amalantrah per salvare i cani spariti, ritrovare i propri cari e soprattutto Iaso, il guaritore, l'unico in grado di curare Gerico dal veleno degli uomini vuoti. Nel viaggio dentro le perenni nebbie di Nevelhem, le strade dei ragazzi si dividono e le missioni si fanno sempre più difficili. Dovranno affrontare nuove e inquietanti creature (animali vampiro, aquiloni ingannatori, ipnoratti e spettri affamati di paura; viaggiare su vascelli fantasma in fiumi di tenebra e scoprire città sbalorditive. Ad aiutarli gli intrepidi border collie di Petrademone, che staranno al loro fianco nei momenti decisivi. Numerosi saranno gli enigmi a cui dovranno dare una risposta: chi domina gli adoratori di Shulu? Perché Miriam non ha voce, ma sa far comparire parole profetiche sul Libro delle Porte? Perché il Signore degli Incubi imprigiona le anime dei bambini dietro gli specchi? I ragazzi dovranno puntare al cuore stesso del Male e disinnescarlo. Sapranno farlo senza perdersi?

Petrademone
1. Il libro delle porte
2. La terra del non ritorno

Un maledetto lieto fine
Bianca Marconero
Newton Compton
349
12,90
9,99
1,99
7 febbraio 2019

Agnese ha diciannove anni, è la figlia di un senatore piuttosto influente e ha ricevuto un'educazione rigida. Le piace disegnare ma ha messo i sogni nel cassetto e si è iscritta a Giurisprudenza. Dopo la morte della madre, ha imparato a nascondere a tutti i suoi veri sentimenti ed è diventata la classica ragazza ricca, perfetta, composta e fredda, ma in realtà piena di insicurezze. Quando la sua incapacità di lasciarsi andare allontana il ragazzo di cui è innamorata da anni, Agnese capisce di avere bisogno di aiuto. Vorrebbe qualcuno che le insegni a essere meno impacciata e Brando, il suo fratellastro appena acquisito, sembra proprio la persona giusta. Lui lavora di notte, suona in una band, e cambia ragazza ogni sera. Peccato che il bacio che i due si scambiano per "prova" sia lontano anni luce da un esercizio senza conseguenze. Così le loro lezioni di seduzione ben presto diventano qualcosa di più... Brando saprà insegnare ad Agnese che la lezione più importante di tutte è abbandonarsi alle emozioni? Basta un corso di "seduzione" per imparare a lasciarsi andare?

Un maledetto lieto fine

Oltre il bosco
The Hazel Wood #1
Melissa Albert
Fiammetta Giorgi
Rizzoli
330
8,99
17,00
12 febbraio 2019

Alice non ha mai avuto una casa. Da sempre, lei e la madre Ella sono perennemente in fuga, perennemente in cerca di qualcuno che le ospiti per sfuggire alla sfortuna nera che le perseguita. Sullo sfondo la figura affascinante della nonna, Althea Proserpine, che Alice non ha mai conosciuto e che Ella non vuole nemmeno nominare: misteriosa e seducente autrice di una raccolta di racconti neri fuori catalogo ma ricercatissimi dai collezionisti, vive da anni reclusa ad Hazel Wood, una villa celata in mezzo a un bosco ignoto, sfuggendo alla curiosità dei fan. Quando Ella viene rapita, ad Alice non resta che andare alla disperata ricerca di dove sia Hazel Wood.

The Hazel Wood
1. The Hazel Wood
2. The Night Country
2.5 Tales from the Hinterland

La famiglia prima di tutto!
Sophie Kinsella
Stefania Bertola
Mondadori
331
9,99
19,00
12 febbraio 2019

Fixie Farr è sempre stata fedele al motto di suo padre: "La famiglia prima di tutto". E, da quando lui è morto, lasciando nelle mani della moglie e dei tre figli il delizioso negozio di articoli per la casa che ha fondato a West London, Fixie non fa che rimediare ai pasticci che i suoi sfaticati fratelli combinano invece di prendersi cura di sé. D'altra parte, se non se ne occupa lei, chi altro lo farà? Non è certo nella sua natura tirarsi indietro e, soprattutto, non sa trattenersi dal mettere ogni cosa a posto, anche se non la riguarda. Così quando un giorno in un bar un affascinante sconosciuto le chiede di tenere d'occhio il suo portatile lei non solo accetta ma, a rischio della sua incolumità, salva il prezioso computer da un danno irreparabile. Sebastian, questo il nome dell'uomo, è un importante manager finanziario e, volendo a tutti i costi sdebitarsi con lei, le scrive su un pezzo di carta: "Ti devo un favore". Sul momento Fixie non lo prende sul serio, abituata com'è a trascurare i suoi bisogni, ma si sbaglia di grosso. Riuscirà a trovare il coraggio di cambiare e smettere per una volta di pensare solo agli altri?

La famiglia prima di tutto!

Circe
Madeline Miller
Marinella Magrì
Sonzogno
411
19,00
14 febbraio 2019

Nella casa del dio Sole nasce una bambina, Circe, tanto diversa dai suoi genitori e fratelli divini. Ha un aspetto fosco, un carattere difficile e, soprattutto, preferisce la compagnia dei mortali a quella degli dèi. Per queste sue eccentricità, e a seguito dei primi amori infelici, finirà esiliata sull'isola di Eea, dove affinerà le arti magiche, scoprirà le virtù delle piante e apprenderà a addomesticare le bestie. Qui il suo destino si incrocerà con quello di alcuni dei principali eroi della mitologia classica: l'inventore Dedalo e il suo figlio ribelle Icaro, il mostruoso Minotauro, l'avventuroso Giasone e la tragica Medea, e poi, naturalmente, il suo amato Odisseo, ma anche il figlio di lui Telemaco e la moglie Penelope..

Circe

La musa degli incubi
Strange the Dreamer #2
Laini Taylor
Donatella Rizzati
Fazi
523
7,99
15,00
14 febbraio 2019

La peggiore paura degli abitanti di Pianto si è concretizzata: nella minacciosa fortezza di mesarzio i figli degli dèi sono ancora vivi. Sarai è diventata un fantasma, mentre il Sognatore ha appena scoperto di essere lui stesso un dio dalla pelle blu, l'unico capace di fronteggiare l'oscura Minya, animata dall'implacabile desiderio di vendetta nei confronti degli umani che massacrarono la sua gente. Lazlo si troverà di fronte alla più impensabile delle scelte: salvare la donna che ama oppure tutti gli altri. Ma inquietanti misteri dimenticati chiedono di essere risolti: da dove sono arrivati, veramente, i Mesarthim, e cosa ne è stato di tutti i bambini nati nella fortezza durante il dominio di Skathis? Quando i portali dimenticati si apriranno di nuovo, mondi lontani diventeranno pericolosamente vicini e un inatteso, potente nemico arriverà deciso a spazzare via le fragili speranze di tutti, dèi e umani. Sarai, la Musa degli Incubi, conoscitrice di ogni genere di paura fin da quando aveva sei anni, sarà costretta ad affrontare orrori che neanche immaginava e ad andare oltre i suoi stessi limiti: l'esperienza le ha insegnato che l'odio e il terrore sono sentimenti facili da provocare. Ma come si fa a rovesciare l'odio, a disinnescare la vendetta? È possibile salvare i mostri, piuttosto che annientarli?

Strange the Dreamer
1. Il Sognatore
2. La musa degli incubi

Regina dell'aria e delle tenebre
The Dark Artifices #3
Cassandra Clare
Marta Leone, Vincenzo Perna, Sara Puggioni
Mondadori
810
9,99
19,90
19 febbraio 2019

E se la dannazione fosse il prezzo da pagare per il vero amore? Nella Sala del Consiglio l'aria è impregnata di un odore metallico di sangue. Qui, poco distante dal corpo esanime di Robert Lightwood, tra le braccia di Julian giace Livia Blackthorn, la pelle del colore del latte, anche lei ormai priva di vita. Niente sarà più come prima dopo la carneficina che ha appena avuto luogo nella roccaforte degli Shadowhunters. All'indomani della morte di Livvy e dell'Inquisitore, infatti, il Conclave è in fermento e sull'orlo della guerra civile. Parte della famiglia Blackthorn, devastata per la perdita di Livvy, vola a Los Angeles, dove cercherà di scoprire l'origine di una malattia che sta provocando la progressiva distruzione della razza degli stregoni. Nel frattempo, Julian ed Emma, ricattati dal nuovo Inquisitore, nel disperato tentativo di mantenere segreto il loro amore proibito partono per una pericolosa missione nella Terra delle Fate con l'obiettivo di recuperare il Volume Nero dei Morti, un libro di incantesimi potentissimi per riportare indietro i defunti. Quello che scopriranno, però, è un segreto che potrebbe annientare l'intero loro mondo e gettare così un'ombra scura sul loro futuro. Per questo, Emma e Julian saranno costretti a lanciarsi in una vera e propria corsa contro il tempo per salvare se stessi e il mondo degli Shadowhunters prima che il potere mortale della maledizione parabatai distrugga quello che hanno di più caro.

The Dark Artifices
1. Signora della mezzanotte
2. Signore delle ombre
3. Regina dell'aria e delle tenebre


Certe fortune. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò
Garzanti
420
9,99
19,00
21 febbraio 2019

Alle prime ore del 5 luglio 1928, come concordato, Gustavo Morcamazza, sensale di bestiame, si presenta a casa Piattola. Il Mario e la Marinata, marito e moglie, non avrebbero scommesso un centesimo sulla sua puntualità. Invece il Morcamazza è arrivato in quel di Ombriaco, frazione di Bellano, preciso come una disgrazia, portando sull'autocarro il toro promesso e due maiali, che non c'entrano niente ma già che era di strada... Il toro serve alla Marinata, che da qualche anno ha messo in piedi un bel giro intorno alla monta taurina: lei noleggia il toro e poi lucra sulla monta delle vacche dei vicini e sulle precedenze, perché, si sa, le prime della lista sfruttano il meglio del seme. Ma con un toro così non ci sarebbero problemi di sorta. Se non lo si ferma a bastonate è capace di ingravidare anche i muri della stalla. Almeno così lo spaccia il Morcamazza, che ha gioco facile, perché la bestia è imponente. Ma attenzione: se un animale del genere dovesse scappare, ce ne sarebbe per terrorizzare l'intero paese, chiamare i carabinieri, o solleticare il protagonismo del capo locale del Partito, tale Tartina, che certe occasioni per dimostrare di saper governare l'ordine pubblico meglio della benemerita le fiuta come un cane da tartufo. E infatti... Con "Certe fortune" torna sulla scena allestita da Andrea Vitali il maresciallo Ernesto Maccadò. Già alle prese con gli strani svenimenti della moglie Maristella, che fatica ad ambientarsi, il maresciallo deve anche destreggiarsi tra la monta taurina, la prossima inaugurazione del nuovo tiro a segno e un turista tedesco chiuso a chiave nel cesso del battello: quanto basta per impegnare a fondo la pazienza e la tenuta di nervi perfino di un santo.

Anni luce. Squadra 20
Light Years #1
Kass Morgan
Rizzoli
370
9,99
17,00
26 febbraio 2019

Indebolita dall'attacco devastante di un misterioso nemico, la Flotta di Quatra ha deciso di aprire le porte della sua esclusiva Accademia Aerospaziale anche ai cadetti provenienti dai pianeti esterni del sistema solare. Sotto la guida dei migliori insegnanti, questi ragazzi verranno addestrati per annientare la minaccia più grave che Quatra abbia mai dovuto affrontare: gli Spettri. Vesper è un pilota eccezionale, sogna di diventare capitano e si è preparata per tutta la vita, ma quando al suo posto viene scelto uno sbruffone, le sue certezze vacillano. Intrappolato sul tossico pianeta Deva, Cormak farebbe qualunque cosa per entrare all'Accademia, anche rubare l'identità di qualcun altro per riuscirci. Arran è sempre stato un reietto sul suo gelido pianeta, Chetire; cerca un posto da poter chiamare casa, e potrebbe trovarlo dove meno se l'aspetta. Orelia si è infiltrata nella flotta con una missione che mette in pericolo la vita di tutti coloro che la circondano. Ma se qualcuno scoprisse la sua vera identità, sarebbe la sua di vita a essere in pericolo. Mentre i loro mondi si scontrano, i quattro ragazzi dovranno imparare a fare squadra per sopravvivere. Ma non è facile fidarsi di chi per tutta la vita hai considerato un nemico.


Light Years
1. Anni Luce. Squadra 20
2. Supernova


Il fabbricante di sogni
R.M. Romero
Chiara Messina
De Agostini
322
9,99
17,00
26 febbraio 2019

Cracovia, 1939. È un giorno come tanti quello in cui una bambola di nome Karolina prende vita nella polverosa bottega di un giocattolaio. Una magia inaspettata che rompe la monotonia della solitaria esistenza di Jozef. Jozef è un uomo burbero che ha conosciuto la guerra e non è mai riuscito a ricomporre i pezzi del suo cuore infranto. Ma, quando Karolina entra nella sua vita come una ventata d'aria fresca, le cose cambiano. Nella bottega del giocattolaio torna il sorriso e Jozef si avvicina a un violinista ebreo e a sua figlia, per la quale realizza una splendida casa di bambole. Proprio nel momento in cui tutti sembrano finalmente aver trovato la felicità, però, l'ombra nera del nazismo si allunga sulla Polonia. I nuovi amici ebrei si trovano all'improvviso in pericolo, e Jozef non intende abbandonarli per nessun motivo. Anche se questo significa sacrificare se stesso. "Il fabbricante di sogni" è una vera e propria favola universale, un'allegoria, più attuale che mai, sulla guerra e sull'odio razziale. Una storia che ci ricorda quanto sia importante credere nella magia, e nell'amore, per sopravvivere all'orrore della realtà.

Buona lettura!